Tecnocasa e Kiron: “Segnali positivi, è l’alba di un nuovo mercato immobiliare”. In aumento del 35% l’erogazione di mutui

Kiron LogoLe nuove prospettive del mercato immobiliare e creditizio sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa organizzata dal gruppo Tecnocasa che si è svolta a Milano martedì scorso. Alla conferenza sono intervenuti Vittoriana Signorini, responsabile dell’ufficio stampa che ha aperti i lavori, Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio studi, Piero terranova, analista dell’Ufficio studi e Renato Landoni, presidente di Kiron Partner, che ha illustrato le dinamiche del mercato nazionale del credito.

In base alle indagini condotte da Tecnocasa, nel primo semestre 2015 le quotazioni delle abitazioni in Italia sono diminuite del 2,5% nelle grandi città, del 2,1% nell’hinterland delle grandi città e del 2,2% nei capoluoghi di provincia. L’analisi per aree geografiche evidenzia una contrazione maggiore per le città del Centro Italia (-3,7%), seguite da quelle del Nord (-2,2%) ed infine da quelle del Sud (-1,3%). L’andamento delle grandi città suddividendo tra aree periferiche, semicentrali e centrali vede un risultato leggermente peggiorativo per le aree periferiche e per quelle semicentrali. Ancora una volta le zone centrali perdono meno.

L’analisi della domanda, nelle grandi città, vede una maggiore concentrazione delle richieste sul trilocale (36,8%), seguita dal bilocale (26,4%). Rispetto a sei mesi fa diminuisce la domanda su quest’ultima tipologia e aumenta quella sugli altri tagli. La qualità dell’immobile resta una priorità per coloro che acquistano la prima casa, privilegiando le tipologie in buono stato; anche le soluzioni da ristrutturare sono state scelte grazie agli incentivi fiscali ma solo a prezzi particolarmente vantaggiosi. Sempre più importanti nella scelta dell’immobile sono lo stato del condominio e l’incidenza delle spese condominiali.

L’indagine sulla disponibilità di spesa lancia per la prima volta segnali differenti: dagli studi di Tecnocasa emerge che aumenta la percentuale nelle fasce intermedie (da 250 a 474 mila €); in generale, nelle grandi città si registra una maggiore concentrazione nella fascia fino a 119 mila €.

I tempi di vendita sono in lieve diminuzione. A luglio 2015 infatti si sono attestati intorno a 170 gg nelle grandi città, 189 gg nell’hinterland delle grandi città e 177 gg nei capoluoghi di provincia.

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate al Gruppo Tecnocasa evidenzia che il 76,8% ha interessato l’abitazione principale, il 16,4% la casa ad uso investimento ed il 6,8% la casa vacanza. Rispetto ad un anno fa è in aumento la percentuale di coloro che acquistano la casa diversa dall’abitazione principale. Il 2015 potrebbe concludersi con transazioni in aumento (tra 430 e 440 mila compravendite). Sul versante dei prezzi Tecnocasa prevede nelle grandi città un ribasso dei valori compreso tra -4% e -2%, la stabilità potrebbe raggiungersi nel 2016 e confermarsi nel 2017.

Per ciò che riguarda le locazioni, invece, il primo semestre del 2015 ha visto i canoni nelle grandi città diminuire dello 0,5% per i monolocali, dello 0,4% per i trilocali e dello 0,7% per i bilocali. Relativamente alle motivazioni, si evince che il 61,3% di chi cerca in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, seguono coloro che si trasferiscono per lavoro (34,1%) ed, infine, ci sono coloro che si trasferiscono per motivi di studio e che cercano casa vicino alla sede della facoltà frequentata (4,6%). Per quanto riguarda le tipologie di contratto di locazione, quello più praticato è il canone libero (4+4), seguito dal concordato e poi da quello ad uso transitorio. Aumenta l’appeal del contratto concordato, passato in un anno dal 13,9% al 18%.

Se il 2014 è stato l’anno in cui il mercato immobiliare ha invertito il trend – spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio stampa di Tecnocasa – il 2015 decreterà se il percorso verso l’uscita dalla crisi sia stato veramente intrapreso. Un percorso lento, in salita e sostenuto da prezzi immobiliari nuovamente alla portata dei potenziali acquirenti e da banche più propense ad erogare credito. Ma il periodo che ci stiamo lasciando alle spalle invita comunque alla prudenza: non va dimenticato che l’andamento del mercato immobiliare, negli ultimi anni, è stato notevolmente influenzato dallo stato di salute dell’economia italiana e del mercato del lavoro. Dal mercato immobiliare si colgono notizie che fanno ben sperare: i prezzi diminuiscono meno che in passato ed aumenta la domanda grazie alle famiglie che si riavvicinano con fiducia all’acquisto e agli investitori che tornano a comprare spinti da valori immobiliari veramente convenienti, nonostante l’incertezza e l’aggravio fiscale si facciano ancora sentire. Restano ancora delle criticità – conclude Fabiana Megliola – soprattutto sulle nuove costruzioni ancora da smaltire. I segnali più interessanti arrivano dalle grandi città che tendenzialmente anticipano il trend. Un trend che ci porterà all’alba di un nuovo mercato immobiliare, scottato da anni che hanno certamente lasciato un segno”.

Sul fronte dei finanziamenti che le famiglie italiane hanno ricevuto per l’acquisto dell’abitazione, è da rilevare che nel I trimestre del 2015 sono stati erogati complessivamente 7.072,9 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +35. Il mercato del credito per le abitazioni continua a dare segnali positivi, con erogazioni in aumento da ormai cinque trimestri consecutivi. Incremento delle erogazioni in tutte le macroaree, con il Nord-Ovest che si conferma al primo posto per volumi erogati.

Nel primo semestre 2015 l’importo medio di mutuo si è attestato a circa 110.200 €. La macroarea dove il ticket medio risulta più elevato è quella Centrale (118.800 €), seguita dal Nord-Ovest con 111.400 €. A livello regionale è il Lazio il leader per quota pro capite erogata (126.300 €), al secondo posto la Lombardia (116.800 €).

A livello nazionale, quasi il 70% dei mutui erogati ha una durata tra 21 e 30 anni e la durata media è di poco inferiore a 25 anni. Prevale la tipologia di mutuo a tasso fisso (56,4%), la cui percentuale è raddoppiata rispetto all’anno scorso. Diminuiscono i mutui di tipologia variabile: quelli a tasso variabile “puro” sono poco meno di un terzo del totale. Sostanzialmente invariata l’età media di accesso al mutuo (circa 39 anni), con una lieve preponderanza dei 35-44enni rispetto agli under 35.

Il mercato del credito per le abitazioni continua dunque a dare segnali positivi, con erogazioni in aumento da ormai cinque trimestri consecutivi. Questo trend è suffragato anche dalle performance riscontrate mensilmente, che vedono incrementi notevoli a partire dalla fine della scorsa estate e volumi raddoppiati da maggio 2015.

Secondo Renato Landoni, presidente della società di mediazione creditizia Kiron Partner “è ancora prematuro affermare che il mercato del credito per le abitazioni nel nostro Paese è uscito dal periodo di difficoltà degli ultimi anni. Il miglioramento evidenziato dall’anno scorso continua, anche nel primo trimestre 2015, a dare segnali positivi. Ci sono però altri fattori che fanno ben sperare: la domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita da Luglio 2013 (nei primi otto mesi del 2015 l’aumento è stato del 59% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), la Banca centrale europea continua a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese (attraverso il recente Quantitative Easing), migliora l’offerta relativa ai mutui destinati alla prima abitazione e i principali indici di riferimento fanno registrare minimi storici, riducendo in questo modo il costo del finanziamento e creando nuove opportunità per le famiglie. Il settore del credito rimane però condizionato dalla situazione economica e finanziaria ancora incerta del nostro Paese e dell’intera Eurozona, le politiche di erogazione degli istituti di credito rimarranno prudenziali per tutto il 2015 e la qualità del portafoglio degli istituti di credito sarà un fattore decisivo che condizionerà le scelte di erogazione. Per il 2015 è in previsione un andamento delle erogazioni in lieve crescita rispetto a quanto rilevato nel 2014 anche per effetto della crescita dei finanziamenti di surroga”.

Tecnocasa e Kiron: “Segnali positivi, è l’alba di un nuovo mercato immobiliare”. In aumento del 35% l’erogazione di mutui ultima modifica: 2015-09-17T10:50:04+00:00 da Valentina Petracca

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