Tecnoborsa fa il punto sull’andamento del mercato immobiliare

La società consortile emanazione delle Camere di commercio ha fatto il punto sul settore e ha precisato che il problema principale che emerge dall’analisi della Camera dei Deputati è rappresentato dall’eccessiva rigidità del mercato immobiliare, nettamente sbilanciato verso la proprietà, che interessa il 72% delle abitazioni della penisola. Le audizioni hanno inoltre acceso i riflettori sulla qualità dell’edilizia, dell’efficienza energetica degli edifici e della loro messa in sicurezza. Sotto questo profilo, risulterebbe che in Italia vi siano 800.000 immobili inutilizzati, collocati in gran parte nei centri storici.

L’analisi di Tecnoborsa
I dati di Tecnoborsa mostrano che, su un totale di investimenti nel settore delle costruzioni di circa 190 miliardi di euro, 5,7 miliardi riguardano gli aspetti relativi all’efficienza energetica nelle nuove costruzioni, mentre 6,1 miliardi di euro sono legati alla manutenzione straordinaria, alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica del patrimonio abitativo esistente. Si tratta di dati che rappresentano solamente una piccola quota rispetto a un potenziale stimato in 24 miliardi di euro, se è vero che l’ammontare di tali investimenti dipende in modo non trascurabile da revisione e ammodernamento del quadro normativo esistente e, per il patrimonio abitativo esistente, dagli incentivi per la ristrutturazione e l’efficienza energetica degli edifici.

Gli studi dell’Ance
In base a uno studio effettuato dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) e riportato da Tecnoborsa, il settore delle costruzioni continua a permanere in una situazione di forte crisi. In particolare, risultati molto negativi provengono dal comparto delle nuove abitazioni, che nel quadriennio 2008-2011 avrà perso il 34,2% del volume di investimenti. Nel mercato immobiliare residenziale, dopo alcuni segnali positivi rilevati nella prima metà dell’anno (+4,3% e +4,5% nel primo e secondo trimestre 2010 rispetto agli stessi periodi del 2009), si registra, nel terzo trimestre 2010, una flessione delle compravendite su unità abitative del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo del terzo trimestre 2010 è interamente attribuibile alla marcata flessione degli scambi rilevata nell’area meridionale della penisola (-13,8% rispetto al terzo trimestre 2009). Di contro, nel Nord e nel Centro si confermano i segnali positivi dei trimestri precedenti, con una crescita rispetto al terzo trimestre 2009 del 2,5% nel Nord Ovest, del 2,8% nel Nord Est, e dell’1% al Centro. Complessivamente, nei primi 9 mesi del 2010 le transazioni su unità abitative in Italia sono cresciute del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel triennio precedente (2007-2009) il numero di compravendite su unità immobiliari abitative in Italia aveva subito un calo del 27,9%, riportandosi a livelli inferiori rispetto a quelli rilevati a fine anni ‘90.

La panoramica di Tecnocasa
L’analisi condotta da Tecnocasa pone l’accento sui segnali di fiducia verso il mercato immobiliare che gli operatori hanno manifestato nel corso del 2010 e che potrebbero confermarsi anche nel 2011, anno durante il quale non sono previste improvvise inversioni di tendenza, con prezzi più orientati verso la stabilità. Le compravendite potrebbero stabilizzarsi intorno a 630.000. Per quanto riguarda i prezzi, nelle grandi città potrebbero registrarsi performance migliori rispetto ai comuni dell’hinterland e ai capoluoghi di provincia; questo perché il mercato immobiliare delle metropoli potrebbe essere più dinamico in forza di una domanda che già da diversi semestri è aumentata. Per le grandi città nel 2011 si prevede un incremento dei prezzi fino al 2%. Sono improntate alla stabilità le previsioni dei prezzi per l’hinterland delle grandi città e per gli altri capoluoghi. Molto dipenderà, secondo l’ufficio studi, dalla congiuntura macroeconomica e dall’andamento del mercato del lavoro.

Tecnoborsa fa il punto sull’andamento del mercato immobiliare ultima modifica: 2011-02-11T08:13:00+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: