Unipol, la semestrale 2011 si è chiusa con un utile netto di 57 milioni di euro

 

Su tale risultato incide la modifica delle aliquote Irap per le banche, le assicurazioni e gli enti finanziari introdotta dalla recente manovra economica che ha comportato maggiori imposte al semestre pari ad oltre 19 milioni di euro, escludendo le quali il risultato netto consolidato si sarebbe attestato a 76 milioni di euro. Considerando anche l’apporto di Bnl Vita, ad oggi ancora consolidata dal Gruppo Unipol, nel primo semestre del 2011 il risultato consolidato è pari a 65 milioni di euro contro 30 milioni di euro realizzati nell’analogo periodo dell’anno precedente.

L’amministratore delegato Carlo Cimbri ha commentato con soddisfazione i risultati di metà anno: “Proseguiamo con determinazione nell’attuazione delle rigorose azioni definite nel piano industriale, la cui efficacia ha consentito di riportare il gruppo ad una marginalità tecnica positiva nel suo core business assicurativo già in questo semestre”.

Visto il contesto di forte instabilità dei mercati finanziari, Cimbri ha poi sottolineato l’auspicio di “misure necessarie a contrastare le attuali avversità ed a consentire agli operatori del settore assicurativo di confermare la fiducia verso gli investimenti nello stato italiano”.

Nello specifico della semestrale, la raccolta diretta premi Danni si è attestata a 2.197 milioni di euro (+6,2% sul primo semestre 2010), di cui 1.325 milioni di euro nei rami Auto e 872 milioni di euro nei rami Non Auto. Sempre significativa la crescita delle compagnie UniSalute, specializzata nel settore salute, e Linear, specializzata nel settore dell’assicurazione Auto diretta (telefono/Internet). La raccolta di UniSalute sale a 128 milioni di euro (+23,8% rispetto al primo semestre 2010), quella di Linear a 100 milioni di euro (+16,6%). Sul versante della sinistralità, nel primo semestre del 2011 è continuato il miglioramento della frequenza dei sinistri RCAuto in atto già dallo scorso esercizio, grazie all’ulteriore calo delle denunce pervenute (-20% sul primo semestre 2010) e ad una sostanziale stabilità del portafoglio contratti rispetto alla consistenza di fine 2010. Il Gruppo registra un rapporto sinistri a premi del lavoro diretto del 76,7%, contro l’81,5% del primo semestre 2010 e l’80% di fine esercizio 2010 (loss ratio); il combined ratio (lavoro diretto) è pari al 99%, valore inferiore di 4,5 punti rispetto al 103,5% segnato nel primo semestre 2010 e in diminuzione di 3,1 punti rispetto al dato di fine 2010 (102,1%).

Per quanto riguarda il business assicurativo Vita, in un contesto di settore in forte flessione nella raccolta, Unipol Assicurazioni ha chiuso il semestre con premi diretti sostanzialmente stabili e pari a 915 milioni di euro. Considerando l’apporto di Arca Vita e

Arca Vita International che hanno realizzato una raccolta diretta pari a 435 milioni di euro, la raccolta sale a 1.350 milioni di euro (+46,3%).

Con il gruppo BNP Paribas è stata definita la cessione della partecipazione in Bnl Vita detenuta da Unipol Gruppo Finanziario. Nel comunicato ufficiale si legge anche che “nell’attesa delle necessarie autorizzazioni di legge al perfezionamento dell’operazione, la Compagnia continua ad essere consolidata dal Gruppo, realizzando nel primo semestre 2011 una raccolta pari a 1.494 milioni di euro (+5,4% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente). Complessivamente quindi la raccolta Vita ammonta a 2.844 milioni di euro”.

Il comparto bancario ha chiuso il primo semestre con una raccolta diretta, al netto delle cartolarizzazioni, di 9,2 miliardi di euro (+6,4% rispetto al 2010), di cui la quota da clientela terza registra un incremento dell’8,6%. Gli impieghi nei confronti della clientela, sempre al netto delle cartolarizzazioni, sono stati di 8,4 miliardi di euro (7,8 nel 2010). Tale crescita è per lo più ascrivibile all’incremento dei mutui verso clientela retail e PMI. Il semestre chiude con un utile lordo di 15 milioni di euro (10 milioni nel primo semestre 2010).

Il Gruppo Unipol ha intrapreso una serie di iniziative tese al consolidamento patrimoniale

della banca ed all’efficientamento della gestione del portafoglio crediti del comparto

bancario; di seguito le più rilevanti:

–       aumento di capitale per 100 milioni di euro, che permetterà tra l’altro di rafforzare il core tier 1 al 7,4%;

–       copertura del rischio, da parte di Unipol Gruppo Finanziario a favore del Gruppo bancario Unipol Banca, relativo a posizioni creditizie prevalentemente per un valore di circa 550 milioni;

–       riorganizzazione del settore crediti, che prevede l’accorpamento di tutta l’area “crediti” della controllata Unipol Merchant nella controllante Unipol Banca.

Infine, il patrimonio netto di Gruppo, comprensivo del risultato di periodo, ammonta al 30/6/2011 a 3.737 milioni di euro (3.648 milioni di euro al 31 dicembre 2010). L’indice di copertura del margine di solvibilità al 30 giugno 2011 è pari a circa 1,3 volte i requisiti regolamentari, in linea con il dato di fine 2010, valore che sale a circa 1,4 volte, considerando gli effetti della prospettata dismissione della partecipazione in Bnl Vita.

Leggi il comunicato completo

Unipol, la semestrale 2011 si è chiusa con un utile netto di 57 milioni di euro ultima modifica: 2011-08-29T11:51:43+00:00 da Flavio Meloni

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