Ubi Banca, utile netto in calo nel 2010: 172,1 milioni contro i 270,1 del 2009

Il consiglio di gestione di Unione di Banche Italiane Scpa (UBI Banca) ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio di Ubi Banca e il bilancio consolidato del Gruppo relativi all’esercizio al 31 dicembre 2010: l’utile netto consolidato ammonta a 172,1 milioni di euro, 98 milioni in meno rispetto al 2009 quanto l’esercizio è stato chiuso a quota 270,1 milioni.

Il conto economico consolidato ha registrato proventi operativi per 3.496,1 milioni di euro, in flessione del 10,5% rispetto ai 3.906,2 milioni del2009. Nella nota del Gruppo, Ubi sottolinea che nel 2009 i proventi operativi includevano tra i ricavi 31 milioni quale risultato della gestione assicurativa, riferito a Ubi Assicurazioni, parzialmente ceduta a fine anno e non più presente nel 2010. A parità di perimetro, i proventi operativi risultano inferiori del 9,8% a quelli del 2009.

Il margine di interesse dell’esercizio si è attestato a 2.142,5 milioni contro i 2.400,5 milioni del 2009, in contrazione del 10,7% per effetto di uno scenario tassi di mercato sfavorevole rispetto all’anno scorso.

Le commissioni nette risultano in modesta diminuzione rispetto al 2009 (-2,4% a 1.185,3 milioni di euro), anno che però beneficiava dell’apporto di maggiori commissioni per un totale di 13,3 milioni riferite all’attività di banca depositaria, ceduta nel maggio 2010 a Rbc Dexia. A parità di perimetro, le commissioni nette risulterebbero in diminuzione dell’1,3%.

All’interno dell’aggregato, si conferma la buona evoluzione delle commissioni relative al comparto titoli, cresciute di circa 19 milioni a attestatesi a quota 593,5 milioni di euro; si è contratto il contributo della voce “altri servizi”: -32,5 milioni di cui -45,7 riferito al minor contributo della Commissione di messa a disposizione fondi rispetto al precedente impianto commissionale creditizio; si riducono anno su anno le commissioni legate all’attività ordinaria (incassi e pagamenti e conti correnti, -17,6 milioni complessivamente) che però risultano in forte ripresa nel quarto trimestre dell’esercizio rispetto al terzo (+6,7 milioni di euro).

A livello annuale, il contributo al risultato delle commissioni su collocamento di prodotti obbligazionari di terzi rimane modesto e complessivamente pari al 4,5% del totale.

Le commissioni nette sono attese in miglioramento nel corso del 2011.

Il risultato netto dell’attività finanziaria ha totalizzato 34 milioni di euro, grazie al buon andamento del quarto e del terzo trimestre che hanno consentito di contrastare l’andamento leggermente negativo della prima parte dell’anno. Il risultato di 34 milioni del 2010 si raffronta con i 126,8 conseguiti nel 2009, che includevano 72,8 milioni di componenti non ricorrenti.

Gli oneri operativi, attestatisi a 2.468,6 milioni di euro, risultano in contrazione dell’1,8% rispetto al 2009, per effetto della contrazione di tutte le componenti dell’aggregato

Quale sintesi dell’evoluzione complessiva dell’attività, il risultato della gestione operativa dell’anno si è attestato a 1.027,5 milioni, contro i 1.391,9 milioni del 2009. I dati dell’esercizio confermano i segnali positivi provenienti dalle rettifiche di valore nette per deterioramento crediti, scese a 706,9 milioni di euro nel 2010 dagli 865,2 del 2009, in contrazione di 158,3 milioni di euro (-18,3%), determinando un costo del credito pari allo 0,69% del totale impieghi, rispetto allo 0,88% rilevato nel 2009.

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività e passività evidenziano una consistenza di 49,7 milioni riferita, come l’anno scorso (49,2 milioni), essenzialmente alle svalutazioni di partecipazioni Afs tra cui Intesa Sanpaolo, contabilizzate nel secondo e nel quarto trimestre dell’anno. Nel periodo in esame sono stati contabilizzati 90,7 milioni (100,3 milioni nel 2009) quali utili dalla cessione di investimenti e partecipazioni e rettifiche di valore dell’avviamento, pressoché interamente componenti non ricorrenti.

Per effetto degli andamenti sopra descritti, l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 334,3 milioni, contro i precedenti 540,9 milioni. Quale riflesso dell’evoluzione del reddito imponibile del 2010, le imposte sul reddito dell’operatività corrente sono diminuite a 232 milioni, dai 243,4 milioni del 2009.

Infine, il 2010 ha beneficiato di un utile delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte pari a 83,4 milioni (5,1 milioni nel 2009) riferito alla cessione dell’attività di Banca depositaria da parte di UBI Banca a Rbc Dexia Investor Services.

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Ubi Banca, utile netto in calo nel 2010: 172,1 milioni contro i 270,1 del 2009 ultima modifica: 2011-03-28T17:58:31+00:00 da Flavio Meloni

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