Terry Morabito, amministratore Credipass con delega cqs: “Lead generation, formazione e quotazione in Borsa saranno i principali investimenti per il 2020”

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Morabito, Credipass“Il 2019, lato cessione del quinto, è stato per Credipass un anno eccezionale. Il primo ottobre si è perfezionata la fusione per incorporazione con Prestasì, società di mediazione già specializzata nel comparto cqs, e sono stato nominato amministratore delegato per il prodotto. Questa operazione ha portato in Credipass, oltre che importanti volumi di intermediato, anche delle novità quali l’Inserimento all’interno della intranet aziendale del simulatore multibanche, in collaborazione con Bit&Bite; l’ampliamento del numero di risorse back-office per la cqs, passate da 8 a 18 unità; la creazione all’interno di Credipass della figura dello “specialist cqs”, proveniente anche da realtà agenziali con un livello provvigionale 100 e che lavora in sinergia con i colleghi specializzati nei mutui, offrendo al cliente una consulenza a 360 gradi; il lancio della ‘Campagna Incentive’ con un premio produzione per i promotori creditizi Credipass non specializzati sul prodotto; l’introduzione di 4 nuovi area manager di prodotto per un supporto costante a tutta la rete nazionale; la selezione degli istituti partner convenzionati e il miglioramento dei processi distributivi. Dal punto dei vista dei numeri il 2019 si chiuderà, lato cessione del quinto, sopra i 100 milioni di intermediato liquidato, facendo di Credipass l’azienda leader sul prodotto cqs tra le società di mediazione creditizia e tra le uniche due che supererà il miliardo di intermediato nei mutui”. Terry Morabito, amministratore Credipass con delega sulla cessione del quinto, traccia un bilancio del 2019 e racconta quali sono i progetti in cantiere per l’anno prossimo.

Quali dinamiche interessano in questo momento il mercato della cessione del quinto?
Il mercato della cessione riceverà da giugno 2021 il beneficio della riduzione della percentuale Rwa, risk-weighted assets, i requisiti di ponderazione del rischio di accantonamento patrimoniale, che passerà dall’attuale 75% al 35%. Ciò riverserà sul prodotto ulteriore iniezione di liquidità con una possibile riduzione dei tassi e un sicuro aumento degli impieghi destinati al prodotto. La recente sentenza della Commissione di Giustizia Europea nella causa C-383/18 dell’11 settembre 2019 potrebbe portare tuttavia a un ripensamento degli schemi negoziali, che andrà purtroppo nella direzione opposta: aumentare il Tan dei contratti, che conterrà anche i costi upfront. Ciò a scapito della clientela che non estinguerà anticipatamente l’operazione mediante un “rinnovo”. Cosa succederà è difficile prevederlo prima che si pronunci sul tema la Banca D’Italia, anche se appare chiaro da subito che le commissioni di intermediazione chieste al cliente da una società di mediazione andrebbero comunicate e inserite solo nel Taeg e non nel Tan e non dovrebbero essere restituite dalla banca al cliente in caso di estinzione anticipata. Ciò in quanto si tratta di commissioni mai incassate dall’istituto erogante ma da questi “girate” alla società di mediazione su delega del cliente a fronte della messa in relazione anche attraverso attività di consulenza. Per il prossimo futuro da un lato la prospettiva di abbassamento del livello di ponderazione del rischio potrebbe spingere ulteriormente gli intermediari finanziari e le banche medio e piccole verso questo prodotto, favorendo una maggiore proposition verso nuova clientela e la sostituzione di altre forme di prestito al consumo, il cui assorbimento di capitale resta elevato. Dall’altro lato gli effetti che la richiamata sentenza della Corte di Giustizia Europea potrebbe avere sui bilanci delle fabbriche prodotto potrebbe spingere fuori dal mercato alcuni intermediari minori.

Come si muoverà Credipass sul mercato?
Credipass viene da un 2019 in cui sono state fatte importanti acquisizioni societarie. Il prossimo anno, pur non escludendo altri “colpi grossi”, punteremo a mettere a reddito una parte degli investimenti fatti a favore della rete commerciale e dello sviluppo tecnologico, confermando la nostra leadership e la continua crescita di fatturato della nostra rete. Un importante tema di mercato è dato dalla figura dell’agente immobiliare, che con la nuova legge europea, pur rimanendo la sua un’attività esclusiva, potrebbe diventare collaboratore di una società di mediazione creditizia. Ciò consentirebbe oltre che vantaggi per il cliente anche importanti sinergie tra l’agente immobiliare e la società di mediazione creditizia, sino ad oggi separati in casa.

Su cosa vi concentrerete nel prossimo futuro?
Il 2020 ci vedrà ulteriormente impegnati nella lead generation, con un investimento a 6 cifre che garantirà oltre 30.000 nuovi lead mensili per i nostri promotori creditizi. Ci concentreremo inoltre sulla formazione, sia dei nostri manager, con la creazione di 4 sedi fisse della nostra Accademy, sia con un progetto in collaborazione con le principali università italiane per la formazione e l’inserimento in struttura dei professionisti del futuro. Tra i principali progetti di Credipass resta chiaramente la quotazione in Borsa, percorso già avviato con l’ingresso nel network internazionale di Elite, il programma del London Stock Exchange Group nato in Borsa Italiana nel 2012 con la collaborazione di Confindustria.