Ubh, continua la discesa del mercato immobiliare. La stabilizzazione arriverà a fine anno

Il primo trimestre ha fatto registrare una diminuzione del 6,8% del valore degli immobili rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo rende noto l’indagine sull’andamento del mercato residenziale italiano dell’ufficio studi di Ubh.

In un aggiornamento al 31 marzo 2010, la holding guidata da Umberto Botti rende noto che la flessione è stata particolarmente forte a Torino (- 10,5%), Napoli (- 8,6%) e Genova (- 8%). Per la fine dell’anno si prevede una stabilizzazione dei valori con un calo consuntivo non superiore al 6,5% su base nazionale.

I prezzi
Nelle grandi città i valori restano fermi ai livelli di dicembre 2009, dopo aver ceduto in media il 7% in un anno e il 13% in due anni. “In questo primo trimestre le rilevazioni sui valori di compravendita dei comuni capoluogo nell’80% dei casi non hanno fornito alcuna variazione percentuale rispetto a dicembre 2009 mentre rispetto a marzo dell’anno scorso le variazioni sono state comprese fra il -10,5% di Torino e il -4,8% di Bari. Si deduce quindi che la discesa dei valori è da imputarsi soprattutto ai dati di fine 2009” spiega Alessandro Ghisolfi, direttore dell’ufficio studi di Ubh. I prezzi delle nuove abitazioni, faticano a mantenersi stabili soprattutto quando si tratta di iniziative edilizie localizzate negli hinterland delle aree metropolitane, in particolare del nord Italia, dove il surplus di offerta si sta facendo sentire.

L’andamento delle compravendite
Se alla fine del 2008 non vi era stato un comune capoluogo di Provincia che avesse chiuso l’anno con il segno positivo, alla fine dell’anno scorso le variazioni delle compravendite di abitazioni con il segno +  hanno riguardato 16 città. Circa il 14% sul totale dei capoluoghi. La città che ha registrato la maggiore variazione di scambi è stata Vibo Valentia (15,3%), seguita da Oristano (14,5%), Isernia, Grosseto e Salerno tutte con variazioni comprese fra il 12% e l’11%. Positivi anche i dati di Bergamo (4,8%), Bari (4,5%) e Padova (10,7%). Delle grandi città, invece, nessuna è riuscita a chiudere l’anno in positivo. In linea generale il mercato residenziale negli ultimi due anni ha visto scendere i volumi di scambio del 26%. In media il Nord Italia che ha perso il 30%; il Centro, il 26%; il Sud, il 20%.

Le previsioni per il prossimo trimestre
I mesi del periodo primavera – estate sono tradizionalmente i mesi in cui il mercato entra nella sua fase più calda dell’anno. Secondo gli operatori, il 2010 dovrebbe confermare questo appuntamento ciclico. Tuttavia “la prudenza nei giudizi su come si svilupperà il mercato è sempre alta, poiché non vi sono ancora segnali veramente concreti di una immediata fine del ciclo negativo del mercato – conclude Ghisolfi -. Unica cosa, è che rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, si respira sicuramente un’aria meno leggera e che ispira maggiore fiducia per una non lontana stabilizzazione del mercato”.

Ubh, continua la discesa del mercato immobiliare. La stabilizzazione arriverà a fine anno ultima modifica: 2010-04-21T08:37:46+00:00 da Flavio Meloni

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