Thomas Kraicsovits, vicepresidente AssoIdp: “Il settore dell’e-payment offre opportunità enormi a tutto il sistema economico”

Kraicsoivts, AssoIdpNata nel 2014, AssoIdp, Associazione italiana degli istituti di pagamento e di moneta elettronica, ha lo scopo di promuovere e perseguire lo sviluppo, la tutela degli interessi e la conoscenza tra il pubblico degli Ip e degli Imel. “Oggi rappresentiamo il 90-95 per cento degli operatori del mercato delle rimesse di denaro, con circa 20 istituti di pagamento associati, tra cui Western Union, Valutrans e Moneygram Payment. Nel nostro consiglio siedono i rappresentanti dei principali player del settore, proprio per garantire un’attenzione costante e continua alle istanze della categoria”, spiega Thomas Kraicsovits, vicepresidente dell’associazione. Con lui parliamo dell’attività dell’ente, dell’evoluzione della disciplina a livello nazionale ed europeo e delle prospettive di sviluppo del mercato.

Su cosa state lavorando al momento?
Abbiamo costituito tre distinti tavoli sulle normative in evoluzione in questo momento. Il primo riguarda la nuova Psd2, che ha rivisto la prima Payment service directive, la Direttiva sui servizi di pagamento. Il provvedimento mira a promuovere lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, rafforzando la tutela degli utenti, sostenendo l’innovazione e aumentando il livello di sicurezza dei servizi di pagamento elettronici. Per recepire questa direttiva nella legislazione nazionale gli Stati membri dell’Ue hanno tempo fino al 13 gennaio 2018. Il secondo tavolo, invece, è incentrato sui rapporti con gli agenti che operano per conto degli istituti di pagamento. Il terzo si focalizza sullo sviluppo applicativo relativo alla IV Direttiva antiriciclaggio.

Avete anche avviato una collaborazione con l’Oam…
Sì, perché sia la legge di delega al governo per il recepimento della disciplina europea sia la IV Direttiva antiriciclaggio hanno previsto una sorta di censimento delle estinzioni di rapporti che legavano gli agenti agli istituti di pagamento per motivi non commerciali. E il ministero dell’Economia e delle Finanze ha assegnato il compito di identificare tali motivi non commerciali all’Organismo. La nostra collaborazione si inserisce proprio in questo contesto. Tra una settimana circa la bozza definitiva del documento che abbiamo preparato sulla questione sarà trasmessa all’Oam, naturalmente dopo l’approvazione da parte degli operatori del settore.

Tempo fa l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha mosso un rilievo relativo ai costi che gli agenti dei servizi di pagamento italiani sono costretti a sopportare per l’iscrizione nella sezione speciale degli elenchi dell’Organismo, un onere non previsto per gli agenti che prestano servizi per gli istituti di pagamento comunitari attivi in Italia. Ci sono state evoluzioni su questa questione?
In realtà siamo ancora in attesa di conoscere quale soluzione sarà individuata per risolvere il problema. Sicuramente, però, possiamo prevedere che il recepimento della IV Direttiva antiriciclaggio e della Psd2 porteranno a una maggiore uniformità della disciplina a livello europeo, eliminando le disparità di trattamento per gli agenti.

Quali sono le vostre previsioni sullo sviluppo dei pagamenti digitali nel breve periodo?
Le prospettive sono ottime. Il mercato è in continua evoluzione, grazie a servizi che associano l’immediatezza delle transazioni alla facilità di utilizzo. Il settore dell’e-payment offre opportunità enormi a tutto il sistema economico. Opportunità che devono essere colte e sfruttate.

Thomas Kraicsovits, vicepresidente AssoIdp: “Il settore dell’e-payment offre opportunità enormi a tutto il sistema economico” ultima modifica: 2017-05-19T13:30:59+00:00 da Paolo Tosatti

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