Sottoscritto accordo per la cessione della maggioranza del capitale sociale dell’Istituto centrale delle banche popolari

Icbpi LogoCon riferimento al comunicato diramato dall’Istituto centrale delle banche popolari italiane S.p.a. (Icbpi) in merito alla sottoscrizione di un contratto preliminare di compravendita tra Mercury Italy S.r.l. (veicolo indirettamente partecipato dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra Sgr), quale promittente acquirente, e Credito Valtellinese S.c., Banco Popolare S.c., Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a., Veneto Banca S.c.p.a., Banca popolare dell’Emilia Romagna S.c., Iccrea Holding S.p.A., Banca Popolare di Cividale S.c.p.a., Ubi Banca S.c.p.a., Banca Popolare di Milano S.C.r.l., Banca Sella Holding S.p.A. e Banca Carige S.p.A., quali promittenti venditrici, avente ad oggetto l’85,79% del capitale sociale dalle stesse complessivamente detenuto in Icbpi, la Banca popolare di Vicenza ha comunicato

(I) di essersi impegnata a cedere il 9,993% del capitale sociale di Icbpi e che dal punto di vista contabile l’operazione, assumendo un prezzo complessivo di euro 2.000 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici, farebbe registrare una plusvalenza netta di euro 142,3 milioni,

(II) che la stessa, a seguito della vendita di cui sopra, non deterrà più alcuna partecipazione nel capitale sociale di Icbpi.

Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti.

Nell’operazione le banche venditrici sono state assistite da Equita Sim S.p.A. e da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

Ubi Banca ha comunicato:

(I) di essersi impegnata a cedere il 4,04% del capitale sociale di Icbpi e che dal punto di vista contabile l’operazione, assumendo un prezzo complessivo di euro 2.000 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici, farebbe registrare un utile da cessione di circa 70 milioni di euro, al netto dell’effetto fiscale, con un impatto positivo sul CET1 (calcolato sui dati al 31.03.2015) di circa +11 punti base;

(II) che la stessa, a seguito della vendita di cui sopra, manterrà una partecipazione pari all’1% nel capitale sociale di Icbpi. Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti. Nell’operazione le banche venditrici sono state assistite da Equita Sim S.p.A. e da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

Banca Carige ha comunicato di essersi impegnata a cedere il 2,204% del capitale sociale di Icbpi e che dal punto di vista contabile l’operazione, assumendo un prezzo complessivo di euro 2.000 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici, farebbe registrare una plusvalenza netta di euro 24,3 milioni, sostanzialmente in linea con le assunzioni del Piano Industriale. A seguito dell’operazione, Banca Carige uscirà integralmente dalla compagine sociale di Icbpi.

Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti. Nell’operazione le banche venditrici sono state assistite da Equita Sim S.p.A. e da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

Il Banco Popolare ha comunicato di essersi impegnato a cedere il 13,876% del capitale sociale di Icbpi, mantenendo una partecipazione dell’1,5%.

Nell’ipotesi in cui la cessione sarà perfezionata ad un prezzo proporzionato ad una valutazione di Icbpi pari a euro 2.000 milioni, il Banco Popolare registrerà un utile da cessione pari a circa 140 milioni di euro al netto degli effetti fiscali, con un impatto positivo sul CET1 Fully Phased pro-forma riferito alla data del 31 marzo 2015 (che era pari  all’11,79%) di circa 65 bps  Le stime degli impatti economici e patrimoniali derivanti dalla cessione non considerano l’eventuale earn-out  collegato ai proventi eventualmente riconosciuti a CartaSi S.p.A. da parte di Visa Europe in quanto allo stato non quantificabili..

Nel caso di valutazione di Icbpi pari a euro 2.150 milioni, il Banco Popolare registrerà un utile da cessione pari a circa 160 milioni di euro al netto degli effetti fiscali, con un impatto positivo sul CET1 Fully Phased pro-forma riferito alla data del 31 marzo 2015 di circa 70 bps.

Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti. Nell’operazione le banche venditrici sono state assistite da Equita Sim S.p.A. e da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

Veneto Banca ha dichiarato di essersi impegnata a cedere il 9,988% del capitale sociale di Icbpi e che dal punto di vista contabile l’operazione, assumendo un prezzo complessivo di euro 2.000 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici, farebbe registrare una plusvalenza di euro 140 milioni.

Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti.

Nell’operazione le banche venditrici sono state assistite da Equita Sim S.p.A. e da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

Leggi il comunicato della Banca popolare di Vicenza

Leggi il comunicato di Ubi Banca

Leggi il comunicato di Banca Carige

Leggi il comunicato del Banco Popolare

Leggi il comunicato di Veneto Banca

Leggi il comunicato dell’Icpbi

Sottoscritto accordo per la cessione della maggioranza del capitale sociale dell’Istituto centrale delle banche popolari ultima modifica: 2015-06-20T11:33:09+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: