UniCredit, approvate misure per il rafforzamento patrimoniale

Tali disposizioni dovrebbero consentire alla banca di Piazza Cordusio di realizzare il proprio piano strategico e fornire un efficace supporto a clienti e dipendenti nei mercati di riferimento.

L’obiettivo è raggiungere “una maggiore flessibilità strategica, significativi benefici economici e finanziari (incluso un minore costo del debito), una capacità di realizzare una futura attraente politica di dividendi e un margine sufficiente con cui affrontare eventuali ulteriori peggioramenti della situazione nei mercati dei titoli di debito sovrano e altri potenziali shock esogeni”.

Il cda ha deliberato anche di proporre all’assemblea straordinaria la capitalizzazione della riserva sovrapprezzo delle azioni sottostanti ai cashes mediante un aumento di capitale sociale a titolo gratuito, da eseguirsi ai sensi dell’art. 2442 del Codice Civile. Tale misura consentirà a UniCredit di mantenere circa 2,4 miliardi di euro (su un totale di circa 3 miliardi) come CET1 capital, ovvero circa 50 punti base al 30 settembre 2011 pro forma. Dal punto di vista regolamentare, i rimanenti circa 0,6 miliardi saranno contabilizzati come Additional Tier 1 capital. Tale capitalizzazione, su cui la Banca d’Italia non ha sollevato obiezioni, comporterà, un aumento del valore nominale delle azioni UniCredit da 0,50 euro a circa 0,63 euro.

È previsto anche un aumento di capitale “in opzione a pagamento per un importo massimo complessivo di 7,5 miliardi di euro. L’impatto positivo pro forma sul CET1 ratio consolidato di UniCredit è stimato pari a 142 punti base al 30 settembre 2011, pro forma assumendo la piena applicazione delle previsioni di Basilea 3 e la piena sottoscrizione dell’aumento di capitale in opzione”.

UniCredit, approvate misure per il rafforzamento patrimoniale ultima modifica: 2011-11-17T10:09:11+00:00 da Flavio Meloni

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