Unicredit chiude il 2014 con utili per 2 miliardi. Aumentato il credito erogato a imprese e famiglie

Unicredit LogoForte rimbalzo degli utili e miglioramento dello stato patrimoniale. Unicredit chiude il 2014 con un utile netto di 2 miliardi, nonostante lo scenario economico sia ancora avverso. I dati sono stati presentati l’11 febbraio scorso dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni prima alla stampa e poi agli analisti finanziari nella moderna sede di Milano della banca, la Torre Unicredit, il grattacielo più alto d’Italia.

I risultati preliminari dell’esercizio finanziario del 2014 approvati dal cda di Unicredit lasciano l’amministratore delegato Ghizzoni soddisfatto: “Nel 2014 abbiamo mantenuto gli impegni che avevamo assunto. Malgrado il contesto macroeconomico molto difficile, l’obiettivo di 2 miliardi di utile netto è stato raggiunto, il turaround dell’Italia è ampiamente concluso e in tutti i paesi in cui operiamo assicuriamo un importante sostegno all’economia. Abbiamo sensibilmente aumentato il credito erogato alle famiglie e l’attività di gestione del risparmio – sostiene ancora Ghizzoni – abbiamo sostenuto la crescita delle imprese e accompagnato la loro espansione sui mercati internazionali. Siamo una delle più solide banche commerciali europee e la progressiva attuazione del piano industriale sta dando i suoi risultati. Confermiamo le nostre scelte strategiche in un quadro economico che dà i primi segnali di miglioramento, anche grazie alle azioni annunciate dalla Bce”.

Nel 2014, il gruppo ha conseguito utili per 2 mld. Questo dato si confronta con una perdita di 14 mld riportata nel 2013 in seguito a consistenti pulizie di bilancio. I ricavi sono diminuiti del 3,5% mentre i costi totali sono scesi del 2,9%.

I dati diffusi testimoniano che la qualità dell’attivo del Gruppo continua a stabilizzarsi, con i crediti deteriorati lordi quasi invariati grazie a flussi da crediti in bonis sensibilmente più bassi nell’esercizio 2014. Gli accantonamenti su crediti migliorano e si attestano a € 4,3 mld, portando il rapporto di copertura dei crediti deteriorati ad un livello molto elevato e pari al 51,3%, il più alto tra le banche italiane e in linea con le migliori banche europee. Unicredit si attende che i crediti deteriorati abbiano raggiunto un picco nel 2014 e che per il 2015 sia plausibile una diminuzione sia nell’ammontare totale che in percentuale dei crediti totali lordi.

La Core Bank registra un utile netto di € 3,8 mld sostenuto dalla crescita del margine di interesse (+ 3,4%), e delle commissioni (+4,3%), nonché dal forte progresso nel controllo dei costi (-2,9%). Tutte le divisioni hanno contribuito positivamente al risultato della Core Bank, mentre il Commercial Bank Italy si conferma primo contributore all’utile, seguito da Cee & Polonia e da Cib.

I crediti verso la clientela restano sostanzialmente stabili a € 432,2 mld (+ 0,5 trim/trim), con i prestiti commerciali in lieve crescita (+ 0,4% trim/trim). La componente controparti istituzionali e di mercato risulta in rialzo a € 38,2 mld (+2,3% trim/trim). I nuovi crediti a medio lungo termine erogati dal Commercial Bank Italy confermano il trend positivo dei trimestri precedenti, con € 4,6 mld di nuovi prestiti erogati nel 4 trim del 2014 (+ 64% su base annua), guidati dai mutui residenziali (+ 111,6%) e dai crediti alle imprese (+ 104,9%).

La proposta di dividendo per l’anno è di 12 centesimi (erano 10 nel 2013): come l’anno precedente, sarà uno scrip dividend, ossia in azioni ma pagabile anche cash su richiesta.

Per ciò che riguarda il futuro, l’ad Ghizzoni ha annunciato che il cda di Unicredit ha approvato l’operazione di vendita di Uccmb a Fortress: “manca solo la firma, ma l’operazione è già praticamente conclusa. La vendita include un portafoglio di sofferenze del valore lordo di 2,4 miliardi di euro. A questo si aggiunge un contratto strategico di lunga durata per la gestione dei crediti deteriorati attuali e futuri di piccola e media dimensione”.

Unicredit chiude il 2014 con utili per 2 miliardi. Aumentato il credito erogato a imprese e famiglie ultima modifica: 2015-02-12T19:39:49+00:00 da Valentina Petracca

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