Stress test europeo: semaforo verde per UniCredit

Soddisfatto Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit, che ha commentato: “Apprezziamo l’esito dello stress test europeo 2011, che conferma la solidità patrimoniale di UniCredit. Nello scenario avverso il Gruppo presenta un ampio margine di capitale rispetto alla soglia richiesta dall’esercizio. Inoltre a fine marzo 2011 il nostro Core Tier 1 ratio ha registrato un incremento di 48 punti base rispetto al valore del 31.12.2010, base di partenza per il test. Ciò conferma la capacità del Gruppo di generare capitale organicamente e ci consente di guardare con serenità a Basilea 3”.

Lo stress test europeo – condotto dall’Autorità bancaria europea (Eba), in collaborazione con Banca d’Italia, Banca centrale europea (Bce), la Commissione europea (Ce) e il Comitato europeo per il rischio sistemico (Esrb) – ha coinvolto 90 banche: più del 65% del totale attivo del sistema bancario europeo. L’obiettivo del test è stato quello di valutare la capacità delle banche europee di resistere a shock severi e il loro grado di adeguatezza patrimoniale a fronte di ipotetici eventi di stress in condizioni particolarmente sfavorevoli.

Le ipotesi e la metodologia dell’esercizio sono state definite con l’obiettivo di valutare l’adeguatezza patrimoniale delle banche rispetto a un Core Tier 1 Ratio di riferimento del 5% (benchmark) nonché di accrescere la fiducia dei mercati circa la solidità delle banche partecipanti all’esercizio. Lo scenario avverso utilizzato nello stress test è stato definito dalla Bce e copre un orizzonte temporale di due anni (2011-2012). Lo stress test è stato condotto assumendo che lo stato patrimoniale delle banche rimanga invariato rispetto al dicembre 2010. Lo stress test non considera gli effetti derivanti dalle strategie aziendali e dalle iniziative gestionali future e non rappresenta una previsione della redditività di UniCredit.

Stress test europeo: semaforo verde per UniCredit ultima modifica: 2011-07-19T11:06:40+00:00 da Flavio Meloni

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