Tecnocasa, lievi segnali di ripresa per il mercato dei mutui

L’andamento delle erogazioni

Negli ultimi 3 mesi del 2009 si è assistito alla prima variazione positiva dopo 6 trimestri: le erogazioni sono aumentate dello 0,9% rispetto allo stesso periodo 2008, con una differenza positiva di circa 133 milioni di euro. I dati, pubblicati dalla Banca d’Italia il 20 aprile scorso, includono anche i mutui di sostituzione/surroga e quelli con durata superiore a un anno (non più 180 mesi come in passato). Il dato cumulativo 2009 mostra una variazione negli erogati pari a circa 5,5 miliardi di euro (-10,7% rispetto al 2008). Nel quarto trimestre dello scorso anno 3 macroaree su 5 hanno registrato un andamento positivo: sono l’Area Meridionale, con il 21%; l’Area Insulare, con il 16% e l’Area Centrale, con l’1%.

Le consistenze

Dopo un’iniziale decrescita nei mesi di marzo e aprile 2008, l’andamento ha ripreso ad aumentare fino a raggiungere il volume record di 284,7 miliardi di euro a febbraio 2010. Se si considera l’arco temporale di un anno, confrontando il mese di febbraio 2010 con il pari periodo 2009, otteniamo una crescita media delle consistenze dell’8,13%. È aumentato anche l’importo medio nazionale dei mutui nel quarto trimestre 2009: circa 122.000 euro. Su base annuale si stima un importo pari a 118.000 euro nel 2009. “L’aumento è da attribuire alle agevolazioni legislative in supporto al credito, all’aumento della domanda dei mutui nel 2009 (+7%) e dalla maggior fiducia delle famiglie italiane. Questa lieve inversione di tendenza ha influenzato l’aumento progressivo dell’importo medio nell’anno” si legge nella nota di Tecnocasa. A livello regionale, nel quarto trimestre 2009, si registrano valori molto eterogenei che vanno dal mutuo medio più alto dalla Toscana (134.000 €) a quello più basso della Calabria (85.000 €). Comunque, in tutte le macroaree si evidenzia un aumento del ticket medio.

I tassi

Dall’ultimo trimestre del 2008 abbiamo assistito ad un progressivo calo dei tassi di interesse. Dall’ottobre 2008 quando l’Euribor faceva registrare il suo valore massimo, con una media del 5,11%, si è arrivati a marzo quando si è assestato allo 0,64%. “Si è calcolato che la rata mensile di un mutuo a tasso variabile di 120.000 euro in 20 anni  con uno spread dell’1,30% acceso nell’ottobre dello scorso 2009, costava ad una famiglia 356 euro in più di quanto costerebbe stipularlo utilizzando il tasso medio di marzo. L’Irs, invece, registra un tasso del 3,85% (valore medio di marzo)” prosegue il comunicato.

Il primo trimestre del 2010

Secondo lo studio dell’ufficio studi di Tecnocasa sulle tendenze e del sentiment relativo al mercato creditizio, nel primo trimestre 2010 si è potuto evidenziare una maggior consapevolezza del mercato, trend confermato sia dall’aumento dell’importo medio del mutuo registrato (123.500 euro) e dal tempo medio per l’erogazione di una pratica (circa 75 giorni). L’aumento annuo dell’importo medio (+8% del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009) è dovuto alla maggior consapevolezza degli operatori e dei consumatori. Le famiglie cercano infatti di richiedere un importo più possibile vicino alla soglia LTV dell’80% (circa il 49,5% dei mutui erogati). La tendenza alla maggior propensione all’indebitamento è confermata anche dal Rapporto Rata Reddito (RRR); circa il 24% dei mutuatari ha un RRR del 35%. Il primo trimestre 2010 può considerarsi l’inizio di una ripresa, seppur lieve, grazie alla maggior apertura delle banche, tutelate dai provvedimenti governativi in sostegno all’accesso al credito e dall’aumento della domanda. “Gli istituti bancari, anche quelli che nel 2009 si erano dimostrati più rigidi nelle erogazioni, sembrano adottare strategie commerciali più efficaci, immettendo nel mercato prodotti più flessibili alle esigenze delle famiglie – specifica l’analisi -. L’obiettivo è quello di recuperare le quote di mercato perse, elemento confermato anche dall’andamento positivo della domanda di mutui +4% nei primi 2 mesi del 2010 sullo stesso semestre del 2009 (fonte Crif). Il dato è però influenzato dalla domanda di rinegoziazione dei mutui”. Lo studio conclude affermando che negli ultimi mesi è stata premiata la qualità di pratiche: si è infatti registrata la tendenza delle banche a continuare ad erogare mutui con minor grado di rischio a consumatori più solvibili ma anche a proporre prodotti più appetibili per aumentare la propria forza sul mercato.

Tecnocasa, lievi segnali di ripresa per il mercato dei mutui ultima modifica: 2010-04-27T08:06:14+00:00 da Flavio Meloni

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