Unicredit, nel 2019 utile a 3,4 miliardi

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Unicredit LogoIl consiglio di amministrazione di Unicredit ha approvato i risultati finanziari consolidati di Gruppo del 4trim19 al 31 dicembre 2019.

Questi i principali risultati:

I ricavi sono scesi dello 0,7 per cento FY/FY a €18,8 mld nel FY19, a causa principalmente del margine di interesse (-3,5 per cento FY/FY) e dei dividendi (-5,2 per cento FY/FY) che sono stati compensati da maggiori proventi da negoziazione (+20,2 per cento FY/FY/). I principali contributi ai ricavi sono derivati da Commercial Banking Italy e CEE.

Nel 4trim19 i ricavi si sono attestati a €4,9 mld (+3,1 per cento trim/trim e +3,4 per cento a/a) grazie al contributo dei proventi da negoziazione e delle commissioni che hanno più che compensato la flessione del margine di interesse.

Il margine di interesse (NII) è diminuito del 3,5 per cento FY/FY a €10,2 mld nel FY19, principalmente per effetto delle dinamiche commerciali negative (-€176 mln FY/FY) dovute ai tassi applicati alla clientela, ai portafogli investimenti & “treasury/markets” (-€135 mln) e al valore temporale negativo (-€128 mln FY/FY), quest’ultimo per effetto dell’azzeramento della Non Core.

Il margine percentuale di interesse di Gruppo (NIM) è diminuito da 1,43 per cento nel FY18 a 1,31 per cento nel FY19.

Nel 4trim19 il NIM è calato di 6 pb trim/trim a 1,24 per cento.

I crediti verso la clientela di Gruppo si sono attestati a €424,4 mld alla fine di dicembre 2019 (-1,8 per cento trim/trim, -1,5 per cento a/a). I crediti verso la clientela di Gruppo esclusa la Non Core sono stati pari a €422,5 mld (-1,3 per cento trim/trim, -0,4 per cento a/a). I principali contributori ai crediti verso la clientela di Gruppo esclusa la Non Core sono stati Commercial Banking Italy (€141,3 mld), Commercial Banking Germany (€87,2 mld) e CIB (€78,9 mld).

La raccolta da clientela di Gruppo è cresciuta a €420,4 mld a fine dicembre 2019 (+0,8 per cento trim/trim, +5,1 per cento a/a). La raccolta da clientela di Gruppo esclusa la Non Core si è attestata a €420,0 mld (+0,8 per cento trim/trim, +5,2 per cento a/a). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€152,9 mld), Commercial Banking
Germany (€92,7 mld) e CEE (€70,7 mld).

I tassi sui finanziamenti alla clientela di Gruppo sono diminuiti a 2,48 per cento nel 4trim19, in calo di 2 pb trim/trim e di 6 pb a/a.

Dividendi e altri proventi sono diminuiti a €637 mln nel FY19 (-5,2 per cento FY/FY). Il contributo di Yapi è diminuito del 18,5 per cento FY/FY a cambi costanti per effetto dell’aumento delle rettifiche su crediti. Dal punto di vista regolamentare gli RWA di Yapi sono pari a €21,8 mld sulla base del consolidamento pro rata. Altri dividendi sono aumentati dell’11,6 per cento FY/FY a €417 mln, soprattutto grazie alle joint venture assicurative in Italia.

Le commissioni nette sono diminuite nel FY19 dello 0,4 per cento FY/FY a €6,3 mld, di cui:
– le commissioni di investimento sono state pari a €2,4 mld nel FY19, in rialzo dell’1,8 per cento a/a principalmente grazie all’aumento delle commissioni di gestione;
– le commissioni da servizi di finanziamento si sono attestate a €1,7 mld nel FY19, con una flessione del 7,3 per cento FY/FY dovuta ai volumi dei finanziamenti;
– le commissioni da servizi transazionali sono state pari a €2,3 mld nel FY19, in crescita del 3,1 per cento FY/FY principalmente grazie all’assicurazione P&C e ai servizi delle carte.

Le commissioni si sono attestate a €1,6 mld nel 4trim19, in rialzo del 5,1 per cento a/a (+3,8 per cento trim/trim, principalmente grazie alle commissioni di investimento (+23,4 per cento a/a) che hanno più che compensato la diminuzione delle commissioni da servizi di finanziamento (-9,8 per cento a/a).

Le attività finanziarie totali (TFA) sono aumentate di €12,3 mld trim/trim, arrivando a €793,9 mld al 31 dicembre 2019.
– a raccolta gestita (AuM) si è attestata a €202,0 mld, in rialzo di €6,1 mld o 3,1 per cento trim/trim, grazie alle robuste vendite nette di AuM (+€2,0 mld nel 4trim19) e alla positiva performance del mercato (+€4,1 mld nel 4trim19);
– la raccolta amministrata (AuC) è cresciuta del 2,9 per cento trim/trim a €182,0 mld nel 4trim19. La positiva performance di mercato (+€7,5 mld nel 4trim19) ha più che compensato l’impatto delle vendite nette negative per €2,4 mld nel 4trim19.
– i depositi si sono attestati a €409,9 mld, in rialzo di €1,0 mld o +0,2 per cento trim/trim, grazie a dinamiche positive principalmente nel Commercial Banking Germany (+2,2 per cento trim/trim) e Commercial banking Austria (+2,2 per cento trim/trim), in parte compensate dalla CEE (-7,0 per cento trim/trim a cambi costanti).

Le attività finanziarie totali sono aumentate di €51,7 mld a/a (+7,0 per cento a/a), soprattutto grazie alla crescita di raccolta gestita (+€20,8 mld a/a), depositi (+€16,8 mld a/a) e raccolta amministrata (+€14,1 mld).

I proventi da negoziazione sono stati pari a €1,5 mld nel FY19, in rialzo del 20,2 per cento FY/FY grazie all’intensa attività della clientela e al miglioramento delle condizioni del mercato. Le negoziazioni con clientela includono rettifiche di valore30 (XVA) per -€35 mln nel FY19 e per €112 mln nel FY18. Nel 4trim19 i proventi da negoziazione sono aumentati del 22,9 per cento trim/trim e del 127,6 per cento a/a attestandosi a €464 mln. Il run rate trimestrale medio atteso dai ricavi da attività di negoziazione è confermato intorno a €300 mln.

I costi operativi sono diminuiti a €9,9 mld nel FY19 (-3,7 per cento FY/FY), in particolare:
– i costi HR si sono attestati a €6,1 mld (-3,0 per cento FY/FY) nel FY19, confermando le iniziative di riduzione dei costi supportate dal calo di 1.416 FTE a/a.
– le spese diverse dal personale31 sono state pari a €3,8 mld, con una flessione del 4,7 per cento FY/FY grazie alle minori spese immobiliari, per outsourcing e consulenza. Nel 4trim19 le spese diverse dal personale sono state pari a €1,0 mld, con un incremento del 5,5 per cento trim/trim per effetto della stagionalità (-8,0 per cento a/a).

I costi operativi sono stati pari a €2,5 mld nel 4trim19, in rialzo del 3,2 per cento trim/trim grazie alla stagionalità, ma in calo del 4,4 per cento a/a. I costi FY19, attestati a €9,9 mld, hanno superato il target originario di Transform 2019, che era di €10,6 mld. Il target di <€10,2 mld sui costi FY20 è confermato.

Il numero dei dipendenti si è attestato a 84.245 nel FY19, con un calo di 1.416 FTE a/a e di 407 FTE trim/trim. Il numero delle filiali è diminuito di 105 unità a/a e di 30 unità trim/trim a 4.486 unità nel 4trim19. I target di Transform 2019 per la riduzione degli FTE netti e il numero delle filiali da chiudere in Europa occidentale sono stati raggiunti. Il rapporto costi/ricavi si è ridotto di 1,6 p.p. FY/FY a 52,7 per cento nel FY19.

Il margine operativo lordo si è attestato a €8,9 mld nel FY19 (+2,9 per cento FY/FY) e a €2,3 mld nel 4trim19 (+3,1 per cento trim/trim e +13,3 per cento a/a).

Le rettifiche su crediti sono state pari a €3,4 mld nel FY19 (+29,4 per cento FY/FY) e a €1,6 mld nel 4trim19 (+78,6 per cento a/a). Escludendo le rettifiche sui crediti relativi al perimetro Non Core per l’aggiornamento della strategia di rundown (€1,0 mld17 nel 4trim19), le rettifiche sui crediti sono diminuite del 10,7 per cento FY/FY. Il contesto sottostante del rischio resta favorevole. Il CoR sottostante per il FY19 è pari a 49 pb, migliore rispetto alla guidance di 55 pb.

L’utile operativo netto è stato pari a €5,5 mld nel FY19 (-8,6 per cento FY/FY) e €681 mln nel 4trim19 (-59,8 per cento trim/trim e -39,8 per cento a/a).

Altri oneri e accantonamenti sono scesi del 58,0 per cento FY/FY e sono stati pari a €954 mln nel FY19 anche grazie al rilascio di accantonamenti per le sanzioni USA. Per contro, sul FY18 la voce era stata impattata negativamente dagli accantonamenti per le sanzioni Usa.

Le imposte sul reddito sono ammontate a -€890 mln nel FY19 e +€119 mln nel 4trim19. L’aliquota fiscale è stata del 29,0 per cento nel FY19.

L’utile netto di Gruppo nel FY19 è stato pari a €3,4 mld (-17,9 per cento FY/FY) e -€835 mln nel 4trim19 a causa di consistenti poste non operative per -€2,3 mld (al netto delle tasse) registrate nel 4trim19. L’utile netto sottostante di gruppo si è attestato a €4,7 mld nel FY19, in aumento del 55,5 per cento FY/FY3 con RoTE sottostante del 9,2 per cento (+1,3 p.p. FY/FY). Il target originario di Transform 2019 è stato raggiunto. I principali contributori alla positiva performance operativa del FY19 sono stati CEE, CIB e CB Italy (utile netto sottostante a €1.673 mln, €1.647 mln e €1.578 mln rispettivamente).