Sostenibilità, l’Abi presenta le sue richieste a Bce, Eba e Commissione europea

Abi Banche Logo BuonoRafforzare ulteriormente le competenze delle banche sulle tematiche legate alla finanza sostenibile. È questo l’impegno del mondo bancario che Giovanni Pirovano, vice presidente di Banca Mediolanum e componente del comitato esecutivo Abi (Associazione bancaria italiana) con delega all’Innovazione e alla sostenibilità, ha annunciato in apertura del seminario di formazione online sul tema “Le dimensioni esg nel business bancario”, promosso da Abi per gli operatori bancari. 

 “Ambiente, sostenibilità e coesione sociale sono fattori di sempre maggiore attenzione nelle scelte di investimento – ha spiegato Pirovano -. A partire dall’Agenda globale 2030 delle Nazioni Unite e dei relativi obiettivi di sviluppo Sostenibile, alla Conferenza di parigi 2015, agli interventi dell’Eba e della Bce fino alla ideazione del Recovery Plan – Next Generation Eu della primavera di quest’anno, le banche hanno prontamente e proattivamente iniziato ad incorporare nei loro piani strategici le richieste di cambiamento verso un’economia sostenibile”. 

Per progredire più celermente nello sviluppo della Finanza sostenibile, l’Abi, in stretta connessione con la Federazione bancaria europea, ha presentato specifiche richieste a Bce, Eba e Commissione Europea

– creare una regolamentazione e una infrastruttura a livello europeo per la raccolta e la messa a disposizione efficiente di dati standardizzati connessi ai fattori ambientali, sociali e di gestione aziendale (acronimo esg, dall’inglese environment, social and corporate governance) degli operatori economici, per poter più adeguatamente valutarne il posizionamento in ottica di sostenibilità;

– individuare degli incentivi per la finanza sostenibile sia per le imprese sia per le banche. Tra questi vanno considerati anche incentivi prudenziali che siano coerenti con gli effettivi rischi finanziari delle controparti condizionati dal loro esg

– considerare attentamente, sempre sia per le banche sia per le imprese, una corretta declinazione del principio di proporzionalità, dettando regole e vincoli opportunamente graduati.