Trichet: Europa verso la fine dell’intervento di sostegno al credito. Le aziende puntino sulla ristrutturazione

Il ritiro degli strumenti straordinari di sostegno al credito dipende dalle prospettive di crescita di medio periodo dell’economia europea. La notizia arriva da Jean Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, il quale lo scorso 10 aprile nel corso di una conferenza di Confindustria a Parma ha precisato che il vecchio continente potrebbe sperimentare una crescita moderata nell’anno in corso.

L’economia globale ha appena cominciato ad emergere da un prolungato periodo di caos. Nella zona euro ci aspettiamo una crescita moderata nell’anno corrente” ha dichiarato Trichet, aggiungendo che “la riprese sarà probabilmente diseguale tra le regioni e i settori”.

Ristrutturazioni aziendali per uscire dalla crisi

Il presidente della Bce ha poi indicato nella ristrutturazione di processo e di prodotto la via per superare questo momento di difficoltà. Si tratta di un percorso che farà delle imprese europee e italiane le più preparate per affrontare i mercati internazionali.

Molti paesi dell’area euro hanno adeguato il loro portafoglio di esportazioni alle innovazioni tecnologiche delle economia avanzate – ha precisato -. In Italia, la maggior parte delle imprese con più di 20 dipendenti ha avviato processi di ristrutturazione. Molte di loro hanno cominciato a consolidare il proprio livello tecnologico e a diversificare i mercati di riferimento”. È per Trichet un processo irreversibile, poiché anche il mercato interno dell’area euro “non può fare a meno di investimenti destinati alla ristrutturazione di impianti, tecnologie e capitale umano”.

Trichet: Europa verso la fine dell’intervento di sostegno al credito. Le aziende puntino sulla ristrutturazione ultima modifica: 2010-04-12T07:03:53+00:00 da Flavio Meloni

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