Sna, lettera al presidente della Repubblica. “Non ratifichi un provvedimento incostituzionale”

Sna LogoIl Sna, Sindacato nazionale agenti di assicurazione, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica richiamando la sua attenzione sul fatto che le disposizioni contenute nello schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 8 febbraio, in base al quale agenti e subagenti assicurativi non potrebbero più incassare i premi dagli assicurati versandoli sul proprio conto corrente separato, avrebbero un impatto devastante sul mondo della intermediazione assicurativa.

Le disposizioni, sottolinea il Sna, produrrebbero effetti nei confronti di oltre 20.000 agenti assicurativi, 30.000 dipendenti degli agenti, 200.000 subagenti e produttori, con gravissimo pregiudizio degli interessi dei consumatori. Inoltre, aggiunge il sindacato, “ove adottato secondo lo schema attualmente predisposto, risulterebbe palesemente incostituzionale per eccesso di delega e violazione della disposizione comunitaria che l’Italia è tenuta ad attuare”.

“Abbiamo invitato la più alta carica dello Stato a non sottoscrivere e quindi a non ratificare lo schema di decreto legislativo, re-inviandolo al governo per le necessarie modifiche – ha sottolineato il presidente nazionale del Sna, Claudio Demozzi – chiedendo inoltre contestualmente tempestiva audizione al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. La nostra azione non si ferma e non si fermerà fino alla sostanziale modifica di queste norme che rischiano di decretare la morte di duecentomila professionisti e la fine del modello distributivo plurimandatario, voluto ed incentivato dalla normativa europea ma da sempre ostacolato in Italia dai soliti poteri forti”.

Sna, lettera al presidente della Repubblica. “Non ratifichi un provvedimento incostituzionale” ultima modifica: 2018-03-23T12:27:58+00:00 da Redazione

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