Tecnocasa analizza il mercato dei mutui: c’è ottimismo

Tecnocasa LogoIl gruppo Tecnocasa ha analizzato il mercato dei mutui negli ultimi tempi e già dall’inizio del 2014 ha riscontrato le prime note di ottimismo. I segnali di ripartenza sul mercato del credito sono ormai evidenti. La domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita da luglio 2013 e la Banca centrale europea sta operando da tempo per sostenere le erogazioni di finanziamenti alle famiglie e alle imprese.

Certo, il settore rimane condizionato dalla situazione economica e finanziaria del nostro paese.  Sarà determinante l’andamento del mercato del lavoro e, di conseguenza, il clima di fiducia delle famiglie. L’offerta bancaria è in miglioramento, si registrano riduzioni degli spread sui mutui per la prima abitazione e con bassa percentuale di intervento sul valore dell’immobile. Le politiche di erogazione rimangono prudenziali; la qualità del portafoglio degli istituti è un fattore determinante che condiziona le scelte di erogazione.

Nel nostro paese sono finanziati principalmente cittadini italiani: quasi nove mutui su dieci sono stati erogati a persone di origine italiana. Solo il 9% è rappresentato da cittadini di altri paesi del vecchio continente e il 2,5% da immigrati extra-europei, ma entrambe le percentuali sono in aumento rispetto al secondo semestre 2013, anche se in modo molto lieve. Dai dati raccolti si evince che la maggior parte degli stranieri non europei proviene dall’America centromeridionale, seguiti da asiatici e africani.

Osservando la provenienza del mutuatario nell’ambito delle macroaree italiane e confrontando i risultati tra loro, risulta che gli istituti di credito tendono a finanziare i cittadini non italiani maggiormente nel nord Italia.

Area di provenienza Italia Europa Africa America
Centro-Meridionale
America
Settentrionale
Asia
Italia Nord-Occidentale 86,9% 9,8% 0,5% 1,7% 1,1%
Italia Nord-Orientale 78,7% 18,5% 0,2% 1,1% 1,5%
Italia Centrale 90,4% 7,8% 0,2% 1,1% 0,5%
Italia Meridionale 97,1% 1,9% 0,2% 0,2% 0,6%
Italia Insulare 97,0% 2,5% 0,5%
Volumi erogati nel II semestre 2014 in Italia

Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su dati interni

L’età di chi ha sottoscritto un mutuo nel secondo semestre 2014 è mediamente di 38,6 anni. L’analisi per fasce d’età mostra come sia la popolazione più giovane a fare un maggior ricorso al mutuo e la percentuale decresce con l’aumentare dell’età. Gli under 35 rappresentano il 40%, mentre in poco più del 35% dei casi il mutuatario ha un età media compresa tra i 35 e i 44 anni.

Le aree nelle quali si accede al finanziamento in età più avanzata sono tendenzialmente quelle centro-meridionali: nel sud e nell’Italia centrale si sfiorano i 40 anni, barriera superata tra Sicilia e Sardegna (40,2 anni). Nel nord Italia, invece, si accede al mutuo in età relativamente più giovane e comunque al di sotto della media nazionale: 38,3 anni nel nord-est, 38 anni nel nord-ovest.

Confrontando la classe d’età del mutuatario con la macroarea di riferimento, si nota come tutte seguano la tendenza nazionale. Fa eccezione solamente il centro Italia, in cui la maggiore concentrazione si ha nella fascia compresa tra i 35 e i 44 anni (39,6%), mentre gli under 35 pesano per il 34,3%; nel Sud, invece, queste due classi hanno sostanzialmente la stessa incidenza (37%). Come evidenziato anche dall’età media, nelle regioni settentrionali è più elevata la percentuale degli under 35 (oltre il 42% nel nord-ovest e il 40% nel nord-est). Allo stesso modo, nell’Italia insulare incidono più che a livello nazionale le fasce mature della popolazione: i 45-54enni pesano per il 20,3%, i 55-64enni per il 9,1% e gli over 65 sono il doppio del dato nazionale (3% a fronte dell’1,2%).

Un altro indice analizzato è quello relativo alla professione del mutuatario, da cui emerge che la sicurezza economica è tra gli elementi fondamentali richiesti dagli istituti di credito per erogare un finanziamento. Questa caratteristica identifica l’86,8% del campione, a fronte del 7% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (tempo determinato o autonomo). L’83,5% è in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre i pensionati rappresentano il 3,3%.

La tendenza a finanziare redditi certi (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati) è superiore alla media nazionale nelle regioni del nord, dove arriva quasi al 90%. Il centro Italia si caratterizza per una quota di finanziamento a lavoratori autonomi più alta tra tutte le macroaree (5,6%). Nelle isole, invece, si riscontra la minor incidenza di dipendenti a tempo indeterminato (78,6%) e la maggiore percentuale di pensionati (5,1%).

Professione mutuatario Tempo indeterminato Tempo determinato Libero prof./Autonomo Titolare d’azienda Pensionato Altro
Italia Nord-Occidentale 84,6% 2,5% 4,1% 4,3% 3,0% 1,5%
Italia Nord-Orientale 85,6% 3,5% 3,0% 3,5% 3,3% 1,1%
Italia Centrale 80,3% 3,4% 5,6% 4,5% 4,0% 2,2%
Italia Meridionale 83,3% 1,7% 4,5% 4,3% 3,0% 3,2%
Italia Insulare 78,6% 3,0% 4,1% 4,6% 5,1% 4,6%
Volumi erogati nel II semestre 2014 in Italia

Elaborazione Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa su dati interni

 

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Tecnocasa analizza il mercato dei mutui: c’è ottimismo ultima modifica: 2015-02-19T19:12:43+00:00 da Redazione 2

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