Speciale 2023, mediazione creditizia: i numeri delle società con oltre 100 collaboratori. La tenuta rispetto al mercato, la crescita delle reti, i progetti per il 2024

Speciale mediazione creditizia 2023Il 2023 per i mediatori creditizi è stato un anno di mare in tempesta. Salpati dopo un periodo di lunga preparazione, dedicato a mettere a punto le proprie navi con le tecnologie più moderne, si sono trovati a nuotare contro corrente, con ondate di tassi in continuo aumento e turbolenze legate all’inflazione. Senza mai perdere la determinazione e tenendo ben salda la rotta, sono riusciti ad arrivare a destinazione portando a terra volumi più alti rispetto alla media di mercato.

Abbiamo parlato con i rappresentanti di alcune delle principali società di mediazione creditizia con più di 100 collaboratori per capire quali risultati hanno conseguito e quali strategie metteranno in campo per proseguire sulla scia di sviluppo degli anni scorsi.

Mercato di riferimento in forte contrazione

Nel 2023 il mercato dei mutui, business di riferimento storico per le società di mediazione creditizia, ha vissuto una pesante contrazione. Secondo i dati del Consiglio nazionale del Notariato nel I semestre dell’anno i prestiti per l’acquisto della casa sono diminuiti del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2022, a fronte di un calo delle compravendite pari all’8,7%. La riduzione dei mutui concessi è in linea con la diminuzione del capitale erogato, passato da 38,5 miliardi a 26,9 miliardi (-30,1%). Un andamento confermato anche dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia targato Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, secondo il quale nel III trimestre dell’anno la quota di operatori che hanno segnalato difficoltà nell’ottenere un mutuo da parte degli acquirenti è salita al 34,4%, il valore più elevato dalla fine del 2014;nonché dalla 55ma edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif Prometeia, che ha stimato una contrazione del 40,5% dei flussi dei mutui per acquisto abitazioni nei primi 9 mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022.

Le sfide che i mediatori hanno affrontato nel 2023

Complesso e difficile: sono le parole più ricorrenti tra gli ad e i presidenti delle società di mediazione creditizia per descrivere il contesto di mercato del 2023. Tre sono i fattori indicati come più problematici nell’anno che si è appena concluso:

  • il continuo aumento dei tassi di interesse da parte della Bce, che si è accompagnato a un aumento del 5,7% dell’inflazione (da sommare al +8,1% del 2022, dati Istat), mettendo a dura prova famiglie e imprese;
  • la riduzione dei margini di guadagno;
  • gli investimenti necessari in un mercato sempre più concorrenziale.

Dopo 10 anni di tassi prossimi allo zero, nel 2023 quasi ogni riunione del consiglio direttivo della Bce è stata caratterizzata da un aumento dei tassi. Abbiamo dovuto seguire il trend di progressiva crescita del costo dei mutui e, di conseguenza, gestire la titubanza dei clienti. Abbiamo assistito a una diminuzione del ticket medio legato ai mutui, che ha determinato una contrazione dell’erogato a fronte dello stesso numero di pratiche, e alla scomparsa di una parte degli aspiranti mutuatari”, spiega Carlo Chidini, presidente di Più Mutui Casa.

 “Nell’anno che si è appena concluso c’è stato un cambiamento non solo quantitativo, legato all’importo medio, ma anche qualitativo della domanda. Il sistema bancario ha aumentato la soglia di attenzione al rating delle imprese richiedenti e al merito creditizio delle famiglie e, quindi, i richiedenti con redditi un po’ più bassi della media, che l’anno scorso con i tassi a zero rientravano nel rapporto rata/reddito, quest’anno non hanno potuto ottenere un mutuo”, aggiunge Stefano Grassi, presidente di Affida.

A tutto ciò si è accompagnata la riduzione dei margini, dovuta all’aumento dei tassi. In questo contesto alcuni mediatori, tra i quali Premia Finance, hanno deciso di assorbire interamente la perdita dei ricavi, mantenendo inalterato il modello pricing dei collaboratori”, afferma Gaetano Nardo, amministratore di Premia Finance.

Infine, molte aziende hanno continuato a investire in tecnologia e nel consolidamento della struttura, proseguendo sulla linea avviata nel 2020 durante la pandemia. Un fattore che rappresenta al tempo stesso una voce di costo e una risorsa per reggere alle turbolenze del mercato.

Bilanci in linea con il 2022 o in lieve flessione

Il 2023 ha portato per i mediatori creditizi una conferma o a una lieve flessione dei risultati raggiunti nel 2022, a dimostrazione della tenuta del comparto rispetto al mercato dei mutui, che secondo le stime al momento disponibili ha perso almeno il 30% dei volumi, e nella cessione del quinto.

In calce all’articolo sono disponibili i dati di sintesi sull’andamento delle società di mediazione creditizia che hanno voluto condividere le previsioni di chiusura per il 2023.

Le novità

Tra le novità del 2023 da tenere d’occhio nel 2024, è da segnalare la comparsa delle utilities nel portafoglio dei collaboratori. Bisogna precisare che non si tratta di un prodotto intermediato ma di una sorta di segnalazione, che il consulente può attivare qualora il cliente si riveli interessato. A fare da apripista in questo settore è stata Affida, sul finire dell’anno, con risultati e prospettive di sviluppo promettenti. Si sono create inoltre nuove sinergie con il mondo universitario e il comparto della formazione professionale rivolta agli agenti immobiliari, grazie a due collaborazioni attivate da Auxilia Finance. Un’altra tendenza indicata da almeno 4 società è la tenuta e, in alcuni casi, l’incremento dell’intermediato assicurativo, a fronte di un calo di quello dei mutui. Un fenomeno che da più parti viene interpretato come il combinato di due fattori congiunti: la capacità dei consulenti di sottolineare l’importanza delle tutele quando si contrae un finanziamento e la maggiore sensibilità dei mutuatari di fronte al rischio di eventi imprevisti, derivante da un periodo di crisi e dal post covid.

Cambiamenti a livello societario, spin off e acquisizioni

Lo scorso anno è stato caratterizzato da diverse acquisizioni. Affida si è rafforzata nella cessione del quinto, acquisendo Newfin e altre società. In ambito immobiliare ha fatto parlare di sé Hgroup Spa, controllata di Duna House Group, per aver acquisito il 10% di Professionecasa Spa siglando un accordo in esclusiva finalizzato a fornire per 15 anni servizi di intermediazione creditizia ai clienti di Professionecasa attraverso la rete dei collaboratori di Credipass. Inoltre, a un anno dall’acquisizione del 70% di Hgroup Spa, Duna House Holding ha esercitato il diritto di acquisto di ulteriori quote del gruppo, portando la sua partecipazione totale al 93,98% del capitale.

Nel 2023 si è assistito anche a un accordo per uno spin off: Affida ha accompagnato il network Vendocasa nella costituzione di Casacredito, società di mediazione creditizia che verrà guidata da Luca Sfienti, manager e responsabile dell’area Piemonte di Affida.

Per quanto riguarda i cambiamenti a livello societario, lo scorso anno si sono verificati due eventi di rilievo. Monety è diventata società per azioni. E 24Max ha modificato la propria compagine societaria: Remax Italia ha acquistato l’intero pacchetto societario da 24Finance, diventando il principale azionista, e Dario Castiglia, già presidente e ceo di Remax Italia, ha assunto il ruolo di amministratore delegato.

Progetti per il 2024

Tutte le società di mediazione creditizia che hanno partecipato al nostro speciale hanno in programma di crescere nell’anno appena iniziato. Le ambizioni di incremento del fatturato passano in primo luogo per la diversificazione dei prodotti, ormai diventata una delle parole d’ordine del settore, e per la collaborazione con il mondo immobiliare. È considerata centrale anche la formazione, soprattutto per le reti che puntano sui neofiti o in cui l’età media è più bassa ed è più forte l’esigenza di adeguare la consulenza al nuovo scenario di mercato, tornato alla normalità dopo un lungo eccezionale periodo di tassi prossimo allo zero. La maggior parte dei mediatori prevede infine l’inserimento di nuove risorse nella rete e/o l’apertura di nuovi negozi fisici sul territorio.

I bilanci 2023 e i progetti per il 2024 delle società di mediazione creditizia

Riportiamo di seguito i dati di sintesi sull’andamento delle società (in ordine alfabetico) che hanno voluto condividere le previsioni di chiusura per il 2023.

Stefano Grassi, presidente AffidaAffida
Stefano Grassi, presidente

Il 2023 è stato un anno per noi bello, a dispetto di un contesto difficilissimo, in salita e controvento. ll forecast che stiamo osservando ci dice che chiuderemo con lo stesso fatturato del 2022, se non in lieve rialzo, e un Ebitda molto vicino a quello dello scorso anno. Abbiamo utilizzato questi 365 giorni per investire nell’allestimento dell’infrastruttura e nella formazione delle risorse: abbiamo inserito personale, implementato software, erogato migliaia di ore di studio online e in presenza, costruito le fondamenta dei digitar pillar, i pilastri digitali per la generazione di lead. La parola d’ordine di quest’anno è stata diversificazione: ho sempre desiderato fare di Affida il lunapark per chi fa il mestiere del broker, una struttura nella quale i consulenti abbiano l’imbarazzo della scelta delle giostre sulle quali salire. Con questo obiettivo, abbiamo aumentato le convenzioni bancarie e investito nelle competenze e nel funzionamento della struttura. Contemporaneamente siamo cresciuti per linee interne ed esterne. E abbiamo investito nell’immagine: siamo presenti con il brand sui social e su Trustpilot con molte recensioni positive, ma anche sui campi da calcio. Siamo sul tabellone dei risultati dello stadio di Cagliari in serie A e main sponsor della Lucchese, che milita nel campionato di lega Pro, è in zona play off e in semifinale di Coppa Italia”.

Leggi l’intervista integrale a Stefano Grassi sul 2023 di Affida.

Affida: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Nelle previsioni di bilancio di Affida il comparto dei mutui è l’unico a presentare, sia pur per molto poco, un segno meno. A causa del contesto di mercato caratterizzato da tassi in salita e criteri di erogazione più stringenti, la produzione dovrebbe registrare un calo di qualche punto percentuale rispetto al 2022. Mentre risulta in crescita la nuova raccolta di pratiche grazie all’ingresso di nuovi agenti. È altresì in aumento l’intermediato negli altri settori: i prestiti hanno segnato un +5%; la cessione del quinto +15%, per effetto dell’acquisizione di Newfin e di altre operazioni avvenute nel corso dell’anno; il comparto imprese ha più che raddoppiato i volumi intermediati alle aziende ed erogato i primi 24 milioni in ambito leasing. Buona la performance nel mondo assicurativo, con un +33%, e della società di noleggio a lungo termine del gruppo, Zeta Rent (+16% auto). Nel 2023 la società ha allargato la collaborazione con il gruppo Cloud Care al mondo dell’energia, con circa 1.000 utenze segnalate dalla rete ogni mese a Comparasemplice.
La rete
Nel 2023 la rete di Affida è aumentata di quasi 200 unità (il 15-20% delle quali neofite), registrando un turnover molto basso. L’obiettivo per il 2024 è di continuare a crescere a questo ritmo. Nei primi giorni dell’anno è previsto il raggiungimento di 500 collaboratori iscritti. È salito anche il numero degli agenti immobiliari che hanno aderito alla piattaforma Affidare, sulla quale sono disponibile servizi rivolti agli operatori del comparto (utilities comprese): lo scorso anno erano quasi 700 le agenzie iscritte, oggi hanno superato le 1.000.
Progetti per il 2024
Nell’anno appena iniziato la società, oltre a lavorare per crescere ancora, si prepara a raccogliere i frutti degli investimenti fatti. In particolare, i neo inseriti lo scorso anno entreranno in produzione, la lead generation dispiegherà i suoi effetti al meglio, la collaborazione con Cloud Care/Comparasemplice entrerà nel vivo. In ambito cessione del quinto, grazie alle operazioni di acquisizione di nuove società, raddoppierà il budget che l’azienda potrà intermediare.

Roberto Bassani, direttore generale Auxilia FinanceAuxilia Finance
Roberto Bassani, direttore generale

Il 2023 è stato un anno a due velocità. Nella prima parte dell’anno, a causa dell’aumento repentino dei tassi che ha raffreddato la domanda di mutui e delle notizie mediatiche che hanno destabilizzato la clientela, il lavoro è rallentato e la consulenza si è dovuta adeguare a una situazione molto diversa da quella degli ultimi 10 anni. La seconda parte dell’anno ha avuto invece un’accelerazione, poiché i clienti hanno avuto modo di accettare e metabolizzare i cambiamenti in corso. Alcune banche hanno poi avviato campagne promozionali per dare fiducia al mercato. Tale fiducia è stata contagiosa e velocemente i nostri consulenti hanno ricominciato a lavorare a un buon ritmo. A mio avviso, una lezione importante del 2023 è stata che chi ha capito che bisogna tornare sul territorio a fare attività commerciale ha avuto grandi risultati. La maggiore soddisfazione mi è derivata dal fatto che i nostri consulenti del credito siano riusciti a intermediare mutui equamente distribuiti tra le nostre banche partner, a conferma del fatto che la consulenza è orientata verso il cliente per trovare il miglior prodotto possibile”.

Auxilia Finance: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Secondo le previsioni di chiusura, Auxilia Finance nel 2023 registrerà probabilmente un calo di volumi intorno al 17% per i mutui, una situazione stabile per l’intermediato relativo alla cessione del quinto e una crescita tra il 10% e il 15% per i prestiti personali e una copertura assicurativa in linea con il 2022, da attribuire alla maggiore consapevolezza sia da parte del collaboratore di assicurare il proprio cliente, sia da parte del cliente stesso nel voler proteggere la propria famiglia. Lo scorso anno la società di mediazione creditizia ha siglato due accordi che le permetteranno di accelerare la ricerca di neofiti all’interno del mondo scolastico e universitario: uno con l’Aief (Associazione italiana educatori finanziari) e l’altro con Irecoop Veneto, per presentare il ruolo del consulente del credito rispettivamente nell’ambiente universitario e nell’ambito della formazione professionale relativa agli agenti immobiliari.
La rete
Nel 2023 il numero dei collaboratori è rimasto stabile, intorno alle 400 unità. La società ha aperto più di 10 nuovi Auxilia point, portando a 60 le agenzie sul territorio nazionale. E prevede altre 15-20 nuove aperture nel 2024. L’obiettivo è quello di creare dei punti multidisciplinari in cui il cliente possa trovare servizi immobiliari e creditizi, soprattutto laddove non esistono più sportelli bancari.
Progetti per il 2024
Nell’anno appena iniziato Auxilia Finance offrirà il massimo supporto ai collaboratori che hanno dato il via, anche in maniera autonoma, all’apertura di agenzie per essere di prossimità alla clientela. Due saranno i driver relativi alla rete: da un lato, la formazione di nuovi consulenti, in grado di interpretare e affrontare il nuovo ciclo di mercato; dall’altro, la costituzione di gruppi di lavoro guidati da professionisti senior, in modo da presidiare il territorio con sinergia e complementarietà. Infine, la società si pone tra gli obiettivi del 2024, come leva strategica di sviluppo commerciale, quello di aumentare la frequenza di visite da parte della clientela negli Auxilia Point gestiti dai collaboratori

Terry Morabito, ad di CredipassCredipass
Terry Morabito, ad di Credipass e country manager di Hgroup Spa

Il 2023 è stato un anno impegnativo ma, grazie alle nostre strategie mirate, Credipass è riuscita a distinguersi positivamente. Abbiamo consolidato e aggiunto numerose convenzioni bancarie e applicato un modello di vendita multiprodotto efficace. Inoltre, abbiamo sfruttato al meglio la sinergia con il settore immobiliare. Questi fattori, a discapito del calo dei volumi intermediati, ci hanno comunque permesso di chiudere l’anno con una crescita a doppia cifra nella marginalità del comparto mutui”.

Credipass: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Dal 2022 Credipass fa parte di Duna House Group, società quotata alla Borsa di Budapest, e non può comunicare i risultati economici prima della pubblicazione ufficiale dei bilanci.  È tuttavia possibile anticipare che, oltre a un aumento a doppia cifra nella marginalità del settore mutui, l’azienda ha registrato un andamento positivo anche in altri comparti. In ambito cessione del quinto, nonostante le difficoltà legate all’aumento dei tassi e alle questioni legali, ha intermediato oltre 145 milioni di euro, dimostrando la solidità e la resilienza del proprio modello di business. Bene anche il comparto prestiti personali, che ha registrato una crescita dei volumi del 3% rispetto al 2022.
La rete
La rete di Credipass è una delle più numerose in Italia e risulta attualmente composta da 790 collaboratori, in crescita rispetto alla fine del 2022. Per il 2024 l’azienda ha già oltre 40 lettere di intenti firmate da professionisti del settore. E ha deciso di premiare il lavoro delle risorse attuali e di quelle che si uniranno al team con un piano di premialità di 5 milioni di euro, distribuiti in 5 anni.
Progetti per il 2024
La società di mediazione creditizia si è posta un obiettivo di crescita annua del 10%. Per incrementare il proprio fatturato, ha implementato una serie di strumenti e strategie mirate. In particolare, prevede di generare e inviare alla rete agenziale oltre 800.000 lead. Inoltre, sta espandendo strategicamente le proprie partnership, in particolare con le agenzie immobiliari, attraverso la creazione di corner finanziari. Un approccio integrato che permette di offrire servizi ancora più completi ai clienti. Quanto alle prospettive di mercato, l’azienda si dichiara ottimista, grazie alla capacità di adattamento e alla qualità dei propri servizi, che le consentiranno di continuare a eccellere nel settore.

Daniela Zancan, managing director Facile.it store e FmpFacile.it
Daniela Zancan, managing director Facile.it store e Fmp

La crescita anno su anno continua a gran velocità, in un 2023 caratterizzato da sfide e da un contesto di mercato incerto. A conclusione di quest’anno, siamo molto contenti degli importanti risultati raggiunti, tra cui l’apertura di altri 7 negozi, che portano i nostri store a quota 52, l’ingresso di nuovi consulenti, importanti partnership con istituti di credito e il lancio dell’academy finance, progetto dedicato alla formazione di nuove figure professionali nell’ambito della consulenza creditizia. Questi risultati testimoniano il nostro impegno nell’offrire soluzioni competitive ai clienti e costante supporto alla crescita della rete”.

Facile.it: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Secondo le previsioni di bilancio, nel 2023 la business unit “Store&Facile.it Mutui e Prestiti” ha sperimentato una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente, segnando un incremento dei ricavi del 16%. La leggera contrazione nei volumi dei mutui intermediati rispetto al 2022, dovuta alle difficili condizioni di mercato, è stata controbilanciata dalle performance positive di altri prodotti, quali la cessione del quinto (+38%), raggiunte grazie all’impegno della rete commerciale e al supporto offerto dal back office. In aumento di quasi il 30% anche i volumi dei prodotti assicurativi e delle utenze domestiche. Lo scorso anno la società ha investito nella formazione delle persone, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per soddisfare le richieste dei clienti e per fornire ai collaboratori un percorso di crescita multiprodotto, garantendo una diversificazione dei ricavi, che si rivela essenziale nei momenti difficili di mercato.
La rete
La rete di mediazione creditizia ha chiuso il 2023 con 159 collaboratori, in aumento di 24 unità rispetto al 2022. Parallelamente, ha registrato un aumento degli specialisti assicurativi e utilities, passati dai 121 del 2022 ai 139 del 2023. E per il 2024 prevede importanti investimenti per incrementare il numero dei professionisti attivi in tutte le aree di business.
Previsioni per il 2024
Nel 2024 proseguirà il percorso di crescita definito dal piano industriale 2024-2027, che prevede il rafforzamento della presenza territoriale con l’apertura di nuovi store, mantenendo il tasso di crescita raggiunto negli ultimi anni, così da rendere sempre più accessibili i servizi a livello locale.
La società guarda con ottimismo al futuro e si dichiara pronta ad affrontare nuove sfide. Per sostenere la crescita, nell’anno appena iniziato si concentrerà sugli investimenti tecnologici, sull’evoluzione dei prodotti offerti alla clientela e su attività di marketing finalizzate a generare nuove opportunità.

Antonio Ferrara, amministratore delegato MonetyMonety
Antonio Ferrara, amministratore delegato

È stato un anno complicato ma siamo riusciti ad affrontarlo nel migliore dei modi. Abbiamo tenuto sotto tutti i Kpi, quindi sul fatturato, sull’intermediato e anche sul risultato, che a fine anno vedrà un segno più. Nel 2023 abbiamo consolidato le attività esistenti, in particolar modo il comparto personal finance, e lanciato il business imprese, che da gennaio 2024 ha un nuovo responsabile. A fine dicembre l’azienda è diventata spa, una trasformazione che rappresenta al tempo stesso la naturale evoluzione del percorso di crescita seguito finora e il preludio di un processo di cambiamento che avvieremo nel prossimo futuro. Primo fra tutti, il piano di apertura di nuovi negozi finanziari e di rebranding di quelli già esistenti, che diventeranno dei veri e propri salotti nei quali accogliere i clienti in un ambiente moderno e conviviale”.

Leggi l’intervista integrale ad Antonio Ferrara, ad di Monety.

Monety: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Monety 
è una controllata del gruppo Gabetti tramite Tree Real Estate e il suo bilancio è attualmente in una fase di pre closing, tuttavia la società ha comunicato di aver raggiunto gli obiettivi fissati nel forecast e prevede nel contempo di confermare i dati dello scorso anno, nonostante il ritracciamento del mercato, con una riduzione di richieste importante. Nel corso del 2023 l’azienda ha completato l’attività di rebranding, l’aggiornamento tecnologico e il rifacimento del sito Mutuisi, pensato per i clienti che si approcciano per la prima volta all’acquisto della prima casa. 
La rete
La società di mediazione creditizia ha proseguito nel 2023 il suo percorso per crescere con un saldo attivo anno su anno di 15 risorse, passando da 175 a 190 collaboratori. E conta di raggiungere quota 250 nel 2026. Monety sottolinea la volontà di selezionare le risorse in ragione dei dati di produzione, puntando alla qualità complessiva della rete, strategica per il raggiungimento del piano industriale.
Previsioni per il 2024
La società ha una proiezione di incremento del 10% in termini di fatturato, con l’obiettivo di superare i 500 milioni di intermediato nel 2025. Nel 2024 proseguirà il lavoro di consolidamento del comparto personal finance e avvierà un piano di sviluppo sistematico di uffici finanziari nelle regioni che considera strategiche per il proprio business, a partire dall’Emilia Romagna. Nell’anno appena iniziato vedranno la luce 10 nuovi negozi, nei quali saranno presenti team di lavoro organizzati da imprenditori.

Carlo Chidini, presidente Più Mutui CasaPiù Mutui Casa
Carlo Chidini, presidente del cda

Il 2023 è stato un anno caratterizzato da repentini cambi di velocità del mercato, un anno nel quale la nostra parola d’ordine è stata resilienza. Per noi ha rappresentato inoltre un momento di consolidamento di quel processo di verticalizzazione alla ricerca dell’efficienza, avviato a settembre 2022. La nostra attività si è dunque orientata lungo due direttrici: formazione della rete per adeguarsi ai cambiamenti in atto e fortissima attività di progettazione e programmazione per il 2024. Il nostro modello di business, caratterizzato da un forte legame con l’immobiliare e con il gruppo Tempocasa, ci ha permesso di tenere sul numero delle operazioni, registrando una flessione dell’intermediato di molto inferiore a quella registrata sul mercato dei mutui in Italia”.

Guarda l’intervista integrale a Carlo Chidini sul 2023 di Più Mutui Casa.

Più Mutui Casa: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Nell’anno appena concluso, a seguito dell’aumento dei tassi dei mutui, la società ha riscontrato una contrazione del ticket medio delle operazioni. Secondo le prime stime di bilancio, a fronte di un numero di stipule molto vicino a quello del 2022, registrerà un calo di circa l’8% nell’intermediato, che si attesterà intorno agli 800 milioni. E un fatturato molto simile a quello dell’anno precedente.
Nel 2023 la società ha ampliato le partnership bancarie e registrato una marginalità superiore. Ha inoltre investito attenzioni e risorse nella digitalizzazione dei processi, in particolare nella firma digitale, nella componente assicurativa, nella business intelligence e nella condivisione dei dati per incrementare l’attività dei collaboratori senza dispersione di attività.
La rete
Più Mutui Casa
 chiuderà il 2023 con 300 collaboratori, 30 in più rispetto al 2022. Nel corso dell’anno la società ha perseguito la strategia di forgiare una rete “muscolosa più che numerosa”, mantenendo le risorse più performanti. L’obiettivo per il 2024 è di inserire circa 30 nuove figure per crescere in funzione dell’evoluzione della rete Tempocasa, che nel 2023 ha aperto circa 65 nuove agenzie immobiliare.
Puntando quasi esclusivamente sui neofiti, la società di mediazione creditizia ha messo a punto un piano formativo, che prevede una decina di incontri in aula della durata dell’intera giornata, orientati alla consulenza oltre che alla conoscenza dei prodotti.
Previsioni per il 2024
L’azienda guarda al 2024 con ottimismo, a causa dei segnali positivi che arrivano dal mercato e lasciano intravedere una probabile stabilizzazione dei tassi di interesse, un’assimilazione dei cambiamenti da parte dei mutuatari e una maggiore disponibilità delle banche a muoversi verso i mediatori per fare impieghi. Nell’anno appena iniziato entreranno infine in produzione le risorse che erano in fase di formazione e start up nel 2023.

Gaetano Nardo, amministratore Premia FinancePremia Finance
Gaetano Nardo, amministratore delegato

Il 2023 è stato un anno difficile, in cui abbiamo dimostrato la nostra resilienza in un mercato che ha subito forti flessioni a causa della crescita repentina dei tassi. Grazie all’aumento dei collaboratori abbiamo mantenuto la produzione, investendo nella rete e sulla diversificazione dei prodotti. Premia Finance, società di mediazione storicamente specializzata nella cessione del quinto, ha celebrato lo scorso anno la nascita di business unit interne e di nuove società che fanno capo a Premia Holding. Un percorso avviato in occasione della quotazione in Borsa e in continuo sviluppo, allo scopo di rendere Premia una struttura sempre più solida, efficiente e professionale, con un back office specializzato e un sistema operativo unico”.

Premia Finance: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
L’intermediato del gruppo Premia Finance, che comprende Prestito Più, sfiorerà nel 2023 i 100 milioni, in crescita rispetto ai 92 milioni dell’anno precedente. Nell’anno appena terminato la società ha avviato un processo di diversificazione dei prodotti, con l’acquisizione di mandati diretti in ambito mutui, ha rafforzato il back office e ha inaugurato la business unit dedicata alle imprese.

Sono poi sorte due società, che fanno riferimento alla capogruppo Premia HoldingPremia Rent e Premia Home, specializzate rispettivamente nel noleggio a lungo termine e nell’intermediazione immobiliare. A completare il quadro, la società di consulenza Premia Services. In più, Premia Insurance (intermediazione assicurativa) e Prestito Più (mediazione creditizia) sotto il controllo e coordinamento di Premia Finance spa.
La rete
Nell’anno appena concluso la società è passata da circa 115 a quasi 150 collaboratori, con un aumento del 30%. Ha inoltre aperto 10 nuovi point finanziari a marchio, il cui numero è così salito a 60 sul territorio nazionale.
Progetti per il 2024
Premia Finance prevede di crescere ancora nel 2024, nonostante il momento critico del mercato, grazie al processo di diversificazione dei prodotti messo in atto negli anni precedenti. L’azienda intende inoltre proseguire la sua crescita per linee esterne, attraverso operazioni straordinarie, e per linee interne, con l’obiettivo di superare i 200 collaboratori, avendo sempre una particolare attenzione nei confronti della rete.

Vincenzo Barba, PrestitosìPrestitosì
Vincenzo Barba, presidente Holding H2B e fondatore del brand PrestitoSì

Il 2023 è stato un anno complesso, caratterizzato da politiche del credito di cautela del rischio da parte di alcuni partner bancari e finanziari ma anche da un crescente rialzo dei tassi d’interesse. Fattori che hanno creato non poche difficoltà durante il nostro percorso, ma sono fiero di dire che PrestitoSì ha navigato con successo in queste acque turbolente e, nonostante le difficoltà, abbiamo raggiunto risultati straordinari”.

PrestitoSì: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
PrestitoSì chiuderà il 2023 con un fatturato di circa 9 milioni di euro, con un aumento del 29% rispetto all’anno precedente, e un totale di 165 milioni di intermediato (+38% rispetto al 2022), di cui 87 milioni di cessioni del quinto, 43 milioni di prestiti personali, 26 di mutui e circa 10 di finanziamenti alle imprese.
Nell’anno appena concluso la Holding H2B ha implementato nuovi progetti strategici, come la nascita del nuovo veicolo societario Prestitosì Automotive, l’ampliamento di dipendenti e accordi quadro per Rentalsì, l’acquisizione della società di brokeraggio assicurativo M.E.G.A. Assifin, l’acquisizione della start up Konfronta.it, l’implementazione dell’infrastruttura informatica Space Now. A queste si aggiunge la creazione di nuove infrastrutture, come quella di Aziendasì, che si è dotata di sistemi informatici basati sull’intelligenza artificiale a supporto di tutti i collaboratori nello svolgimento dell’attività di consulenza continuativa relativa alla finanza agevolata, alla finanza ordinaria e alla finanza strutturata.
La rete
Nel 2023 la Holding H2B ha inserito 22 dipendenti nel gruppo. Prestitosì è passata da 212 a 250 collaboratori e conta di raggiungere la quota di 300 risorse nel 2024. A inizio anno la società di mediazione creditizia presenterà inoltre due nuovi executive area manager, che copriranno l’area Centro-Nord Italia e andranno ad ampliare la prima linea formata da 5 executive. Inaugurerà infine 3 nuove filiali dirette in Veneto, Liguria e a Roma.
Previsioni per il 2024
L’azienda guarda al 2024 come a un anno sfidante. Nel 2023 Prestitosì ha gettato le basi per affrontare le difficoltà che prevede potranno presentarsi nella prima metà dell’anno e per perseguire gli obiettivi di crescita che si è prefissata nel proprio piano aziendale. A questo scopo sta lavorando anche all’ampliamento delle convenzioni con i partner bancari per la divisione Mutuosì e degli accordi relativi al comparto cessione del quinto.

24Max
Riccardo Bernardi, chief development officer

Il 2023 è stato per 24Max un anno di svolta. Remax Italia ha acquistato l’intero pacchetto societario da 24Finance, diventando, di fatto, il nostro principale azionista, mentre Dario Castiglia già presidente e ceo di Remax Italia, ha assunto il ruolo di amministratore delegato. Una novità che ha portato alla revisione di alcuni aspetti gestionali e organizzativi, focalizzandoci sull’evoluzione del modello di business e su una nuova politica di sviluppo. Il management è rimasto lo stesso e questo ci ha consentito di mantenere la rotta con continuità, senza subire contraccolpi in un anno in cui mercato dei mutui ha sperimentato un aumento dei tassi e un calo delle erogazioni compreso tra il 30% e il 40%”.

Leggi l’intervista a Riccardo Bernardi, cdo di 24Max, sulle novità del 2023 e i progetti per il 2024.

24Max: leggi i dati di sintesi su bilancio 2023, rete e progetti per il 2024

Bilancio 2023
Il bilancio pre-consuntivo di 24Max indica per il 2023 un intermediato che sfiorerà i 150 milioni di euro e un fatturato che, incluso il comparto polizze, oscillerà tra i 4.200.000 e i 4.400.000, registrando un risultato quasi in linea con il 2022, in un mercato che ha subito una contrazione molto più forte. Complessivamente, infatti, la società di mediazione creditizia ha raccolto un numero di pratiche in linea con il 2022. Positivo l’andamento dei prestiti (+11%) e della cessione del quinto (+5%). In particolare, spiega l’azienda, la crescita del comparto assicurativo è legata alla costituzione della nuova società, Top Insurance Broker, che da ottobre ha generato un aumento del 31% dell’intermediato trimestrale; mentre il miglioramento delle performance di prestiti e cessioni può essere attribuito alla creazione di un back office dedicato.
Nel 2023, in occasione del cambio della compagine societaria, 24Max ha affrontato una serie di importanti investimenti legati alla creazione di un nuovo back office e alla compliance. La ristrutturazione interna non ha rallentato le attività della rete, né lo sviluppo di nuove intese: la società ha, infatti, sottoscritto accordi con due nuovi partner bancari e altrettanti sono in previsione per il 2024.
La rete
Quest’anno 24Max si presenta ai blocchi di partenza con una rete di oltre 120 collaboratori (tra iscritti e in inserimento) e l’obiettivo di arrivare a 140/150 risorse nel 2024. Nel 2023, nonostante il numero dei credit specialist sia rimasto invariato, la società ha proceduto a un avvicendamento graduale di 25 persone, con l’inserimento di nuove figure di alto profilo allo scopo di migliorare ulteriormente le performance.
Previsioni per il 2024
Nell’anno appena iniziato 24Max si propone di superare i 200 milioni di euro di intermediato. Un obiettivo che intende centrare grazie alla collaborazione con Remax e con il mondo delle agenzie immobiliari, che ha già portato all’apertura di 30 nuovi corner finanziari nel 2023. Nei prossimi mesi la società lancerà anche la propria scuola di formazione: 24Max University. Quanto all’andamento del mercato, gli esperti del gruppo guardano positivamente ai segnali di stabilizzazione, se non di ribasso, dei tassi e alle notizie che arrivano dal mondo bancario, con il lancio di nuove campagne relative al comparto mutui.