Sopaf: le banche creditrici chiedono il fallimento

Le principali banche creditrici della Sopaf hanno presentato un’istanza di fallimento nei confronti della holding di partecipazioni della famiglia Magnoni quotata a Piazza Affari. Il gruppo possiede il 47,5% di Banca Network, commissariata dalla Banca d’Italia nel novembre scorso e posta in liquidazione a luglio 2012. La richiesta di fallimento sarebbe stata depositata lunedì presso il tribunale di Milano attraverso lo studio legale Dla Piper. La decisione di Unicredit, il principale creditore, Mps, Banca popolare di Sondrio e di altri istituti minori sarebbe stata presa per l’impossibilità di trovare una soluzione economicamente sostenibile per tenere in vita la società.

Nel corso dell’anno passato il bilancio della Sopaf è andato in rosso di 57,9 milioni, in conseguenza soprattutto della svalutazione di 49 milioni della partecipazione in Banca Network e di altre partecipazioni per 9 milioni. A questo fine era stata fissata per il 18 settembre un’assemblea straordinaria che avrebbe adottato le decisioni attraverso il diretto coinvolgimento delle banche nell’ipotesi in cui il “piano di salvataggio” fosse stato accettato.

Per domani è invece previsto un consiglio di amministrazione che dovrebbe deliberare in merito al deposito in tempi rapidi di un ricorso ai sensi dell’articolo 161, comma 6, rd 267/1942 per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.

Attualmente la prospettiva più realistica è quella di un concordato liquidatorio, ma non è esclusa del tutto la possibilità di concretizzare nell’arco temporale concesso dal tribunale e dalla normativa vigente un concordato in continuità.

 


Sopaf: le banche creditrici chiedono il fallimento ultima modifica: 2012-09-12T14:44:22+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: