Trustpilot: AI, la disponibilità di recensioni online fa salire al 75% la possibilità di essere citati nelle risposte

Trustpilot, logo

I brand che raccolgono attivamente recensioni e rispondono ai feedback degli utenti vengono citati nel 75% delle risposte degli strumenti di AI, contro appena l’1% dei brand privi di una presenza reputazionale strutturata. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Trustpilot a Seer Interactive e condotta a marzo 2026 su oltre 800.000 risposte generate da ChatGPT, Gemini, Perplexity e Google AI Mode.

Il report, intitolato “What AI says about you”, si propone di comprendere in che modo i dati provenienti dalle piattaforme di recensioni influenzino le menzioni dei brand nelle risposte dell’AI. La ricerca ha replicato l’intero percorso d’acquisto per diverse categorie di prodotti e servizi, utilizzando oltre 15.000 prompt potenzialmente impiegati dagli utenti nei sistemi di AI. E ha evidenziato come recensioni, valutazioni e segnali di fiducia stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nei sistemi di AI generativa, che utilizzano queste informazioni per suggerire, confrontare e raccontare i brand agli utenti.

Siti di recensioni, seconda fonte degli strumenti di AI per costruire le risposte

In particolare, i siti di recensioni rappresentano oggi la seconda fonte più utilizzata dagli strumenti di AI per costruire le proprie risposte, con il 14% delle citazioni complessive, subito dopo i siti ufficiali dei brand.

Un risultato che dipende da tre fattori chiave:

  • contenuti costantemente aggiornati,
  • recensioni dettagliate e rilevanti;
  • forte autorevolezza online della piattaforma.

Acquisire recensioni autentiche, leva strategica per essere trovati

Anche la sola presenza su una piattaforma di recensioni può aumentare significativamente la visibilità: un brand passa infatti dall’1% al 53% di probabilità di essere citato semplicemente creando un profilo Trustpilot (con almeno 13 recensioni), percentuale che sale ulteriormente fino al 75% per le aziende con oltre 80 recensioni e una gestione attiva dei feedback.

Inoltre, secondo il report, l’assenza di recensioni può diventare un segnale negativo anche per gli strumenti di AI. In pratica, i brand che non raccolgono feedback o non costruiscono fiducia online rischiano di essere meno visibili – o addirittura esclusi – dalle risposte generate dall’intelligenza artificiale.

I risultati emersi dallo studio confermano che acquisire recensioni autentiche, rispondere ai feedback e mantenere una presenza attiva su piattaforme come Trustpilot non è più un’opzione, ma una leva strategica concreta per essere trovati, scelti e raccomandati dai sistemi di AI”, dichiara Nicoletta Besio, general manager South Europe di Trustpilot.