Stefano Grassi, amministratore delegato Credipass: “Ecco i progetti che abbiamo in cantiere. Per il 2016 puntiamo a un intermediato di 400 milioni”

Grassi, CredipassMatch Point. Questo il nome scelto per il meeting di Credipass, che si aprirà domani a Bergamo alla presenza della rete dei family broker, dei partner bancari e commerciali e dei network immobiliari con cui la società ha stretto rapporti. Per due giorni, nella Sala Mosaico della Camera di Commercio, si alterneranno una serie di interventi che andranno dalla presentazione dei dati di bilancio all’illustrazione dei nuovi progetti che interessano l’azienda. Stefano Grassi, amministratore delegato della società, dà alcune anticipazioni sull’evento e parla del lavoro in programma per i prossimi mesi.

Come è andato il primo semestre dell’anno?
I risultati che abbiamo raggiunto tra gennaio e giugno scorsi sono i migliori che abbiamo ottenuto dall’inizio della nostra attività nel 2011. Per quanto riguarda i volumi intermediati abbiamo superato i 155 milioni per i mutui e siamo vicini ai 10 milioni sia per i prestiti personali che per le cessioni del quinto. Sul fronte delle polizze, che per noi rappresentano un asset importante, siamo a 2,7 milioni. Si tratta di cifre che corrispondono più o meno a quanto realizzato nell’arco dell’intero 2014 e che testimoniano una crescita veramente significativa: facendo una media di tutti i comparti siamo intorno all’80 per cento. Non a caso la semestrale che è stata analizzata in questi giorni dal consiglio di amministrazione riporta al 30 giugno un utile di circa 350.000 euro.

Anche la vostra rete è in espansione…
Sì. Nel 2014 avevamo 177 agenti iscritti all’Oam. Oggi ne abbiamo 246, con una quarantina di iscrizioni in itinere, che ci avvicinano al traguardo di 350 che ci siamo dati. Il nostro sistema di selezione è sempre stato e resta rigido e severo, perché ciò a cui miriamo è un rapporto continuativo con persone professionalmente dinamiche e preparate, in grado di svolgere bene il proprio lavoro e di trarne il giusto profitto e le giuste soddisfazioni. Anche per questo nei nostri contratti è previsto un fatturato minino che i family broker sono chiamati a raggiungere. Nostra ferma convinzione è che siano le persone di cui una società è costituita a fare la differenza: l’azienda funziona quando c’è un progetto condiviso che orienta un lavoro si squadra verso il raggiungimento di un obiettivo.

A livello territoriale come vi state muovendo?
Stiamo consolidando la nostra presenza in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Sicilia e Puglia, da sempre i territori in cui siamo più radicati. Parallelamente abbiamo progressivamente coperto anche le altre regioni, con l’eccezione della Val d’Aosta, che al momento resta meno interessante per la nostra attività.

Cosa ci può anticipare del meeting che si apre domani?
Sarà un evento molto articolato e ricco di sorprese. Durante i due giorni, tra le altre cose, illustreremo nel dettaglio alla platea i nuovi accordi con partner immobiliari importanti, tra cui Coldwell Banker, B-Fly e la rappresentante romana della Engel & Völkers. Daremo anche aggiornamenti sul progetto Casapass, che ha raggiunto ormai la fase 3.0 e del quale presenteremo il nuovo sito. Al meeting saranno ovviamente presenti le banche, che sono il nostro principale partner. Al momento abbiamo in essere 12 convenzioni con istituti di credito, a cui se ne aggiungono altre 3 in fase di negoziazione. Da ultimo parleremo dei progetti collegati allo sviluppo e alla diffusione del nostro brand.

Che aspettative avete per il 2016?
Il nostro trend di crescita è iniziato nel giugno del 2014 e da allora è andato avanti a ritmi sostenuti. Anche il contesto macroeconomico sta migliorando. Questo ci spinge a pensare che il 2016 saranno un anno di ulteriore sviluppo, per il quale abbiamo fissato un obiettivo di 400 milioni di intermediato.

Stefano Grassi, amministratore delegato Credipass: “Ecco i progetti che abbiamo in cantiere. Per il 2016 puntiamo a un intermediato di 400 milioni” ultima modifica: 2015-09-09T17:32:10+00:00 da Paolo Tosatti

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