Stefano Baronti, Genio Diligence: “Il nostro obiettivo è offrire servizi all’intera filiera del credito mediato”

Qual è il prodotto di punta in questo momento?
La certificazione della pratiche di mutuo continua ad essere il nostro core business, malgrado il trend di mercato. In questo periodo stiamo anche certificando le posizioni delle reti di collaboratori per le più importanti società di mediazione italiane; questo servizio consente il censimento il monitoraggio e la certificazione di ogni collaboratore appartenente alla rete del mediatore, consentendo inoltre l’accesso alla piattaforma web anche alle banche autorizzate.

Quale può essere il valore aggiunto del vostro servizio per un mediatore nei confronti di un istituto bancario?
Sinteticamente potremo indicare una miglior reputazione e una riduzione del rischio frodi. L’interposizione di una società terza, non interessata all’esito della pratica, dimostra senza dubbio la volontà di trasparenza e buona fede del mediatore, che risparmia inoltre i controlli che in precedenza venivano compiuti direttamente dai propri uffici. La responsabilità che la nostra società si attribuisce in caso di certificazione errata rende più disteso il rapporto tra banca e mediatore anche nel caso in cui vengano intercettate frodi. L’abbattimento delle pratiche fraudolente trasmesse alla banca è sempre risultato evidente per i mediatori nostri clienti, tant’è che l’utilizzo della certificazione Genio Diligence, sempre più conosciuta nel mondo bancario, è stato spesso decisivo per l’attivazione di nuove convenzioni.

Come avete accolto il decreto legislativo 141/10, che ha istituito la nuova normativa nel mondo del credito? Cosa avete studiato a supporto degli operatori?
Dal punto di vista commerciale il decreto ha ridotto, di molto, il numero dei nostri interlocutori, rendendoli però molto più qualificati e quindi sensibili ai temi che da sempre trattiamo tratta. Per contro il decreto ha lasciato per molto tempo il mercato senza certezze sui modi e tempi di applicazione, dando vita a dubbi e ansie di cui sicuramente nessuno aveva bisogno. La nostra offerta si è velocemente adattata al nuovo scenario scaturito dal D. Lgs. 141/10, proponendo al mondo della mediazione una piattaforma di certificazione delle reti di collaboratori, dell’operato dei quali il mediatore è chiamato a rispondere). In sostanza ci occupiamo di verificare che le caratteristiche definite dalla legge in merito alla onorabilità e professionalità del collaboratore esistano e persistano, certificandole. I risultati e i documenti sono inseriti in una piattaforma web consultabile sia dal mediatore che dalle banche convenzionate. Il servizio ha avuto un ottimo successo commerciale, considerato che è stato utilizzato da molti dei più importanti mediatori. Complessivamente, ad oggi abbiamo certificato la posizione di più di 1.000 collaboratori.

Quali saranno i prossimi passi del gruppo?
In questo momento il nostro interesse è rivolto al mondo bancario, di cui siamo diventati interlocutori frequenti e, sempre più spesso, apprezzati. La nostra società nasce come partner del mediatore, ma i nostri prossimi passi sono orientati al definitivo accreditamento come fornitore dell’intera filiera del credito mediato.

Quali obiettivi vi siete prefissati per la fine dell’anno?
Dobbiamo doverosamente credere che la crisi attuale vada progressivamente attenuandosi ma i nostri obiettivi per il 2013 sono soprattutto rivolti al mantenimento e consolidamento delle posizioni acquisite e al rafforzamento del brand. L’attenzione è poi rivolta a partnership qualificate in grado di farci cogliere le opportunità che il mercato offrirà una volta uscito da questa crisi.

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Stefano Baronti, Genio Diligence: “Il nostro obiettivo è offrire servizi all’intera filiera del credito mediato” ultima modifica: 2013-03-29T16:27:59+00:00 da Flavio Meloni

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