Supporti di Business Intelligence Newsletter N.17/ottobre-novembre 2009

Insights dal Mercato Mutui Inglese a cura di NMG

In questo numero si parla di

? L’UK fuori dalla recessione … così pare  

? Market Commentary di novembre

? Erogato Mutui: a ottobre +5%

? Finalmente il mercato si riprende e gli operatori del settore cominciano a tirare un sospiro di sollievo

? Prodotti: in aumento l’offerta ad hoc per il cliente finale

? Quanto costa un mutuo? Il doppio rispetto a 5 anni fa

? La Vetrina dei Nuovi Prodotti dal mercato

 



 

Il Monetary Policy Committee di Bank of England ha reso noto che l’UK è probabilmente fuori dalla recessione, contrariamente a quanto reso noto dal Governo.
Nel discorso tenuto nei giorni scorsi dal MPC, il PIL ufficiale dell’UK che è risultato essere nel terzo trimestre pari a -0,4% è in contrasto con quanto riportato dall’organizzazione per lo sviluppo economico e la cooperazione. L’OECD infatti disegna un quadro ancora più positivo dell’economia in UK.
L’MPC ha dichiarato:”Le stime iniziali sono frequentemente riviste e possono essere non affidabili. Gli indicatori del OECD mostrano nella maggior parte degli studi che tendono ad essere correlate con la crescita futura di molte economie. Ciò mostra che l’UK si è ripresa molto lentamente e si è diretta verso una ripresa della crescita dalla prima metà di quest’anno”.
“Il quadro più positivo diffuso dal OECD non sembra essere supportato da prove evidenti che suggeriscono che l’economia in UK si sia mossa verso una forte ripresa e la crescita vera e propria si sia realizzata nella seconda metà di quest’anno”.
In più Sentante, economista del MPC ha illustrato le ragioni per cui l’UK sarebbe fuori dalla recessione – prima di tutto ha sostenuto che l’Eurozona e gli USA, che rappresentano il più grande mercato di esportazione per l’UK, hanno entrambi riportato un PIL positivo negli ultimi 3 mesi. In più Sentante ha anche aggiunto che la confederazione del British Industry mostra che il business in UK sta andando migliorando molto più rapidamente se confrontato con le altre recessioni storiche.
Sentance ha poi citato i risultati dello studio di CBI secondo cui la fiducia dei consumatori sarebbe in aumento. In più ha dichiarato che la disoccupazione, che è aumentata da 200.000 nel secondo trimestre del 2009 ha cominciato a livellarsi dopo un aumento di circa 30.000 nel terzo trimestre. Il portavoce del MPC ha infine aggiunto:”Ci sono prove concrete del fatto che l’economia si sta riprendendo, che la ripresa ci sarà anche se fragile ed ora siamo solo allo stadio iniziale”.

 

Fonte: Moneymarketing – 17 novembre 2009

Le recenti settimane hanno mostrato evidenti ragioni per tornare a sorridere circa lo stato dell’economia in UK e dell’andamento del mercato immobiliare.
E Bank of England è chiaramente più ottimista sulla propria visione del mercato.
Durante l’ultimo periodo si può dire che abbiano dominato fattori stagionali più che un vero e proprio cambiamento epocale. Ma noi restiamo piuttosto prudenti su come sta andando il mercato.
Si può dire comunque che il mercato dei mutui, dei finanziamenti e delle compravendite immobiliari dà cenni evidenti di miglioramento rispetto ai livelli di qualche mese fa.
Di conseguenza, ci aspettiamo un modesto miglioramento durante il corso del prossimo anno ad essere onesti.

Una caduta stagionale
L’attività del mercato immobiliare e dei mutui è rimasto tendenzialmente stabile nei mesi recenti. La nostra stima dell’erogato di ottobre di £13.5 mld, nonostante l’aumento stagionale rispetto a settembre, indica una piccola ma fondamentale variazione.
C’è stato un significativo cambiamento nel tipo di erogazioni che sono state realizzate a partire da inizio anno. L’acquisto per esempio è cresciuto in modo considerevole.
Le rinegoziazioni al contrario sono calate ad un livello piuttosto basso dal momento che numerosi mutuatari hanno scarsi incentivi a rifinanziare dal momento che si muovono verso bassi tassi d’interesse e altri si trovano a non essere in grado di rinegoziare dati i vincoli di capitale.
Ci aspettiamo che nei prossimi mesi entrino in gioco altri fattori. L’attività del mercato immobiliare si sta assottigliando sempre di più per fine anno. Ma recenti indicatori suggeriscono che le erogazioni continueranno ad essere più consistenti rispetto all’attività di rifinanziamento dei mesi recenti.

Ci saranno dei fattori stagionali che renderanno più difficile definire i cambiamenti in atto prima della fine del primo trimestre del prossimo anno.
Altre informazioni verranno dal Pre-Budget Report del 9 dicembre.
Al momento l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro per le proprietà di valore compreso tra £125.000 e £175.000 e la riduzione del VAT sono destinate ad essere revocate per la fine dell’anno.

L’economia verso la ripresa
C’è stato un miglioramento distintivo nelle condizioni economiche delle recenti settimane.
Il livello di disoccupazione non è tornato a crescere così tanto come tanti temevano alcuni mesi fa e il livello di fiducia dei consumatori è andato migliorando. I mercati dei capitali hanno mostrato una visione più positiva. Le ultime proiezioni di Bank of England e i discorsi dei membri del Monetary Policy Commitee danno una visione piuttosto positiva dell’impatto delle misure messe in atto a livello economico e si aspettano una crescita economica.
Una politica monetaria sostenuta significa stimolare la crescita il prossimo anno. Comunque il bisogno di portare le finanze del settore pubblico indietro ad una migliore condizione agiranno come vento contrario rispetto alla ripresa.
Un’offerta più limitata di credito nell’economia vuol dire crescita più lenta e in pochi si aspettano effettivamente un ritorno ad una crescita consistente in questo momento ma in linea generale domina il senso comune di chi intravede la luce in fondo al tunnel.

Una visione d’insieme
Nei mesi recenti c’è stata una caduta stagionale e questo rende difficile valutare ogni possibile cambiamento nella tendenza generale per alcuni mesi. Come sottolineato nelle ultime previsioni ci aspettiamo un modesto miglioramento nelle tendenze del mercato immobiliare e creditizio. Comunque i tassi d’interesse piuttosto bassi e il comportamento delle banche mostrano che poche famiglie potrebbero dover affrontare il pericolo di non poter rimborsare le rate, trovandosi così a perdere la casa rispetto alle stime fatte a seguito della crescita dei livelli di disoccupazione.
Ma questi sono i rischi di questo scenario, soprattutto in base alla misura dei tagli delle spese fiscali.
Ogni governo futuro si troverà a camminare sul filo per tenere le redini nella situazione di deficit in maniera credibile e per sostenere la ripresa. Questo comporterebbe però anche il rischio che i tassi d’interesse possano aumentare prima di quanto precedentemente anticipato.
Mentre ci attendiamo un lento miglioramento, il mercato immobiliare è probabile che rimanga compresso per tutto l’anno prossimo mentre l’economia tornerà lentamente a riprendersi.

Fonte: Council of Mortgage Lenders – 19 novembre 2009



Nel mese di ottobre le erogazioni di mutui e finanziamenti sono state pari a £13.5 miliardi, un 5% di aumento rispetto a £12.3 miliardi del mese di settembre ma 27% in meno rispetto a ottobre 2008 quando l’erogato totale è stato pari a £18.5 miliardi, secondo quanto ha reso noto il Council of Mortgage Lenders.
Si tratta di una tipica attività stagionale tra settembre e ottobre – con un aumento medio mensile che è stato pari al 5% nell’ultimo decennio.
Diapositiva 5

Il raffronto annuale dovrebbe segnare un miglioramento nei prossimi mesi dal momento che i volumi di erogazioni sono calati nell’ultima parte del 2008 e a inizio 2009.
I risultati di ottobre sono in linea con le previsioni di erogato di circa £141 mld per l’intero 2009. Ci aspettiamo però ancora cadute stagionali per il resto dell’anno.

Fonte: Moneymarketing – 19 novembre 2009



Nel mese di settembre sono stati 6.200 i mutui primo acquisto per le proprietà acquistate con la vecchia soglia di finanziabilità di £125.000 e con l’attuale soglia di £175.000, soglia che rappresenta il 32% dei 19.700 mutui primo acquisto.
Inoltre 7.800 degli acquirenti primo acquisto (40%) hanno acquisto beni immobili di valore inferiore rispetto all’originaria soglia di £125.000.
Per chi cambia casa invece si parla di 7.300 contratti di mutuo sottoscritti per importi compresi tra £125.000 e £175.000 che rappresentano il 24% dei 31.000 mutui per chi cambia casa erogati nel mese di settembre.

A seguito della concessione governativa introdotta lo scorso settembre in base alla quale l’imposta di registro non sarebbe dovuta per importi che arrivano fino a £175.000 (Fonte: Council of Mortgage Lenders), circa 132.500 immobili residenziali sarebbero stati compravenduti senza che venisse versata l’imposta di registro che avrebbe dovuto essere pari all’1%.
L’ammontare dei mutui erogati con questa agevolazione è stato quindi pari al 27% di 486.400 in questo periodo.
Anche grazie a questa manovra del governo sono stati 50.600 i mutui acquisto a settembre – con un aumento del 2% da agosto e del 43% da settembre 2008.

Le erogazioni per acquisto casa sono aumentate su base annuale per 3 mesi consecutivi (dopo che c’è stata una caduta di 25 mesi consecutivi su base annuale) mentre le rinegoziazioni hanno continuato la loro fase discendente, anche se a ben vedere il tasso di declino è stato piuttosto moderato e contenuto a settembre.
Infatti sono stati 33.000 i mutui rinegoziati – pari ad un aumento del 10% rispetto ad agosto ma il 48% in meno rispetto a settembre di un anno fa.
L’erogato totale è stato il 7% più alto rispetto ad agosto quando l’erogato era pari a £12.9 mld ma ancora più basso del 25% rispetto a settembre dell’ultimo anno.

Anche se i criteri di erogazione restano piuttosto rigidi, c’è una consistente domanda di mutuo da parte dei mutuatari e per quelli che possiedono dei depositi o che sono in grado di dare un anticipo. Questo significa che i finanziamenti sono più economici che negli anni passati. L’acquirente tipo ha dovuto impegnare il 12,8% del proprio reddito per coprire la quota interesse del mutuo durante il terzo trimestre 2009, questa percentuale è risultata essere invariata rispetto al secondo trimestre e rappresenta la quota più bassa dal primo trimestre 2004.
Paul Samter, economista del CML ha dichiarato:”La concessione dell’imposta di registro ha giocato un ruolo modesto nel rafforzare la fiducia nel mercato immobiliare.

Non appena si avvicinerà la fine del periodo di tale concessione, vedremo livelli sostenuti di attività in un periodo assolutamente quieto e tranquillo. Ma la conseguenza sarà un’attività molto modesta all’inizio del 2010 dal momento che le transazioni si saranno “concentrate” nel 2009. Anche se la recente tendenza sul mercato immobiliare pare essere in ripresa, noi siamo piuttosto restii a dichiarare che si tratta di livelli di transazione “normali”.

Fonte: Elaborazione NMG su dati Council of Mortgage Lenders – novembre 2009



Le nuove banche che stanno ora entrando sul mercato si presume possano lanciare solo prodotti destinati direttamente ai consumatori finali, ignorando quindi il mercato degli intermediari. Questo è quello che ha reso noto James Chidgey, senior manager corporate account di Mortgage Works – portale dedicato agli intermediari finanziari professionisti.
A Londra la scorsa settimana J. Chidley ha dichiarato che il pricing doppio sul mercato ha spinto molte banche a optare per la vendita diretta dei prodotti al consumatore finale.
Ha aggiunto:”Chiaramente, esiste un certo numero di banche la cui tendenza è quella di rivolgersi direttamente al consumatore.

La questione cruciale sarà sul mercato che misura avranno, chi dei new entrants potrebbe decidere a chi rivolgersi e a chi no. Al momento non stanno ricorrendo agli intermediari, la maggior parte si rivolge direttamente ai consumatori”.
Tuttavia allo stesso evento c’era anche Stephen Smith, direttore generale di Legal & General il quale ha dichiarato:”Quello che è certo è quando saranno i ritorni sul mercato: i ritorni ci saranno sul fronte dell’intermediazione tanto rapidamente ma non saranno così profondi dal momento che le reti stanno già lavorando a pieno ritmo”.
Fonte: Moneymarketing – 20 novembre 2009


Nel momento in cui si sceglie uno dei mutui il costo per il cliente risulta essere doppio rispetto a 5 anni fa mentre le spese di perizia pare siano eccessivamente elevate.
Il costo per il cliente di un mutuo a due anni e a tasso fisso con un LTV pari al 75% era £417 nel 2004 e ora è pari a £802. I costi di valutazione invece variano da banca a banca. Northern Rock ad esempio pare sia una delle peggiori: richiede infatti £455 per una perizia di un immobile del valore pari a £250.000 rispetto a £227 che pare un cliente si troverebbe a pagare se utilizzasse il proprio perito di fiducia.
Halifax e Lloyds TSB/Cheltenham & Glucester pare siano il secondo e il terzo operatore “peggiore” dato che richiedono £430 e £400 rispettivamente per effettuare le valutazione.
In molti lamentano quindi l’ampio gap che c’è nel costo delle perizie applicato da ciascuna banca cosa che suggerisce che non esiste un costo esatto ma è piuttosto una scelta che le banche possono decidere tranquillamente di praticare.
Jonathan Burridge, managing director di Quantum ha dichiarato:”I costi per il cliente sono aumentati. Ultimamente i mutuatari non hanno molta scelta perché il mercato è controllato da un numero ristretto di providers”.

La presenza dei consulenti creditizi e degli intermediari può però essere di aiuto e di supporto al mercato rendendo più trasparente l’offerta per il cliente finale che si trova così ad essere consigliato anche sul fronte delle spese non necessariamente quelle del mutuo.
Il ruolo degli intermediari è quindi anche quello di rendere il mercato più regolamentato e trasparente.
Fonte: Moneymarketing – 20 novembre 2009



RBS – Tasso Tracker a 2 anni

Durata: fino al 31 gennaio 2012
Tasso Tracker: 4,29% oltre il base rate di Bank of England
Finanziamento minimo: £25,000
Finanziamento massimo: fino al 90% del valore dell’immobile per un massimo di £500.000, fino all’85% del valore dell’immobile per un massimo di £1m, fino al 75% del valore dell’immobile senza un max
Altri condizioni: rimborso del capitale fino al 10% all’anno senza penali, fino all’80% di valutazione per i nuovi immobili, fino al 75% di valutazione per i nuovi appartamenti
Costo per il cliente: £999
Costo di riscatto: 3% dell’ammontare ripagato per i primi 2 anni
Guadagno per l’intermediario: soggetto a negoziazione
Fonte: Moneymarketing – 20 novembre 2009

Nationwide – Rinegoziazione a tasso fisso per 2 anni senza spese

Tasso fisso pari a 6,93% fino all’85% di valutazione – 5,38% fino al 75% di valutazione – 4,87% fino al 60% di perizia
Finanziamento minimo: £25.000
Finanziamento massimo: fino all’8% di valutazione per un massimo di £500.000, fino al 60% di valutazione per un massimo di £1 milione
Altre condizioni: perizia gratuita, nessuna spesa legale
Altre caratteristiche: extrapagamenti fino a £500 al mese senza alcuna penale, pagamenti anche festivi, prelievi in somma fissa, interessi calcolati giornalmente
Costo per il cliente: £99 di booking fee
Costo di riscatto: 3% dell’ammontare ripagato per i primi 2 anni
Guadagno per l’intermediario: soggetto a negoziazione
Fonte: Moneymarketing – 12 novembre 2009


? L’UK fuori dalla recessione

… così pare pag. 3

? Market Commentary di novembre pag. 4
? Erogazioni in crescita: a ottobre +5% pag. 5
? Finalmente il mercato si riprende e gli operatori del settore cominciano a tirare un sospiro di sollievo pag. 6
? Prodotti: in aumento l’offerta ad hoc per il cliente finale pag. 8
? Quanto costa un mutuo per il cliente? Il doppio rispetto a 5 anni fa pag. 8
? La Vetrina dei Nuovi Prodotti dal Mercato
? L’UK fuori dalla recessione … così pare pag. 3
? Market Commentary di novembre pag. 4
? Erogazioni in crescita: a ottobre +5% pag. 5
? Finalmente il mercato si riprende e gli operatori del settore cominciano a tirare un sospiro di sollievo pag. 6
? Prodotti: in aumento l’offerta ad hoc per il cliente finale pag. 8
? Quanto costa un mutuo per il cliente? Il doppio rispetto a 5 anni fa pag. 8
? La Vetrina dei Nuovi Prodotti dal Mercato


Supporti di Business Intelligence Newsletter N.17/ottobre-novembre 2009 ultima modifica: 2009-12-17T11:43:59+00:00 da Flavio Meloni

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