Truffe alle assicurazioni: complice la crisi, qualcuno ci prova… L’indagine dell’Osservatorio di Supermoney

Di questi, il 40% lo farebbe soltanto “in caso di reale necessità”, mentre circa un quarto confessa che la propria condizione economica è talmente peggiorata da indurlo ad ideare un escamotage per ottenere un “aiuto” dalla propria assicurazione.

SCHEDA 1 – La domanda chiave del sondaggio

“Ha mai pensato di aggirare la sua assicurazione auto per ottenere liquidità extra?”

Risposta A: “Assolutamente no” – 35 %

Risposta B: “Sì, ma solo in caso di reale necessità” – 40%

Risposta C: “Sì, l’ho pensato” – 25 %

Numero chiamate effettuate: 720; Numero risposte: 300; Periodo di osservazione: 5 – 9 /09/2011

Agli occhi di molti consumatori, la truffa ai danni delle assicurazioni non rappresenta un vero e proprio reato. Il pensiero di gran parte degli interessati può essere riassunto in una semplice domanda (retorica): “Con quello che ho pagato in tutti questi anni, che male c’è se ora mi riprendo qualcosa?”.

“Molti consumatori ritengono le compagnie assicurative le uniche responsabili dei rincari sulle polizze – ha spiegato Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – e questo li porta a giudicare con minore severità un’eventuale truffa ai loro danni”.

Alla domanda: “Ha mai pensato di aggirare la sua assicurazione auto per ottenere liquidità extra?”, un quarto degli intervistati ha risposto “sì”, mentre il 40% ha ammesso che lo farebbe soltanto in caso di “reale necessità”. “Questo naturalmente non significa che il 65% degli italiani ha commesso, o commetterà, una frode contro una compagnia assicurativa – ha precisato Manfredi –. Si tratta di un dato indicativo di una tendenza, per cui sempre più italiani sono colpiti da tali difficoltà economiche da farsi tentare da opportunità illecite”.

Paradossalmente, tra le ragioni addotte dalle compagnie assicurative per giustificare i rincari, c’è proprio l’elevata incidenza delle frodi assicurative, specialmente in alcune zone d’Italia. Stando agli ultimi dati Isvap relativi al 2010, le truffe sulle assicurazioni auto ammontano in media al 2,5% a livello nazionale, con picchi tra il 5,8 e il 12,4% in molte delle maggiori città del Sud.

Contrariamente a quanto rilevato dai dati Isvap, che incoronano il Mezzogiorno come patria della truffa alle assicurazioni, dal sondaggio di SuperMoney emerge che i cittadini di Nord, Centro e Sud hanno pensato di raggirare la propria compagnia in uguale misura. I potenziali truffatori sono soprattutto uomini (80%), con un profilo di reddito medio-basso.

SCHEDA 2 – Il truffatore per necessità: profilo di sintesi

Età: 35 – 44 anni

Provenienza: equamente ripartiti tra le regioni di Nord, Centro e Sud

Sesso: maschile (80%)

Reddito: fascia di reddito medio-bassa (800-1.500 euro netti/mese)

Professione: liberi professionisti, lavoratori precari, impiegati, disoccupati

Ma qual è l’ammontare della truffa media? Davvero poco: il “truffatore per necessità” mira a circa 500 euro. Non è infatti il lucro, bensì il reale bisogno, che spingerebbe molte persone ad aggirare le assicurazioni. Tra le ragioni più spesso indicate tra gli intervistati tra quelle che potrebbero spingerli a simulare un incidente (o a gonfiare un rimborso) c’è il pagamento di bollette, utenze domestiche e altre spese legate alla quotidianità, cioè i costi che in tempo di crisi pesano di più sulle tasche di consumatori.

SCHEDA 3 – Principale destinazione dei soldi “extra”

Bollette e utenze domestiche: si tratta delle voci di spesa che più pesano sulle tasche dei consumatori.

Spese impreviste (per es. mediche): a spingere gli italiani ad una truffa potrebbe essere la necessità di sostenere costi non preventivati, per esempio le parcelle di dentista, oculista o altri specialisti.

Saldo di piccoli debiti: molti degli intervistati utilizzerebbero il denaro extra per saldare debiti di piccola entità, per esempio l’affitto arretrato.

Un’impresa difficile sarà convincere gli italiani a riconciliarsi con le compagnie di assicurazione. “Molti automobilisti scelgono la polizza auto in modo passivo, senza sapere che il modo migliore per tagliare i costi è confrontare molti preventivi e selezionare, di anno in anno, la compagnia con le offerte più valide in base alle proprie necessità – ha concluso Manfredi. – Nell’ultimo periodo stiamo comunque assistendo ad una maggiore presa di coscienza da parte dei consumatori: in base ai nostri dati, è in forte aumento il numero di persone che si rivolgono ai servizi di comparazione on line, come quello offerto dal nostro portale, per informarsi e spesso anche acquistare la polizza auto. Gli utenti apprezzano l’ampia possibilità di scelta offerta dai comparatori su internet, ma soprattutto colgono l’opportunità di risparmiare somme notevoli”.

 

Truffe alle assicurazioni: complice la crisi, qualcuno ci prova… L’indagine dell’Osservatorio di Supermoney ultima modifica: 2011-09-15T11:38:32+00:00 da Flavio Meloni

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