Stati Uniti: richieste di mutuo in calo del 46% rispetto alla scorsa settimana

Secondo gli esperti della Mba, la riduzione registrata deve essere attribuita alle restrizioni creditizie applicate da banche e finanziarie, che nonostante il basso livello dei tassi escludono ancora molti singoli e famiglie dall’accesso al mutuo.

L’indagine mostra infatti che la quota di domande presentate per rifinanziare un prestito esistente ha raggiunto la settimana scorso l’82% del totale delle richieste, segno di una chiara volontà da parte dei cittadini Usa di ridiscutere le condizioni del proprio mutuo, cui non corrisponde però un analogo intento da parte degli istituti eroganti.

Ancora, il report indica che il tasso medio a 30 anni dei mutui a tasso fisso è salito al 3,52% dal 3,51% della settimana precedente, mentre quello per i prestiti jumbo (ovvero di importi superiori a quelli ritenuti conformi secondo i parametri delle società governative) è sceso al 3,75% dal 3,77 e quello dei mutui a tasso fisso sostenuti dalla Federal housing administration è scivolato al 3,34% dal 3,35%. Analogo trend hanno fatto registrare i tassi dei mutui a 15 anni, saliti dal 2,86% al 2,84%.

La Mba ha infine riferito che il volume delle richieste di mutui si è contratto del 12% su base settimanale.

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Stati Uniti: richieste di mutuo in calo del 46% rispetto alla scorsa settimana ultima modifica: 2013-01-04T14:27:08+00:00 da Flavio Meloni

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