Riforma dei mediatori creditizi, le reazioni delle associazioni di categoria

Domenico Guidi, presidente dell’Unione finanziarie italiane, l’associazione nazionale degli intermediari finanziari non bancari ha dichiarato che “è evidente che non si tratta di una regolamentazione punitiva, ma di un impianto normativo equilibrato, volto a promuovere una maggior qualificazione e professionalizzazione delle reti di vendita esterne (agenti e mediatori) per meglio tutelare il cliente nella scelta dei prodotti finanziari”. E ha aggiunto che l’Ufi intende inoltre farsi promotrice di un incontro con le altre associazioni di categoria per elaborare proposte costruttive e condivise.

L’invito ad una valutazione comune per analizzare, condividere e proporre alcune modifiche al testo è stato raccolto da Eustacchio Allegretti, presidente di Assomea, Associazione dei mediatori creditizi, degli agenti in attività finanziarie e dei promotori finanziari. “L’elaborato presentato è sostanzialmente in linea con quanto richiesto dal mercato, dagli Organi di Vigilanza e dalle maggiori Associazioni di categoria – ha affermato Allegretti -. Seppur la bozza abbia recepito in gran parte le nostre riflessioni, è necessario in ogni caso un approfondimento affinché siano inserite ulteriori modifiche in modo da recepire alcune indicazioni emerse nella esauriente Indagine sul credito al consumo che è stata predisposta dalla VI Commissione Finanze della Camera”.

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Riforma dei mediatori creditizi, le reazioni delle associazioni di categoria ultima modifica: 2010-04-08T11:38:52+00:00 da Flavio Meloni

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