Social lending, Smartika riduce i rischi di chi presta

Smartika LogoSmartika, primo circuito italiano di social lending, continua la sua progressione e per sostenerla ha deciso di avvalersi anche dei servizi di informazione creditizia di Experian.

Smartika è una piazza virtuale su Internet per le persone che cercano o offrono un prestito. Permette ad esse di stabilire una relazione diretta, nel pieno rispetto della normativa, e guadagnando dall’assenza di intermediari (da qui il termine social lending).  Essa opera in Italia e negli ultimi dodici mesi ha erogato più di 724 prestiti per un importo complessivo attorno ai 4,5 milioni di euro e si avvale di una platea di oltre 5500 prestatori italiani attivi.

Per ridurre i rischi di mancato rimborso delle rate dei finanziamenti e proteggere i fondi conferiti dai prestatori, Smartika, dopo aver già deciso di ripartire gli importi di un singolo finanziamento su più prestatori, ha adottato le tecniche e l’informazione creditizia di Experian, leader mondiale dei servizi informativi per il credito.

Più in particolare, Smartika si avvale di un modello (score card) di valutazione dei rischi insolvenza messo a punto da Experian proprio per la realtà del social lendine. Alimentato da dati forniti dalla stessa persona che chiede il finanziamento e dai dati provenienti dagli archivi Experian, permette non solo di determinare la solvibilità del richiedente, ma anche di dar conto a chi presta della bontà dell’operazione.

La nostra progressione si basa sulla fiducia risposta in Smartika sia dai richiedenti che dai finanziatori. E’ importante alimentarla con i fatti, riducendo al minimo i rischi, evitando di esporre i finanziatori a insolvenze e di incoraggiare richiedenti a posizioni debitorie poi insostenibili – ha dichiarato Maurizio Sella, amministratore delegato di Smartika  -. Le soluzioni di Experian ci danno una marcia in più per offrire un servizio migliore e per supportare la nostra iniziativa”.

Social lending, Smartika riduce i rischi di chi presta ultima modifica: 2013-12-23T15:57:31+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: