Udine, 20 mesi di reclusione per esercizio abusivo della professione a un finto intermediario creditizio

Guardia di FinanzaEsercizio abusivo della professione e falso. Questi i reati di cui è stato riconosciuto colpevole Andrea Sapienza, 32 anni, originario di Paternò (Catania) e residente a Udine, condannato dal giudice monocratico Mauro Qualizza a un anno e otto mesi di reclusione e al risarcimento di 1.600 euro di danni a ciascuna delle tre parti civili costituitesi nel procedimento.

A mettere in moto la macchina investigativa, secondo quanto scrive il Messaggero Veneto, era stata la querela presentata nel giugno 2012 da un cliente, per un’ipotesi d’indebita appropriazione di una provvigione. Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza avevano consentito di far emergere i numerosi precedenti a suo carico e la sospensione dal 2010 dall’albo dei mediatori creditizi e la cancellazione dall’elenco degli agenti in attività finanziaria. Nel corso di una perquisizione era stata inoltre rinvenuta nel computer di Sapienza una cartella con copie di documenti relativi alle pratiche di finanziamento curate per una trentina di clienti.

L’escamotage utilizzato da Sapienza per garantire ai clienti i prestiti richiesti era quello di indicare l’acquisto di un bene, che nel concreto però non avveniva. Nella sua attività il condannato si appoggiava alle società Mobiludine e Supercar srl, con sedi fittizie e amministratori compiacenti.

Le somme che il condannato tratteneva sui finanziamenti a titolo di compenso variavano tra i 200 e i 500 euro.

 

Udine, 20 mesi di reclusione per esercizio abusivo della professione a un finto intermediario creditizio ultima modifica: 2016-05-02T12:36:34+00:00 da Redazione

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: