Ubi Banca, risultati dello stress test europeo 2010

Al fine di valutare pienamente i risultati ottenuti dal gruppo, che confermano la solidità patrimoniale anche in condizioni avverse, è opportuno tenere in considerazioni le seguenti specifiche:

  1. le ipotesi sottostanti alla dinamica di redditività pre-impatti da stress sono state, come da tradizione, stimate in maniera particolarmente conservativa e non includono alcun elemento non ricorrente e alcuna operazione di capital management;
  2. in base alle ipotesi formulate, l’applicazione delle prove di stress porterebbe il gruppo UBI a contenere l’impatto sul coefficiente Tier 1 in 0,9 punti percentuali, ovvero in 1,2 punti percentuali includendo il rischio sovrano (variazione del coefficiente al 31 dicembre 2011 rispetto al 31 dicembre 2009);
  3. l’apporto degli strumenti ibridi al Tier 1 consolidato è modesto; il 93% circa del Tier 1 del gruppo UBI è composto da capitale primario (Core Tier 1);
  4. il gruppo non si è avvalso di aiuti pubblici (i cosiddetti “Tremonti bonds”) né ha fatto ricorso al mercato dei capitali;
  5. il Gruppo ha regolarmente pagato dividendi, sebbene in relazione alla redditività conseguita e nell’ottica della salvaguardia della solidità patrimoniale;
  6. i risultati post stress test non tengono conto del possibile apporto del prestito convertibile “soft mandatory” in essere, che comporterebbe nel 2011, nello scenario esaminato e in caso di conversione, un miglioramento di circa 75 punti base del coefficiente Core Tier 1 e pertanto del coefficiente Tier 1, che incrementerebbe quindi dal 7,1% al 7,9% (o, includendo il rischio sovrano, dal 6,8% al 7,6%).

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Ubi Banca, risultati dello stress test europeo 2010 ultima modifica: 2010-07-23T18:55:14+00:00 da Flavio Meloni

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