Terfinance, Dominici: “Nel 2010 sono state erogate 3.400 nuove operazioni di cessione del quinto, nel 2011 puntiamo alle 5.000 operazioni”

Quali sono le soluzioni che avete adottato?
Abbiamo effettuato forti investimenti per dotarci di un sistema di information and communication technology che ci consente di operare in tempi estremamente rapidi, con un applicativo web semplice e user friendly per gli sportelli delle banche partner e per la nostra rete di agenti. La nostra struttura Ict ci consente di monitorare con grande attenzione l’attività di erogazione del credito, che unito alle procedure e al sistema dei controlli interni, ci rende meno esposti ai rischi tipici di questo business.

Che risultati ha ottenuto Terfinance nel 2010?
Nel 2010 Terfinance ha replicato i volumi di lavoro raggiunti nel 2009, nonostante la diminuzione dei flussi del 14% registrata dal mercato. I flussi erogati lo scorso anno sono stati pari a 70 milioni euro di montante per 3.400 nuove operazioni di cessione del quinto e delegazioni di pagamento. Nel 2011 abbiamo pianificato un’importante crescita che dovrebbe consentirci di superare i 100 milioni di montante per circa 5.000 operazioni. E nei primi due mesi dell’anno siamo in linea con questo impegnativo target.

Come siete dislocati territorialmente e come è composta attualmente la vostra rete?
Siamo presenti su tutto il territorio nazionale con 6 filiali dirette, 500 sportelli di banche partner e 80 agenzie.

Quanti ingressi prevedete per il prossimo anno?
Puntiamo di arrivare a 10 filiali dirette, 600 sportelli di banche partner e 100 agenzie.

Con che criteri individuate i vostri partner?
I nostri partner sono banche commerciali locali e regionali, non in concorrenza tra di loro, che hanno un forte presidio del territorio e una grande attenzione per il servizio al cliente. Per quel che riguarda gli agenti in attività finanziaria, valutiamo che siano caratterizzati da un adeguato livello di preparazione professionale e dall’indispensabile sensibilità nei rapporti con la clientela.

Come avete reagito all’arrivo del decreto che ha rivoluzionato il comparto del credito?
Il management di Terfinance ha una lunga esperienza nel gestire gli adeguamenti dell’evoluzione normativa e ha già messo in atto gli interventi necessari per essere in linea con quanto richiesto dall’aggiornamento legislativo. Riteniamo che l’intervento del regulator era necessario per riordinare il comparto nel suo complesso e ha portato un importante beneficio nei confronti del cliente finale riducendo il tasso complessivo di oltre 10 punti.

Il mercato sta cambiando, come rispondete a questa rivoluzione?
Essendo entrati recentemente nel segmento della Cessione del V ritieniamo di essere compliant ai cambiamenti registrati dal mercato. Terfinance ha un patrimonio capiente per sviluppare un’ulteriore consistente crescita dell’attività, il Solvency ratio attuale è superiore all’11%.

La legge che ha istituito la Cqs è il regio decreto n. 262 del 1942, è il caso di rimettere mano a questa normativa?
Sicuramente un aggiornamento è auspicabile, per rendere la norma più attuale, soprattutto alla luce dei tanti interventi legislativi che si sono susseguiti negli anni e ne hanno modificato le caratteristiche. Avere un unico impianto normativo che tenga conto delle varie circolari di Banca d’Italia e delle altre leggi intervenute in questo prodotto, non ultimo il dlgs 141, renderebbe più semplice l’operatività per gli addetti ai lavori e aumenterebbe la trasparenza per i clienti.

Da due anni il mercato del credito al consumo è in calo, il 2011 farà registrare un’inversione di tendenza?
La lentezza della ripresa economica italiana, rispetto al resto dell’Europa, continua a far ristagnare il reddito reale delle famiglie. Se il credito al consumo è influenzato dalla debole domanda di beni di consumo durevoli e di servizi, è probabile invece che la domanda di credito per le necessità correnti della famiglia riprenda a crescere. In questo senso il 2011 è iniziato con il piede giusto. Stando ai dati Assofin di gennaio, la cessione del V ha fatto registrare un incoraggiante +13,8%, che è l’assoluto opposto del -13,8% medio delle operazioni finanziarie del 2010.

Quali saranno invece gli obiettivi 2011 per crescere?
Con coerenza e continuità Terfinance punta sullo sviluppo della rete diretta e all’avvio di ulteriori business partnership con banche medio piccole fortemente radicate sul territorio.

Altre società del settore non escludono la possibilità di acquisizioni di altre finanziarie per incrementare il business, che ne pensa?
La nostra società punta fondamentale a una crescita per linee interne, ma resta interessata e disponibile ad aggregare aziende di minori dimensioni che ne condividano i principi e le strategie. Riteniamo che si debba andare verso un consolidamento dei principali operatori e che numerose delle attuali 106, che non avranno le forze di diventare 107, dovranno, per forza di cose, unirsi a operatori più grandi o trasformarsi in agenti in attività finanziaria.

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Terfinance, Dominici: “Nel 2010 sono state erogate 3.400 nuove operazioni di cessione del quinto, nel 2011 puntiamo alle 5.000 operazioni” ultima modifica: 2011-04-16T22:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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