Tavola rotonda “Istituti di pagamento e Imel: profili normativi e opportunità nel mercato dei bollettini” dell’Aiip, un resoconto dei lavori

Apertura del mercato dei pagamenti e dei bollettini, inquadramento italiano della direttiva sui servizi di pagamento (Psd – payment services directive), sviluppo di un unico quadro normativo per l’intera materia dei pagamenti nel mercato, cambiamenti nelle abitudini e nelle modalità di pagamento dei cittadini, maggiore concorrenza per un’offerta variegata e di minor costo per l’utente finale, per le aziende, per la Pa, per i billers e per le reti commerciali, sono solo alcuni degli argomenti trattati durante l’incontro.

Dopo un saluto di benvenuto di Maurizio Pimpinella, presidente dell’Aiip, diverse aziende, istituzioni ed esperti si sono confrontati sugli scenari e i cambiamenti economici e normativi nel mercato dei bollettini e più in generale in quello dei pagamenti. Il mercato dei pagamenti dei bollettini, infatti, sta subendo una netta trasformazione: si sta passando da un mercato oligopolistico ad uno più concorrenziale. La direttiva sui servizi di pagamento ha contribuito ad ampliare il mercato grazie all’entrata di nuovi attori, imponendo nuove forme di concorrenza sui prodotti e sui servizi.

“E’ importante dare la possibilità al cittadino e alle aziende di utilizzare un mezzo alternativo di pagamento – ha affermato Maurizio Pimpinella -. Guardando al panorama globale, al di là dell’Atlantico, tanto la normativa quanto la tecnologia a supporto di questo settore sono decisamente più progredite di quanto non accade in Europa, dove comunque si riscontrano scenari molto differenti. L’approvazione della payment service directive è stata accolta dagli operatori del settore con grande entusiasmo, al punto che gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica si sono presto moltiplicati in tutti gli Stati dell’Unione, avviando un processo di allargamento e ammodernamento del mondo dei pagamenti a beneficio di operatori e utenti. Tuttavia, sono progressivamente emerse anche le criticità che la nuova regolamentazione porta con sé. Guardando, invece, al processo di allargamento del mercato italiano, notiamo come esso si sia rivelato più lento di quanto immaginato a causa del moltiplicarsi di difficoltà e incertezze, con riguardo sia agli aspetti regolamentari sia alle scelte dei più convenienti modelli di business. Attualmente in Italia sono presenti 58 Istituti di Pagamento autorizzati ad operare da Bankitalia. 12 di essi sono succursali di Istituti di Pagamento esteri. Al Nord Italia vi è la concentrazione maggiore di in quanto sono presenti ben 29 Istituti, 26 dei quali italiani e 3 succursali estere. In Lombardia vi è la maggior presenza a di Istituti con ben 20 società italiane e 2 estere. Nel Centro Italia ne sono presenti 27 e vi si concentra il maggior numero a livello nazionale di succursali estere, sono infatti ben 9, tutte con sede a Roma. Il Sud Italia completa la nostra somma con 2 soli Istituti, 1 in Campania e 1 in Sicilia. Si tratta quindi di un settore che merita di essere indagato e che si sta sviluppando”.

Nella parte introduttiva della tavola rotonda è intervenuto Domenico Gammaldi, direttore superiore servizio supervisione sui mercati e sul sistema dei pagamenti della Banca d’Italia.

A seguire Andrea Minuto Rizzo della direzione settoriale credito dell’Antirtrust, che ha ribadito l’importanza della tematica e del lavoro svolto dall’Autorità nell’ambito del settore dei sistemi di pagamento, settore fortemente caratterizzato da innovazioni tecnologiche e novità regolamentari che hanno consentito negli anni anche l’ingresso di operatori non bancari e postali in qualità di istituti di pagamento e di moneta elettronica. “In tale contesto, numerosi sono stati gli impulsi ad una maggiore concorrenza ed interoperabilità nei sistemi di pagamento derivanti dall’intervento dell’Autorità Antitrust sia nel settore bancario sia in quello postale. L’accesso di nuovi operatori portatori di innovazioni è particolarmente importante per un Paese come l’Italia, ancora caratterizzato da un elevato ricorso al contante, potendo generare una spinta concorrenziale attraendo una maggiore domanda di servizi di pagamento elettronici”.

Marco Zechini partner Studio Dla Piper e membro del comitato direttivo dell’Aiip è intervenuto sulla normativa fornendo una ricognizione dei principali riferimenti normativi in tema di bollettini di pagamento rivenienti nella recente legislazione in tema di credito al consumo (D.lgs 141/2010) e nella regolamentazione banca d’Italia attuativa della direttiva Psd (provvedimento del 5 luglio 2011). Secondo Zechini da un lato infatti occorre soffermare l’analisi sulle cosiddette “operazioni di mero incasso” su incarico di istituti di pagamento e Imel rispetto alle quali non e’ necessario avvalersi di agenti in attività finanziaria sul presupposto che vi sia un contratto di esternalizzazione tra l’intermediario e l’incaricato e che quest’ultimo non abbia poteri dispositivi limitandosi a svolgere un’attività meramente materiale. Dall’altro lato vengono in rilievo le cd “operazioni complesse” ovvero operazioni di pagamento in cui vi sia il collegamento tra servizi di pagamento (per i quali si applicano pertanto le previsioni della direttiva Psd) e operazioni ad esse contigue (per le quali non si applica la riserva di attività); tipico esempio di operazione complessa è proprio costituita dal pagamento dei bollettini o altre fatture commerciali e (ii) operazioni di mero incasso.

Il dibattito della tavola rotonda, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Paolo Zucca, ha visto, invece, gli interventi dei diretti beneficiari della Direttiva e degli operatori del mercato.

Angelo Grampa, amministratore delegato di PayTipper S.p.A., un istituto di pagamento di recente costituzione, ha definito “entusiasmante” la sfida che si va profilando sul panorama dei sistemi di pagamento legati ai Bollettini: “È un cambio di paradigma per il cittadino prima ancora che una nuova opportunità di business per i player di mercato – ha spiegato durante il suo intervento -. L’ingresso degli istituti di pagamento nel mercato dei bollettini permetterà di offrire ai grandi fatturatori e agli utenti finali un servizio sempre più conveniente, efficiente e, soprattutto, sempre più capillarmente disponibile sul territorio”.

Giovanni Vattani, dell’area credito/incassi divisione mercato Italia dell’Enel ha affrontato il tema specificando che “Enel divisione mercato Italia considera l’ampliamento e l’innovazione dei sistemi di pagamento come elemento migliorativo della customer experience dei propri clienti. Confidiamo molto nel positivo fermento che abbiamo colto in questo incontro, e speriamo presto che il mondo dei pagamenti possa cogliere a pieno sia le spinte propositive delle nuove normative, che le possibilità che ci vengono offerte dai nuovi attori del settore”.

Monica Pilleddu della commissione Pa dell’Aiip – Lombardia informatica ha ribadito che “le novità introdotte dalla Psd rappresentano per la pubblica amministrazione l’occasione per evolvere il modello operativo per l’erogazione di servizi di pagamento e riscossione utilizzati dai cittadini a fronte della fruizione di servizi o per il pagamento dei tributi dovuti a vario titolo alla Pa. Poter eseguire direttamente incassi e pagamenti, tramite l’accesso alle procedure di scambio, utilizzando il sistema bancario per il regolamento in compensazione di tutte le operazioni della giornata operativa ottenendo un eventuale risparmio di costi per i servizi di pagamento, se da un lato significa principalmente, evolvere verso modalità organizzative e modelli gestionali basati su strumenti e le tecnologie Ict, dall’altro significa porsi in un’ottica di gestione del rapporto con il cittadino customer oriented”.

Massimo Battistella, responsabile ciclo attivo nell’ambito dei servizi di amministrazione della Telecom Italia e consigliere e responsabile commissione pagamenti dell’Aiti, Associazione italiana tesorieri d’impresa, ha evidenziato la necessità di realizzare soluzioni di sistema che consentano di mettere a fattor comune le migliori esperienze realizzate negli ultimi anni nel campo della gestione degli incassi dei grandi fatturatori, soluzioni che siano basate su standard di comunicazione condivisi tra imprese e prestatori di servizi di pagamento, che consentano eliminare le barriere alla competizione tra i diversi providers e di cogliere le opportunità derivanti dalla prossima migrazione verso gli strumenti di pagamento Sepa. Soluzioni che permettano agli utenti la libera scelta del provider del servizio sulla base dei propri profili di convenienza o opportunità, ed alle imprese creditrici di ridurre la frammentazione ed evitare la proliferazione delle interfacce utilizzate per la riconciliazione degli incassi.

“Le nostre linee guida strategiche e operative – ha sottolineato Maurizio Santacroce, direttore business unit digital games and services della Sisal – sono incentrate sul servizio al consumatore attraverso i tre elementi distintivi dell’offerta Sisal Pay: vicinanza, velocità e praticità. Il nostro obiettivo per il 2013 sarà mantenere e rafforzare il posizionamento tra gli operatori di pagamento dotati di sistemi innovativi, semplici ed accessibili”.

“Questa tavola rotonda si è posta l’ambizioso obiettivo di essere un primo osservatorio privilegiato sul mondo dei servizi di pagamento, con particolare attenzione al mercato dei bollettini – ha concluso Pimpinella -. Ci auguriamo che sia solo il primo di una serie di incontri di natura formativa e informativa, sul nuovo e importante ruolo degli istituti di pagamento nel business dei bollettini e nel settore dei pagamenti in generale”.

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Tavola rotonda “Istituti di pagamento e Imel: profili normativi e opportunità nel mercato dei bollettini” dell’Aiip, un resoconto dei lavori ultima modifica: 2013-03-13T09:25:08+00:00 da Flavio Meloni

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