Ubi Banca, resoconto intermedio di gestione al 30 settembre

Il gruppo UBI Banca chiude i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto consolidato pari a 187,3 milioni di euro, a fronte dei 620 milioni nell’analogo periodo del 2008. Nonostante il perdurare della debolezza del quadro congiunturale, il terzo trimestre del 2009 ha chiuso con un utile netto contabile attestatosi a 61,4 milioni di euro rispetto ai 101,6 milioni del secondo trimestre del 2009 e ai 100,9 del terzo trimestre 2008.

In termini normalizzati, vale a dire al netto delle voci non ricorrenti, l’utile del trimestre si è attestato a 64,8 milioni di euro rispetto ai 23,2 del secondo trimestre del 2009 e ai 116,7 del terzo trimestre 2008. “La gestione è rimasta focalizzata sulla generazione di proventi ricorrenti e sostenibili anche in presenza di una congiuntura sfavorevole di mercato, sul contenimento dei costi e sulla prudente gestione dei rischi tra cui quelli creditizi tipici della attività di intermediazione con la clientela svolta in modo prevalente dal gruppo” si legge in un comunicato dell’istituto di credito.

Il periodo in esame ha visto i proventi operativi attestarsi a 2.947 milioni, con un calo dell’8,7% rispetto al 2008, per effetto della dinamica del margine di interesse e di quella delle commissioni nette, in parte compensati dal risultato positivo ottenuto dall’attività finanziaria e dalla buona tenuta degli altri proventi di gestione. Il margine di interesse è sceso nei primi nove mesi dell’anno del 12,6% a 1.925 milioni (-11,2% se depurato per omogeneità di confronto dalla commissione di massimo scoperto che ammontava nei nove mesi ad 82,3 milioni di euro rispetto ai 129 dell’analogo periodo del 2008), essenzialmente per effetto della contrazione della forbice clientela, determinata dalla discesa dei tassi di mercato solo parzialmente compensata dalle azioni di repricing del rischio sugli impieghi effettuate a partire dal 2008. I volumi intermediati hanno inoltre segnato andamenti riflessivi, con una ricomposizione verso forme tecniche attive e passive a maggior durata, rispettivamente meno remunerative e maggiormente onerose. La variazione anno su anno del margine d’interesse sconta inoltre il maggior peso della raccolta da clientela ordinaria (85% del totale – la raccolta istituzionale rappresenta il 15% del totale), più stabile ma più reattiva, sia in senso negativo che positivo, alla variazione dei tassi di riferimento, ed i maggiori costi legati alla storica forte patrimonializzazione del Gruppo.

A fine settembre 2009, le stime effettuate hanno confermato la solidità patrimoniale di UBI Banca, con un Core Tier 1 ratio pari al 7,33%, in ulteriore incremento rispetto al dato del 30 giugno 2009 (7,24%), un Tier 1 ratio del 7,86% e un Total capital ratio dell’11,76%. “Ricordiamo che i dati non comprendono gli ulteriori benefici delle due operazioni straordinarie (accordo di bancassurance ramo danni e trasferimento delle attività di banca depositaria) annunciate nel mese di settembre 2009, che comporteranno complessivamente, entro la prima metà del 2010, un miglioramento del Core Tier 1 stimato, ad oggi, in circa 20 punti base” si precisa nella nota della banca.

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009 di UBI Banca è disponibile sul sito www.ubibanca.it

Ubi Banca, resoconto intermedio di gestione al 30 settembre ultima modifica: 2009-11-18T11:18:11+00:00 da Flavio Meloni

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