Unipol chiude in attivo il bilancio d’esercizio 2010

La chiusura con il segno + è in linea con le attese del primo anno del piano industriale; il risultato consolidato del solo quarto trimestre 2010 ammonta a 26 milioni di euro, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è pari 32 milioni di euro (-772 milioni nel 2009).

Soddisfatto l’amministratore delegato Carlo Cimbri: “È stato un buon avvio – ha dichiarato – pur in un contesto di incertezze e forti tensioni sui mercati domestici e internazionali, il Gruppo ha saputo invertire la rotta migliorando considerevolmente il risultato della gestione industriale”. Cimbri ha poi ricordato che “il mantenimento e il rafforzamento della situazione patrimoniale e della redditività rimangono un imperativo per Unipol, si rende quindi necessario consolidare i trend in corso per garantire una crescita sostenibile nel tempo”.

Nello specifico, Unipol ha reso noto che nel comparto danni “la politica assuntiva ha determinato una prevista diminuzione del portafoglio contratti” per un valore che corrisponde a 4.243, in calo del 0,4% rispetto al 2009: 2.553 milioni euro corrispondono ai rami auto, mentre 1.690 ai non auto.

La raccolta a perimetro omogeneo, cioè senza considerare l’apporto del Gruppo Arca (consolidata a partire dal 1° luglio 2010), è stata pari a 4.136 milioni di euro (-2,9% sul 2009). E’ continuata invece, come programmata, la crescita delle compagnie Unisalute e Linear. Con premi per 177 milioni di euro, Unisalute cresce del 14% e conferma un trend di crescita annuale a doppia cifra nei 15 anni dalla sua fondazione. I risultati di Linear evidenziano il miglioramento sia nella crescita dei premi con 171 milioni di euro, e un +6,6% sul 2009, sia nella redditività: combined ratio al 95,7%, in calo dell’1,4% rispetto al 2009.

Nel comparto vita, la raccolta assicurativa diretta è risultata pari a 4.734 milioni di euro, in calo del 9,7% sul 2009. Positivi i risultati di Arca Vita e Arca Vita International che nel 2010 hanno realizzato una raccolta premi pari a 888 milioni di euro (+86%). Flessione invece nella raccolta di Bnl Vita, di cui è prevista l’uscita dal perimetro di Gruppo nel 2011, attestatasi a 2.475 milioni di euro (-18,9% rispetto al 2009).

Nel comparto bancario, il Gruppo Ugf Banca ha registrato una raccolta diretta pari a 8.679 milioni di euro, in linea con i dati 2009, ma con all’interno una crescita superiore al 7% della raccolta da clientela terza (pari 7.100 milioni di euro). Gli impieghi, sempre al netto delle cartolarizzazioni, si sono attestati a circa 7.817 milioni di euro, rispetto ai 6.891 milioni di euro al 2009, con un incremento di 926 milioni di euro, costituito per oltre l’80% da clientela retail (con prevalenza di mutui ipotecari) e small business. A livello di risultati economici, nonostante un contesto di settore ancora difficile a causa della crisi economica e dei contenuti tassi di interesse che penalizzano il margine finanziario, il Gruppo bancario segna un ritorno all’utile con 6 milioni di euro (-24 milioni di euro del 2009).

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo che al 31/12/2010 ammonta a 3.648 milioni di euro (nel 2009 erano 3.585 milioni). Ancora al 31 dicembre dello scorso anno la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente 34.654 milioni di euro, con un decremento di 5.877 milioni di euro rispetto al 2009.

Infine, su proposta dell’amministratore delegato, il consiglio di amministrazione ha deciso anche il cambio della denominazione sociale: l’acronimo Ugf lascia il posto al marchio Unipol, che contraddistinguerà la holding e le principali società del gruppo, Unipol assicurazioni e Unipol banca. I marchi saranno ufficialmente utilizzabili dal 1° luglio.

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Unipol chiude in attivo il bilancio d’esercizio 2010 ultima modifica: 2011-03-25T13:03:22+00:00 da Flavio Meloni

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