Temi sociali, ambientali ed etici, analisi Arcadis: le banche risultano più attente dei fondi privati

Arcadis LogoI temi chiave della sostenibilità ambientale, sociale ed etica hanno un ruolo sempre più rilevante sull’operatività e sulle decisioni dei più importanti enti finanziari in materia di allocazione dei finanziamenti. È quanto risulta dallo studio “Cash with a conscience” che Arcadis, attiva nella progettazione e nella consulenza per le risorse ambientali e gli asset immobiliari, ha condotto esaminando i dati di settore e i report di sostenibilità più recenti di 50 preminenti banche e fondi privati di investimento negli Stati Uniti e in Europa.

Dai risultati, in particolare, emerge che le banche esaminate hanno una maggiore “coscienza” rispetto ai fondi privati di investimento: tra le prime, infatti, il 90% ha regolarmente monitorato e fornito report sulle cosiddette performance Esg (Environmental, Social and Corporate Governance) legate alle proprie attività, e oltre il 70% utilizza il Gri (Global Reporting Initiative) nella rendicontazione del proprio Bilancio di sostenibilità.

La maggioranza, inoltre, è firmataria di iniziative correlate quali, ad esempio, i Carbon Principles, gli Equator Principles, i Green Bonds Principles, gli Ifc Performance Standards o i Principi delle Nazioni Unite per l’investimento responsabile (Un Pri).

Tale posizione e trasparenza risulta invece inferiore nei fondi privati di investimento, che si attestano in media su livelli di monitoraggio Esg e conseguente reporting inferiori al 30%.

Nel raffronto tra aree geografiche, inoltre, gli enti finanziari europei appaiono più consapevoli dei fattori Esg rispetto ai loro omologhi negli Stati Uniti, con oltre il 50% favorevole a pratiche che includono il possesso e la pubblicazione di un bilancio di sostenibilità e la nomina di un responsabile in ambito Esg.

I dati dimostrano come in seguito alla crisi finanziaria globale gli enti finanziari, soprattutto le banche, stiano affrontando forti pressioni provenienti dagli stakeholder, in particolare governi e consumatori, in tema di responsabilità e sostenibilità.

Ciò determina due effetti: da un lato, che le banche prestano una sempre maggiore attenzione all’impatto ambientale, sociale ed etico dei progetti da finanziare, arrivando a prevedere “premi di rischio Esg” o addirittura a negare la concessione di finanziamenti; dall’altro, che i fondi di capitale e i gestori di progetti su larga scala devono valutare i parametri Esg proprio in base ai criteri delle banche per avere accesso al loro credito.

“In questo contesto – ha dichiarato Roberto Talotta, country leader e managing director di Arcadis Italia – tanto gli investitori quanto coloro che vogliono accedere ai finanziamenti hanno sempre più necessità di affidarsi a partner in grado di aiutarli rispettivamente nella corretta selezione e valutazione dei progetti da finanziare e nella formulazione di tali progetti in conformità ai parametri di riduzione e monitoraggio del rischio ambientale che in particolare le banche richiedono in modo sempre più stringente”.

Temi sociali, ambientali ed etici, analisi Arcadis: le banche risultano più attente dei fondi privati ultima modifica: 2017-05-10T17:58:39+00:00 da Redazione

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