Stefano Grassi, ad Credipass: “Dopo l’acquisizione di MedioFimaa puntiamo a 600 collaboratori e 800 milioni di intermediato”

Stefano Grassi, CredipassÈ destinata a mutare profondamente gli assetti del mondo dell’intermediazione del credito l’operazione di acquisto di MedioFimaa conclusa nei giorni scorsi da Hpass, proprietaria di Credipass, società di mediazione creditizia operante nel settore mutui, prestiti personali, cessioni del quinto e, tramite Bpass, prodotti assicurativi per la famiglia e l’impresa. Ne parliamo con Stefano Grassi, amministratore delegato della capogruppo, di credipass e, da qualche giorno, di Mediofimaa.

Come si è svolta la trattativa per l’acquisizione di MedioFimaa?
Per circa un semestre abbiamo osservato l’evolversi della situazione. Il nostro obiettivo era quello di chiudere l’anno per poi tirare le somme. Visto che i dati di gruppo erano più che positivi abbiamo deciso di avviare una trattativa. All’inizio dell’anno abbiamo convocato un cda per valutare la possibilità di nuove acquisizioni o aggregazioni che ci potessero far fare un ulteriore salto in avanti. Quando si è presentata l’opportunità abbiamo avviato il negoziato, che è durato solo un mese, e alla fine siamo riusciti a convincere Fimaa della bontà del nostro piano industriale. Devo dire che la loro valutazione ha riguardato tanto il progetto, quanto la serietà delle persone che lo rappresentano. Mi preme a questo riguardo sottolineare anche l’importante lavoro svolto da Fabio Graziotto, che assieme a me fa parte del cda, con il presidente Laurence Camps. Ma in generale tutta la proprietà e i nostri consulenti, che sono poi coloro che hanno fondato assieme a me la società, hanno permesso questo closing grazie a uno splendido lavoro di squadra.

Per capacità di business e grandezza della rete commerciale Credipass ora si colloca tra le più grandi società di mediazione in Italia…
Credipass occupa da sola il secondo posto nel ranking del settore per fatturato e numero di agenti. Il nostro obiettivo è quello di diventare il gruppo di riferimento del Paese. Esiste una società che è ancora davanti a noi, ma con la conclusione di questa operazione ci siamo avvicinati molto alla sua posizione. Credo che dopo questo closing si possa affermare che oggi in Italia ci sono due big nel settore; poi a seguire vengono le altre società, di cui solo un paio in crescita vera.

Quanti collaboratori avete oggi?
I collaboratori di MedioFimaa sono 150 circa, i nostri 330 e diversi altri sono in ingresso. Contiamo per la fine dell’anno di arrivare a circa 600. Non abbiamo l’ambizione di tenere con noi tutta la rete MedioFimaa, ma ce la stiamo mettendo tutta per convincere gli agenti che, insieme con noi, il loro futuro professionale può solo migliorare. Sono molti i servizi, gli strumenti e le opportunità che gli vengono messi a disposizione, a cui si aggiungono un’attenzione e un coinvolgimento che sono un nostro marchio di fabbrica, già largamente apprezzato dalla rete di Credipass. Il tutto nel rispetto delle autonomie e degli spazi di iniziativa che è giusto sempre lasciare ad agenti e manager. La maggior parte degli incontri che stiamo facendo insieme a Maurizio Visconti, neo-nominato direttore commerciale di Fimaa, sta dando riscontri positivi. Alcuni collaboratori, vedendo come lavoriamo, stanno cambiando idea rispetto a una prima decisione negativa, spesso dettata più dalle voci raccolte in giro che non da una propria analisi e valutazione seria. Siamo confidenti che, come abbiamo già avuto modo di verificare in questi giorni, molti agenti decideranno di restare con noi.

Avete già incontrato buona parte della rete MedioFimaa?
Sì. Stiamo spiegando che ci sono tante opportunità e che rispetto al passato avranno a disposizione una serie di strumenti e servizi che possono facilitare il lavoro sul territorio, la ricerca e lo sviluppo di relazioni commerciali, l’incontro con il cliente e la gestione delle pratiche e del portafoglio. Siamo stati sempre molto attenti a fornire alla rete il massimo appoggio per aumentare le opportunità di successo, tramite la nostra esperienza, il know-how, l’innovazione, la tecnologia e numerosi tool di supporto. I promotori creditizi di MedioFimaa insieme ai family broker di Credipass saranno i primi beneficiari di questo progetto. Consociamo bene il loro lavoro, perché tutto il board di Hpass, il top management e anche la proprietà venogno dalla strada, dal duro lavoro quotidiano. In poco più di 18 mesi abbiamo incontrato oltre 2mila agenzie immobiliari quasi a freddo, senza alcuna introduzione, e moltissime di queste hanno sottoscritto e stanno sottoscrivendo un contratto Casashare, un software unico, ideato e realizzato da Massimiliano Pochetti e organizzato e distribuito dall’esperto e stimato Enrico Quadri, ad della società del gruppo che porta lo stesso nome, con l’aiuto di Antonio Marletta in qualità di responsabile commerciale. Si tratta di una tecnologia innovativa che non ha rivali in Europa e che rappresenta un salto in avanti enorme nel metodo operativo dell’agente immobiliare, facilitando tutte le fasi del lavoro, elevandone la professionalità, accorciando i tempi di incontro tra domanda e offerta, e consentendo un vantaggio competitivo enorme rispetto a chi non ne dispone. Con questo accordo ci saranno più possibilità per tutti, non solo per MedioFimaa ma anche per le 11mila agenzie immobiliari della Fimaa. A capo della rete è stato posto Maurizio Visconti, nuovo direttore commerciale. È una figura molto conosciuta e stimata, con un profilo di altissimo livello e un curriculum pieno di esperienze importanti.

Quali sono i vostri obiettivi futuri?
Il nostro obiettivo è di arrivare a 800 milioni di intermediato alla fine del 2017. Credipass ha chiuso il 2016 con mezzo miliardo, MedioFimaa con 160 milioni. Partiamo quindi da una base di circa 650 milioni. Ora tocca a noi rimboccarci le maniche e lavorare duro, ponendo la massima attenzione alla rete, che è da sempre il segreto del successo, mentre nel nostro quartier generale vengono portati avanti tutti gli altri progetti che riguardano l’innovazione, lo sviluppo e i rapporti con gli istituti.

Si vocifera che quest’acquisizione sia costata un po’ troppo…
Da gratis a svariate centinaia di milioni: ne ho sentite di tutti i colori. Battute a parte, Hpass ha fatto delle valutazioni molto ponderate e prudenti. Siamo partiti nel 2010 e avviato la start up negli anni della recessione, in piena crisi economica. Abbiamo sofferto anche delle perdite e ci ricordiamo molto bene quegli anni difficili. Non ci piace buttare via i soldi. Abbiamo soppesato con attenzione tutti gli asset di MedioFimaa: certamente tra queste la potenzialità della rete commerciale, ma anche le relazioni che questa società ha costruito nel tempo e la partnership con la Fimaa, nonché i rapporti con i partner bancari. Il fatto di aver voluto mantenere Fimaa e Allianz come soci nella nuova compagine e aver riscritto una nuova convenzione sono state discriminanti altrettanto importanti. Secondo noi tutte queste cose valgono il prezzo pagato. Ovvio che da questo momento in avanti confidiamo nelle nostre capacità, altrimenti un’operazione del genere non sarebbe stata conveniente per noi, come per nessun altro. L’impegno economico vale se alla base c’è un progetto industriale serio e valido. Abbiamo superato tante difficoltà e sbaragliato molti avversari, lavorando onestamente, in modo corretto e con grande rispetto: sono certo che abbiamo tutte le capacità di far fruttare questo investimento.

Ma si può conoscere il prezzo dell’operazione?
In questo momento il prezzo preferisco non rivelarlo per questioni di riservatezza.

Ha avuto modo di sentire l’ex ceo MedioFimaa, Giancarlo Vinacci?
Non ho avuto occasione di sentirlo molto nell’ultimo periodo, se non una volta per un saluto e un in bocca al lupo che a livello personale ha voluto farmi. Ho apprezzato molto. Ho sempre avuto un buon rapporto con Vinacci quando eravamo concorrenti e fra noi ci sono sempre state stima e rispetto. Gli auguro tutto il bene possibile.

Stefano Grassi, ad Credipass: “Dopo l’acquisizione di MedioFimaa puntiamo a 600 collaboratori e 800 milioni di intermediato” ultima modifica: 2017-02-27T14:41:54+00:00 da Valentina Petracca

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