Unicredit, utili in crescita del 22,6% nel I trimestre. Miglior risultato dal 2007

Unicredit LogoIl consiglio di amministrazione di Unicredit si è riunito in data 9 maggio 2018 per l’approvazione dei risultati finanziari consolidati di Gruppo del  I trimestre 2018.

I ricavi sono rimasti stabili a/a (-0,7 per cento) a €5,1 mld nel 1trim18 (+4,2 per cento trim/trim), sostenuti principalmente dalla buona performance delle commissioni a €1,7 mld, in aumento del 2,8 per cento a/a. I principali contributi ai ricavi sono derivati da Commercial Banking Italy, CEE e CIB. Il target relativo ai ricavi per il FY18 è confermato a €20,1 miliardi.

Nel 1trim18 il numero di nuovi clienti lordi è stato di 450.000 unità.

Il margine di interesse (NII)12 è rimasto stabile trim/trim (-0,4 per cento) a €2,6 mld nel 1trim18 (-0,9 per cento a/a), in linea con le previsioni, principalmente grazie al minor costo del funding (+€51 mln trim/trim) e alle dinamiche positive dei volumi dei prestiti (+€12 mln trim/trim), che hanno controbilanciato l’impatto negativo di giorni e cambi (-€56 mln trim/trim) e il TLTRO benefit (-10mln trim/trim)13. Il margine percentuale di interesse è salito da 1,39 per cento nel 4trim17 a 1,47 per cento nel 1trim18.

I crediti verso la clientela di Gruppo15 hanno raggiunto €414,9 mld a fine marzo 2018 (+1,3 per cento a/a, +0,5 per cento trim/trim). I crediti verso la clientela del Group Core sono aumentati di €5,1 mld trim/trim a €403,8 mld16. I principali contributori ai crediti verso la clientela del Group Core sono stati Commercial Banking Italy (€137,7 mld)17, Commercial Banking Germany (€82,3 mld) e CIB (€74,5 mld).

La raccolta da clientela di Gruppo18 è rimasta stabile a €411,6 mld a fine marzo 2018 (+5,1 per cento a/a, -0,5 per cento trim/trim). I principali contributori sono stati Commercial Banking Italy (€143,1 mld), Commercial Banking Germany (€89,0 mld) e CEE (€61,8 mld).

Gli spread alla clientela19 sono cresciuti di 1 pb trim/trim al 2,49 per cento nel 1trim18 e si sono ridotti di 8 pb a/a.

I dividendi e altri proventi20 sono saliti a €189 mln nel 1trim18 (+11,4 per cento a/a, +58,3 per cento trim/trim). Il contributo di Yapi Kredi è salito del 29,7 per cento a/a e di oltre il 100 per cento trim/trim a cambi costanti grazie alla forte performance commerciale dei ricavi e al calo delle rettifiche su crediti. Gli altri dividendi sono cresciuti del 13,5 per cento a/a a €90 mln grazie alle joint venture assicurative in Italia.

Le commissioni21 sono cresciute a €1,7 mld nel 1trim18 (+2,8 per cento a/a, +4,0 per cento trim/trim). In particolare:
− il contributo delle commissioni da servizi di investimento è stato di €730 mln nel 1trim18 (+2,3 per cento a/a, +2,9 per cento trim/trim) grazie alle maggiori commissioni di gestione generate dalla raccolta gestita (+12,5 per cento a/a, +3,0 per cento trim/trim);
− le commissioni da servizi di finanziamento sono state pari a €428 mln nel 1trim18, in calo del 4,4 per cento a/a principalmente a causa della riduzione delle commissioni da disponibilità fondi e delle garanzie del Commercial Banking Italy, ma in aumento dell’1,8 per cento trim/trim grazie alle maggiori operazioni di Corporate Finance in Commercial Banking Germania;
− le commissioni da servizi transazionali sono state pari a €592 mln nel 1trim18 (+9,3 per cento a/a, +7,0 per cento trim/trim), sostenute dai servizi di conto corrente (+15,5 per cento a/a, +18,8 per cento trim/trim).

Le attività finanziarie totali (TFA)22 sono incrementate di €19,4 mld a/a, attestandosi a €815,4 mld al 31 marzo 2018 (-0,9 per cento trim/trim dovuto per la maggior parte all’andamento negativo dei mercati):
− la raccolta gestita (AuM) ha raggiunto €217,0 mld nel 1trim18, in crescita di €13,9 mld a/a, sostenuta da positive dinamiche commerciali, soprattutto nel Commercial Banking Italy (+7,6 per cento a/a). In particolare, il rapporto AuM/TFA del Commercial Banking Italy è aumentato di 1,7 p.p. a/a al 36,8 per cento alla fine di marzo 2018 a seguito di conversioni di AuC in AuM. Le vendite nette del gruppo sono cresciute dell’8,4 per cento a/a a €3,9 mld nel 1trim18 nonostante le difficoltà dei mercati;
− La raccolta amministrata (AuC) è scesa a €196,7 mld nel 1trim18 (-7,2 per cento a/a), principalmente nel Commercial Banking Italy (-12,2 per cento a/a);
− I depositi sono stati pari a €401,7 mld nel 1trim18, in crescita di €20,7 mld a/a, sostenuti da dinamiche positive principalmente nel Commercial Banking Italy (+7,7 per cento a/a) e nel Commercial Banking Germany (+7,6 per cento a/a).

I ricavi da attività di negoziazione sono ammontati a €478 mln nel 1trim18, in calo del 19,0 per cento a/a in seguito ad alcune grosse operazioni da clientela contabilizzate nel 1trim17. I ricavi da attività di negoziazione sono aumentati del 24,5 per cento trim/trim grazie all’aumento della volatilità e ad alcune poste non ricorrenti23 e del 23,2 per cento trim/trim al netto di queste ultime. La quota dell’operatività di negoziazione da clientela è stata pari all’82 per cento nel 1trim18, stabilizzando i ricavi da negoziazione.

I costi operativi sono scesi a €2,74 mld nel 1trim18 (-5,2 per cento a/a, -2,0 per cento trim/trim), in anticipo rispetto ai tempi previsti dal piano. In particolare:
− I costi del personale sono scesi a €1,6 mld nel 1trim18, in flessione del 6,9 per cento a/a e del 3,9 per cento trim/trim, trainati dalla riduzione degli FTE

− le spese diverse dal personale (costi Non-HR)24 sono state pari a €1,1 mld nel 1trim18, in calo del 2,5 per cento a/a grazie alle minori spese immobiliari e di consulenza, ma in aumento dell’1,0 per cento trim/trim a causa di minori recuperi di spesa nel 1trim18, come da previsioni.

Il numero dei dipendenti si è attestato a 90.365 nel 1trim18, con un calo di 6.058 FTE a/a e di 10.586 FTE da dicembre 2015, pari al 75 per cento della riduzione di 14.000 unità pianificata entro il 2019. Il piano di chiusura delle filiali è in anticipo rispetto ai tempi previsti dal piano, con una riduzione di 504 filiali a/a a 4.759 nel 1trim18 (di cui 3.077 nell’Europa occidentale e 1.682 nella CEE)25 e in calo di 732 filiali nell’Europa occidentale da dicembre 2015, pari al 78 per cento delle 944 chiusure pianificate entro il 2019. Il rapporto costi/ricavi si è ridotto al 53,5 per cento nel 1trim18 (-2,5 p.p. a/a, -3,4 p.p. trim/trim). Il target relativo al rapporto costi/ricavi per il FY18 è confermato al di sotto del 55 per cento.

I costi totali attesi per il FY18 e il FY19 sono confermati a €11,0 mld e €10,6 mld, rispettivamente.

Il margine operativo lordo pari a €2,4 mld nel 1trim18 (+5,0 per cento a/a, +12,5 per cento trim/trim).

Le rettifiche sui crediti si sono attestate a €496 mln in 1trim18 (-35,2 per cento a/a, -40,6 per cento trim/trim). Il costo del rischio trimestrale stagionalmente ridotto a 45 pb (-25 pb a/a, -31 pb trim/trim). Il target del CoR per il FY18 è confermato a 68 pb, di cui 15 pb attribuibili ai modelli, atteso per la maggior parte nel 2sem18.

Il margine operativo netto è aumentato a €1,9 mld nel 1trim18 (+25,5 per cento a/a, +47,2 per cento trim/trim) grazie alla forte performance commerciale e alla rigorosa gestione dei costi e del rischio.

Gli altri oneri e accantonamenti hanno totalizzato €519 mln nel 1trim18 (+12,0 per cento a/a, n.s. trim/trim).

In particolare, gli oneri per il rischio sistemico si sono attestati a €46526 mln nel 1trim18, in quanto più della metà degli oneri per il rischio sistemico annuali sono stati registrati nel primo trimestre.

Le imposte sul reddito sono state pari a €221 mln nel 1trim18 (+0,6 per cento a/a, n.s. trim/trim). L’aliquota fiscale è diminuita di 4,9 p.p. a/a al 15,9 per cento in funzione delle variazioni del mix geografico degli utili e degli impatti derivanti da IFRS9 FTA.

L’utile da attività operative in dismissione è diminuito di €97 mln trim/trim a -1 mln, essendo incluso l’effetto netto positivo delle cessioni di Bank Pekao e di Pioneer (€93 mln).

La buona performance di tutte le divisioni ha consentito di realizzare un utile netto di Gruppo pari a €1,1 mld nel 1trim18. Il RoTE è stato pari all’8,9 per cento nel 1trim18. Tutte le divisioni hanno registrato una performance operativa positiva, con CEE, Commercial Banking Italy e CIB quali maggiori contributi alla generazione degli utili (utile netto rispettivamente di €415 mln, €379 mln e €378 mln nel 1trim18).

Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit ha commentato i risultati del 1trim18: “I risultati del primo trimestre 2018 di UniCredit, il miglior primo trimestre in più di un decennio, sono stati guidati da una forte dinamica commerciale in tutto il Gruppo, sostenuta da una rinnovata e positiva attenzione nei confronti del cliente, che si è tradotta in quasi mezzo milione lordo di nuovi clienti. La Core Bank ha realizzato una solida performance con un utile netto di 1,2 miliardi di euro e un RoTE del 10,4 per cento, in rialzo di 1,1 punti percentuali su base annua. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e il totale crediti della Core Bank è pari al 4,7 per cento, in miglioramento di 0,9 punti percentuali su base annua. Grazie alla nostra solida posizione patrimoniale, abbiamo intrapreso ulteriori decisive azioni per accelerare il rundown del portafoglio Non Core al 2021. Ciò avverrà attraverso una combinazione di cessioni e svalutazioni. All’inizio di questo secondo anno, Transform 2019 è in anticipo rispetto ai tempi previsti e produce risultati tangibili: abbiamo già realizzato il 78 per cento delle chiusure di filiali in programma e il 75 per cento delle riduzioni di personale previste, con una diminuzione dei costi così come pianificato. Il nostro CET1 ratio fully loaded del primo trimestre è pari a 13,06 per cento, con il target di fine anno compreso tra il 12,3 e il 12,6 per cento. Tutti gli obiettivi di Transform 2019 sono confermati e continuiamo la rigorosa implementazione del piano, lavorando insieme con tutta la squadra per fare di Unicredit una banca paneuropea vincente”.

Unicredit, utili in crescita del 22,6% nel I trimestre. Miglior risultato dal 2007 ultima modifica: 2018-05-10T12:57:22+00:00 da Redazione

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