Unicredit, utile netto a 2 miliardi nel 2014

Unicredit LogoUnicredit ha approvato i risultati al 31 dicembre 2014. L’utile netto, si legge in una nota, raggiunge 2 miliardi nel 2014 in linea con il target. Il RoTE annualizzato è pari al 4,9%.

Il CET1 ratio transitional si attesta al 10,41% e quello fully loaded al 10,02%. Il Tier 1 ratio è pari a 11,26%2 grazie alle due emissioni obbligazionarie Additional Tier 1 per un totale di €1,9 mld. Il total capital ratio transitional è del 13,63% e il leverage ratio raggiunge il 4,9% su base transitional e il 4,5% su base fully loaded. UniCredit ha assunto un approccio conservativo escludendo dai total capital ratio tutti gli strumenti Tier 2 amortising emessi dopo Dicembre 2011 e si è già attivata per l’emissione di strumenti sostitutivi in linea con la regolamentazione CRR.

La qualità dell’attivo del Gruppo continua a stabilizzarsi, con i crediti deteriorati lordi quasi invariati grazie a  flussi da crediti in bonis sensibilmente più bassi nell’esercizio 2014. Gli accantonamenti su crediti migliorano e si attestano a €4,3 mld, portando il rapporto di copertura dei crediti deteriorati ad un livello molto elevato e pari al 51,3% (+30pb trim/trim, invariato a/a senza includere le cessioni di portafoglio), il più alto tra le banche italiane e in linea con le migliori banche europee. UniCredit si attende che i crediti deteriorati abbiano raggiunto un picco nel 2014 e che per il 2015 sia plausibile una diminuzione sia nell’ammontare totale che in percentuale dei crediti totali lordi.

La Core Bank registra un utile netto di €3,8 mld nell’esercizio 2014 sostenuto dalla crescita del margine di interesse (+3,4% FY/FY) e delle commissioni (+4,3% FY/FY) nonché dal forte progresso nel controllo dei costi (-2,9% FY/FY). Tutte le divisioni hanno contribuito positivamente al risultato della Core Bank. Il Commercial Bank Italy si conferma primo contributore all’utile, seguito da CEE & Polonia e da CIB.

I nuovi crediti a medio lungo termine del Commercial Bank Italy restano sostenuti, con €4,6 mld erogati nel 4trim14 per un totale di €13,2 mld nell’anno (+64,0% FY/FY) e superiore ai crediti scaduti (€11,1 mld), trainati principalmente dai mutui residenziali (+111,6% FY/FY) e dai crediti alle imprese (+104,9% a/a).

Ad oggi, in Italia quasi il totale dei fondi TLTRO (€7,8 mld) è stato re-impiegato verso le imprese, sia grandi che medio-piccole.

La riduzione del portafoglio Non-Core procede a livelli superiori rispetto al target, con crediti lordi pari a €75,2 mld [5] (-€10,3 mld da dicembre 2013).

L’11 febbraio il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati preliminari dell’esercizio finanziario 2014. Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato di UniCredit dichiara: “Nel 2014 abbiamo mantenuto gli impegni che avevamo assunto. Malgrado il contesto macroeconomico molto difficile, l’obiettivo di 2 miliardi di utile netto è stato raggiunto, il turnaround dell’Italia è ampiamente concluso, in tutti i Paesi in cui operiamo assicuriamo un importante sostegno all’economia. Abbiamo sensibilmente aumentato il credito erogato alle famiglie e l’attività di gestione del risparmio, abbiamo sostenuto la crescita delle imprese e accompagnato la loro espansione sui mercati internazionali. Siamo una delle più solide banche commerciali europee e la progressiva attuazione del piano industriale sta dando i suoi risultati. Confermiamo le nostre scelte strategiche in un quadro macroeconomico che dà i primi segnali di miglioramento, anche grazie alle azioni annunciate dalla BCE.”

4TRIM14 – PRINCIPALI DATI FINANZIARI

GRUPPO

  • Utile netto: €170,4 mln (-76,4% trim/trim) e RoTE a 1,6%
  • Ricavi: €5,6 mld (+0,8% trim/trim, -3,4% a/a)
  • Costi Totali: €3,5 mld (+2,9% trim/trim, -6,4 % a/a) con un rapporto costi/ricavi del 62,7%
  • Qualità dell’attivo: accantonamenti su crediti a €1.7 mld (rispetto ai €753,5 mln del 3trim14 che risentivano di componenti straordinarie positive), rapporto crediti deteriorati netti/totale crediti netti a 8,7%, tasso di copertura a 51,3%.
  • Patrimonio di vigilanza: CET1 ratio transitional a 10,41%, CET1 ratio fully loaded a 10,02%, Tier 1 ratio transitional a 11,26%, total capital ratio transitional a 13,63%.

CORE BANK

  • Utile netto: €867,5 mln (-21,3% trim/trim) e RoAC[6]a 9,8%
  • Ricavi: €5,5 mld (+1,0% trim/trim, -2,1% a/a)
  • Costi totali: €3,4 mld (+3,6% trim/trim, -5,9% a/a) con un rapporto costi/ricavi del 61,1%
  • Qualità dell’attivo: accantomenti su crediti a €754,3 mln, costo del rischio a 71pb

ESERCIZIO 2014 – PRINCIPALI DATI FINANZIARI

GRUPPO

  • Utile netto: €2,0 mld e RoTE a 4.9%
  • Ricavi: €22,5 mld (-3,5% FY/FY)
  • Costi totali: €13,8 mld (-2,9% FY/FY) con un rapporto costi/ricavi del 61,5%
  • Qualità dell’attivo: accantomenti su crediti a €4,3 mld, costo del rischio a 90pb

CORE BANK

  • Utile netto: €3,8 mld e RoAC a 10,8%
  • Ricavi: €22,2 mld (-2,0% FY/FY)
  • Costi totali: €13,2 mld (-2,9% FY/FY) con un rapporto costi/ricavi del 59,7%
  • Qualità dell’attivo: accantomenti su crediti a €2,1 mld, costo del rischio a 50pb

GRUPPO UNICREDIT – Risultati 4Trim14 ed Esercizio 2014

Utile netto a €170,4 mln nel 4trim14 che porta ad un risultato netto dell’esercizio 2014 pari a €2,0 mld, in linea con il target e ad un RoTE annualizzato del 4,9%.

Totale dell’attivo in calo a €844,2 mld (-€11,6 mld trim/trim) guidato principalmente da una riduzione dei crediti verso banche (-€14,6 mld trim/trim) e delle attività in via di dismissione (-€4,7 mld trim/trim, principalmente per la vendita di DAB), in parte controbilanciate da un aumento nelle attività finanziarie di negoziazione (+€8,2 mld trim/trim) dovuto a minori tassi di interesse e alla volatilità dei cambi. Il rapportoRWA/totale dell’attivo si attesta a 48,5% con gli RWA in aumento a €409,2 mld in linea con i requisiti regolamentari della CRR che impattano la componente di credito.

Patrimonio netto tangibile in calo a €43,8 mld (-€2,1 mld trim/trim) per effetto delle riserve di valutazione.

Funding gap in ulteriore contrazione a €15,6 mld (con un miglioramento di €7,7 mld trim/trim) che raggiunge il livello più basso degli ultimi due anni.

La qualità dell’attivo continua a migliorare, con crediti deteriorati lordi sostanzialmente stabili a €84,4 mld (+1,1% trim/trim, +0,9% a/a) ed un più elevato tasso di copertura al 51,3%. Le sofferenze sono in lieve crescita a €52,1 mld (+3,0% trim/trim) con un tasso di copertura che sale a 62,2% (+38pb trim/trim). Gli altri crediti deteriorati sono in calo a €32,2 mld (-2,0% trim/trim) grazie a minori nuovi flussi dal portafoglio in bonis. In Italia la qualità dell’attivo continua a migliorare. A fine novembre 2014, il tasso di crescita annuale dei crediti deteriorati di UniCredit S.p.A. è stato circa la metà del tasso di crescita medio sistema bancario italiano (campione ABI).

Il CET1 ratio transitional si attesta a 10,41% e il CET1 ratio fully loaded a 10,02% a fine 2014, in aumento di 66pb FY/FY soprattutto grazie all’utile netto 2014 (+46pb), alla quotazione di Fineco e di DAB (+24pb) e al contributo dello scrip dividend 2013 (+10pb), parzialmente compensati dall’effetto negativo delle riserve su cambi e altri elementi (-14pb). Il Tier 1 ratio e il total capital ratio transitional si attestano rispettivamente a 11,26% e 13,63%.

Il leverage ratio Basel 3 transitional si attesta a 4,9% e a 4,5% fully loaded, a conferma dell’elevata solidità patrimoniale di UniCredit.

Il funding plan 2015 ad oggi è stato eseguito per il 10% e pari a ca. €2,6 mld.

Il TLTRO ottenuto alle aste della BCE di settembre e dicembre ammonta a €10,1 mld (7). Il piano della relativa erogazione è in linea con le attese, con quasi la totalità (€7,8 mld) dei crediti erogati alle imprese corporate e alle PMI in Italia. La richiesta di ulteriori fondi nelle prossime sei aste è attualmente in fase di valutazione.

Ad oggi, UniCredit ha rimborsato LTRO per €24,9 mld ed i restanti €1,2 mld saranno rimborsati entro il 1trim15.

CORE BANK – Risultati 4Trim14 ed Esercizio 2014

L’utile netto si attesta a €867,5 mln (-21,3% trim/trim) pari ad un utile netto di €3,8 mld nell’esercizio 2014 e ad un RoAC del 10,8%. Al risultato nel 4trim14 hanno maggiormente contribuito Commercial Bank Italy con un utile netto di €459,0 mln ed un RoAC del 24,9%, CEE & Polonia con €212,0 mln e 9,2% RoAC e CIB con €399,1 mln e 21,1% RoAC.

Il risultato netto di gestione pari a €1,4 mld (-28,7% trim/trim) è sostenuto dall’elevato contenimento dei costi che compensa parzialmente la pressione sui ricavi e i maggiori accantonamenti su crediti. Il risultato netto di gestione totalizza €6,8 mld nell’esercizio 2014 (+29,9% FY/FY).

I ricavi si attestano a €5,5 mld nel 4trim14 (+1,0% trim/trim, -2,1% a/a) e a €22,2 mld nell’esercizio 2014 (-2,0% FY/FY). Al risultato del 4trim14 hanno contribuito maggiormente il Commercial Bank Italy con €2,0 mld (+0,9% trim/trim, +4,2% a/a), CEE & Polonia con oltre €1,3 mld (-8,2% trim/trim, -12,3% a/a a cambi costanti) nonostante l’impatto dei tassi di cambio e CIB con €1,0 mld (+27,1% trim/trim, -2,6% a/a).

Il margine di interesse ammonta a €3,1 mld nel 4trim14 (-0,9% trim/trim, -0,3% a/a), oltre €12 mld nell’esercizio 2014 (+3,4% FY/FY), grazie al minor costo delle passività, che hanno più che compensato le dinamiche dei volumi dei prestiti e dei depositi, e alla diminuzione dei tassi di mercato nel corso dell’anno.

I crediti verso clientela restano sostanzialmente stabili a €423,2 mld (+0,5% trim/trim), con i prestiti commerciali in lieve crescita (+0,4% trim/trim) nonostante l’impatto sui tassi di cambio che ha colpito CEE e Polonia dove i crediti sono aumentati del 6.4% trim/trim a cambi costanti. La componente controparti istituzionali e di mercato risulta in rialzo a €38,2 mld (+2,3% trim/trim).

I nuovi crediti a medio lungo termine erogati dal Commercial Bank Italy confermano il trend positivo dei trimestri precedenti, con €4,6 mld di nuovi prestiti erogati nel 4trim14 (+64,9% trim/trim e +93,4% a/a). Il totale delle nuove erogazioni raggiunge €13,2 mld nell’esercizio 2014 (+64,0% FY/FY), superiore ai run-offs (€11,1 mld), guidati dai mutui residenziali (+111,6% FY/FY) e dai crediti alle imprese (+104,9% FY/FY).

La raccolta diretta  (8) è in aumento a €452,6 mld (+1,8% trim/trim), con i depositi commerciali in crescita (+2,8% trim/trim) nonostante l’impatto dei tassi di cambio che ha colpito CEE e Polonia dove i depositi sono in aumento del 12,0% trim/trim a cambi costanti. Le controparti istituzionali e di mercato sono in rialzo a €56,5 mld (+1,9% trim/trim).

Le commissioni ammontano a €1,8 mld nel 4trim14 (+1,5% trim/trim, +2,7% a/a) e raggiungono i €7,4 mld nell’esercizio 2014 (+4,3% FY/FY), sostenute in particolare dalle commissioni per servizi di investimento (+9,5% FY/FY).

Dividendi e altri proventi  (9) si attestano a €305,6 mln (+50,5% trim/trim, +42,2% a/a) e a ca. €1 mld nell’esercizio 2014 in calo del -18,5% FY/FY principalmente influenzati dalla vendita di Yapi Kredi Sigorta avvenuta nel 3trim13.

I ricavi da negoziazione che ammontano a €340 mln (-12,3% trim/trim, -42,5% a/a), sono stati impattati dal deprezzamento delle valute e da una minore volatilità.

I costi totali si attestano a €3,4 mld (+3,6% trim/trim, -5,9% a/a) evidenziando un’elevata efficienza nella gestione delle spese, con un costo totale ridotto a €13,2 mld nel 2014 (-2,9% FY/FY) ed un rapporto costi/ ricavi del 59,7% nell’esercizio 2014, in linea con gli obiettivi di riduzione dei costi del Gruppo. Nell’esercizio 2014 il numero degli sportelli è diminuito di 466 unità (-5,8% FY/FY, escludendo Yapi Kredi) e il numero dei dipendenti si è ridotto di ca. 3.000 FTEs (10) (-2,3% FY/FY).

Gli accantonamenti su crediti si attestano a €754,3 mln nel 4trim14 rispetto ai €254,4 mln del 3trim14 che aveva risentito dell’effetto positivo di alcuni elementi straordinari. Gli accantonamenti su crediti ammontano a €2,1 mld nell’esercizio 2014 (-43,2% FY/FY), con un costo del rischio pari a 50pb.

NON CORE – Risultati 4Trim14 ed Esercizio 2014

I crediti lordi su base pro-forma scendono a €75,2 mld  (-€10,3 mld da dicembre 2013) superando il target, di cui circa il 25% di crediti in bonis e circa il 75% di crediti deteriorati. Su base annuale i crediti lordi sono diminuiti principalmente grazie alla riduzione delle esposizioni (-€2,8 mld), alle cessioni di portafogli di crediti deteriorati (-€2,5 mld) ed al passaggio di alcune posizioni in bonis nel perimetro della Core Bank (-€3,1 mld (12)).

I crediti deteriorati lordi sono stabili nel 4trim14 (+0,6% trim/trim, -1,7% a/a) con un più alto coverage ratio al 52,9%. Le sofferenze ammontano a €37,6 mld, in lieve aumento trim/trim principalmente per effetto della naturale migrazione a sofferenza del portafoglio. Il coverage ratio delle sofferenze si rafforza al 62,7%.

Il risultato netto è in ampio miglioramento nel 2014 e corrisponde a -€697 mln nel 4trim14 e a -€1,7 mld nell’esercizio 2014 (-73,3% FY/FY).

DATI DIVISIONALI – Risultati 4rim14

Commercial Bank Italy con un utile netto di €2,1 mld (+47% FY/FY) e un RoAC di 29,3% nell’esercizio 2014,  vanta la miglior performance tra le divisioni. L’eccellente trend registrato dal Commercial Bank Italy è supportato da ricavi sostenibili (+6,3% FY/FY) e da costi in continua riduzione (-3,9% FY/FY) confermando un solido recupero del business a livello domestico. Le performance operative sono notevolmente migliorate nel corso dell’anno, a dimostrazione che il turnaround del business domestico di UniCredit è ora completo e che l’Italia sta generando un flusso di profitti stabili trimestre dopo trimestre.

CEE & Polonia registrano un utile netto di €1,4 mld nonostante la svalutazione dei cambi e il contesto geopolitico e macroeconomico decisamente sfidante in Russia ed Ucraina. I ricavi in diminuzione (a €5,7 mld nell’esercizio 2014), con ricavi da negoziazione ridotti principalmente a causa del deprezzamento del rublo, sono stati compensati da una gestione dei costi molto efficiente che ha visto le spese operative ridursi (-0,8% FY/FY).

CIB ha mostrato solidi risultati grazie alla sua solida base clienti e alle sinergie tra le diverse linee di prodotto. Questo si riflette anche in un eccellente posizionamento di UniCredit all’interno delle classifiche di settore. In particolare, collocandosi al terzo posto nelle classifiche EMEA Bonds in EUR (13) , CIB conferma la sua posizione di eccellenza come partner della clientela nell’accesso diretto al mercato dei capitali. Con un utile netto pari a €1,3mld (21,9% FY/FY), un RoAC al 18,2% e un rapporto costi/ricavi al 46,1% nel 2014, la divisione conferma la sua efficienza. Gli RWA si riducono a €67,5 mld (-3,9% trim/trim, -9,5% FY/FY).

RATING

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In data 5 dicembre 2014, S&P ha ridotto i rating a lungo e a breve termine dell’Italia a “BBB-“/”A-3” ed in seguito, in data 18 dicembre 2014, ha condotto la medesima azione di rating nei confronti di UniCredit S.p.A.. L’outlook è stabile.

In data 9 settembre 2014, Moody’s ha proposto l’adozione di nuovi criteri per le banche che potrebbero avere impatto sul rating. L’outlook negativo era stato assegnato il 29 maggio quando Moody’s aveva cambiato l’outlook di 82 banche europee, in ottica di revisione del supporto sistemico da parte dell’agenzia.

In data 13 maggio 2014, Fitch ha confermato i rating “BBB+/F2” con outlook negativo invariato.

RISULTATO DELL’ASSET QUALITY REVIEW A SEGUITO DELLA RICHIESTA DI CONSOB

Asset Quality Review (AQR). Si compone di tre elementi principali: i) l’analisi campionaria delle posizioni di credito (Credit File Review – CFR), ii), la proiezione statistica dei risultati (Projection of Findings – PF) e iii) le disposizioni collettive (Collective Provisions).

UniCredit ha analizzato c. 3.600 posizioni soggette a CFR e, per i paesi per i quali la Banca Centrale Europea (BCE) ha indicato una necessità di accantonamenti supplementari (Italia, Austria e CEE), sono stati effettuati nell’esercizio 2014 accantonamenti su crediti (pari a € 482,9 mln), corrispondenti ad un importo superiore a quanto richiesto.

In Germania, la CFR ha evidenziato l’adeguatezza complessiva degli accantonamenti al dicembre 2013 ( rilasci netti richiesti pari a € 2,7 mln) e, a seguito di un miglioramento delle condizioni creditizie dei debitori e della chiusura senza perdite di pratiche di ammontare rilevante, sono stati quantificati rilasci per un importo pari a € 134,0 mln nel 2014.

Il secondo elemento della AQR riguarda la PF a livello di portafoglio basandosi su un approccio prudenziale, che, per sua natura, non può essere considerato come una specifica richiesta quantitativa di accantonamenti addizionali a livello del singolo cliente. Inoltre è importante sottolineare che i trigger di valore (“impairement triggers”) utilizzati durante l’esercizio dell’AQR sono già stati in larga parte inclusi nell’attività di monitoraggio del credito di UniCredit e, quindi, nella classificazione delle esposizioni creditizie del Gruppo.

Il terzo elemento dell’AQR riguarda l’analisi delle Collective Provisions utilizzando il modello e le assunzioni della BCE. UniCredit, sulla base dei propri modelli interni, reputa i fondi già in essere adeguati a coprire le perdite “incurred” dell’intero portafoglio. Di conseguenza, UniCredit conferma il suo attuale approccio per la predisposizione del bilancio consolidato 2014.

Infine, l’impatto delle differenze di valutazione, nel caso del fair value di attività di livello 3, sono già state recepite nel 2trim14.

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Unicredit, utile netto a 2 miliardi nel 2014 ultima modifica: 2015-02-12T10:02:51+00:00 da Redazione

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