Unicredit, miglior semestre degli ultimi dieci anni. Utile netto di 1,5 miliardi

Unicredit LogoIl consiglio di amministrazione di Unicredit ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022. Il trimestre, scrive l’istituto in una nota, ha segnato diversi record, a “riprova del solido slancio commerciale delle aree di business”. Escludendo l’impatto della Russia, l’utile netto del gruppo è stato pari a 1,5 miliardi, con una robusta generazione organica di capitale di 67 punti base nel trimestre e ha portato a un CET1 Ratio del 15,73 per cento.

I ricavi netti si sono attestati a 4,4 miliardi, in rialzo del 12,5 per cento anno su anno, riflettendo l’elevata redditività aggiustata per il rischio in tutte le aree geografiche, sostenuti dalla crescita del margine netto di interesse (“NII”) attestatosi a 2,3 miliardi, e dalla diminuzione delle rettifiche su crediti (“LLP”) che riflette la solida qualità dell’attivo.

Nel secondo trimestre 2022 i costi operativi sono ridotti del 4,4 per cento anno su anno, a conferma della disciplina del Gruppo nel gestire la base costi garantendo al contempo la generazione di ricavi.

L’esposizione verso la Russia è stata complessivamente ridotta di circa 2,7 miliardi, attraverso azioni proattive e disciplinate, mentre i Risk Weighted Asset (“Rwa”) della Russia sono stati ridotti di circa 2,7 miliardi. Unicredit è impegnata a mantenere un progressivo approccio di de-risking.

Il Gruppo poggia su basi solide ed è ben posizionato per affrontare un periodo di incertezza macroeconomica, grazie al suo solido CET1 ratio, al migliorato modello di business a basso assorbimento di capitale e alla solida qualità dell’attivo. Questa posizione è ulteriormente irrobustita dal livello di accantonamenti, dagli overlay di circa €1,0 miliardo esistenti sulle esposizioni non deteriorate e da un approccio al rischio rigoroso, rafforzando la capacità del Gruppo di assorbire eventuali shock macroeconomici. Le esposizioni deteriorate lorde (“NPE”) si sono attestate a €13,9 miliardi e sono principalmente composte da inadempienze probabili (“UTP”) che beneficeranno ulteriormente dell’accordo di partnership con Prelios in Italia, annunciato di recente, per la gestione specializzata di crediti “UTP”. Sia il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e crediti totali netti di Gruppo, che il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e crediti totali lordi di Gruppo continuano a diminuire su base trimestrale, rispettivamente al 1,5 per cento e 2,9 per cento.

Il Costo del Rischio (“CoR”), esclusa la Russia, è ampiamente sotto la guidance di 10 punti base, al contempo la guidance per l’intero anno è migliorata al di sotto i 30 punti base.

Il 14 luglio 2022 si è positivamente conclusa la prima tranche del riacquisto di azioni proprie 2021, per un valore di 1,6 miliardi, equivalente al 7,4 per cento del capitale azionario; il 19 luglio 2022 le azioni sono state cancellate. Il Gruppo intende convocare l’Assemblea dei Soci nel 3trim22 per ottenere l’autorizzazione ad incrementare il numero di azioni da acquistare per eseguire la seconda tranche di riacquisto delle azioni proprie 2021 di un miliardo.

Nel secondo trimestre 2022 il CET1 ratio di Gruppo si è attestato al 15,73 per cento, migliorato di 173 punti base trimestre su trimestre. Ciò è stato principalmente orginato dalla generazione organica di capitale di 67 punti base esclusa la Russia, e dall’impatto positivo della Russia pari a 62 punti base.

A seguito dei robusti risultati finanziari e del contesto di tassi di interesse più favorevole, UniCredit ha migliorato la propria guidance finanziaria per il 2022 con ricavi previsti al di sopra di 16,7 miliardi e utile netto di circa 4 miliardi, esclusa la Russia.

Le ambizioni finanziarie del Piano “UniCredit Unlocked” 2024 di generazione organica di capitale media di 150 punti base annui, ricavi netti incrementali di circa €1,1 miliardi e RoTE del 10,0 per cento circa sono confermate anche nello scenario macroeconomico di rallentamento, con risultati positivi già raggiunti grazie all’azione combinata delle tre leve di ricavi netti, costi ed efficienza del capitale. La Banca mantiene il proprio focus sull’attuazione del Piano Strategico 2022-2024 al fine di sprigionare il pieno valore di UniCredit ed è impegnata a produrre rendimenti attrattivi e sostenibili, con l’obiettivo di restituire agli azionisti almeno €16 miliardi entro il 2024.

I principali eventi recenti includono:

  • Prima tranche del riacquisto di azioni proprie 2021 per 1,6 miliardi completata il 14 luglio 2022, con la cancellazione delle relative azioni il 19 luglio 2022. UniCredit ha acquistato 162,2 milioni di azioni, pari al 7,4 per cento del capitale azionario.
  • Esecuzione della strategia di riduzione delle esposizioni deteriorate attraverso le seguenti azioni:

o   Cessione di circa 2 miliardi del portafoglio di crediti “UTP”

o   Cessioni di circa 1,3 miliardi di portafoglio NPL

o   Partnership con Prelios per la gestione di crediti “UTP” in Italia.

  • Futura convocazione dell’Assemblea dei Soci nel terzo trimetre 2022, per ottenere l’autorizzazione ad incrementare il numero di azioni da acquistare per eseguire la seconda tranche di riacquisto delle azioni proprie 2021 di €1,0 miliardo.

“UniCredit ha continuato a ottenere ottimi risultati nel secondo trimestre, conseguendo la migliore performance per il primo semestre degli ultimi 10 anni, spinta da redditività in crescita, solida generazione organica di capitale e riduzione della base costi nonostante l’impatto dell’inflazione – ha dichiarato Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit . Il nostro CET1 ratio si è ulteriormente rafforzato al 15,73 per cento, a riprova dell’ottima qualità dell’ attivo, con un costo del rischio di soli 10 punti base, esclusa la Russia. Sulla scia della nostra eccellente performance e di un contesto di tassi d’interesse più favorevole, abbiamo migliorato la guidance per il 2022, un passo importante nell’attuazione del piano triennale. L’economia globale si trova di fronte a sfide senza precedenti e di grande incertezza. È in tempi come questi che il focus costante sull’attuazione della nostra strategia “UniCredit Unlocked” si dimostra particolarmente cruciale. UniCredit poggia su fondamenta solide, che ci collocano in buona posizione per attraversare qualunque congiuntura macroeconomica ci attenda. Fare in modo di restare solidi e resilienti ci consentirà di adempiere alle nostre responsabilità nei confronti dei clienti, delle comunità e tutti gli stakeholder, sostenendoli nell’affrontare i tempi impegnativi che si prospettano”.