USA: aumenta la quota di mercato dei consulenti creditizi per i mutui

 

Nel primo e nel secondo trimestre del 2011 i mediatori hanno mantenuto una quota di mercato pari al 6,8% e 7,9% rispettivamente. La crescita del 3Q è sicuramente un ottimo segnale di ripresa, ma se confrontiamo i dati con gli anni passati scopriamo che solo 3 anni la quota di mercato occupata dai consulenti nel business dei mutui raggiungeva il 19%, grazie anche al rapporto privilegiato con le banche.

Sono le banche retail a occupare la fetta più grande del mercato: il 52% del market share dei mutui.

Sebbene il settore dei consulenti creditizi, nel suo complesso, ha guadagnato terreno nel corso del trimestre dell’anno, molti dei più importanti grossisti hanno erogato volumi inferiori rispetto allo stesso trimestre del 2010.

Wells Fargo & Co, una delle più importanti Compagnie di servizi finanziari americane (e terzo grossiste del Paese), quest’anno ha destinato 3,9 miliardi di dollari ai consulenti per la chiusura di contratti mutuo (il cosiddetto table funding): vale a dire il 60% in meno rispetto al 2010.

Un’altra società di servizi finanziari, la californiana Provident Funding Associates, ha realizzato un table funding di 5,1 miliardi (il più alto del Paese) che però ha significato un -28% rispetto allo scorso anno, mentre U.S. Bank Home Mortgage ha disposto 4,5 miliardi di dollari per i consulenti creditizi, pari però a un -41% rispetto al 2010.

Bank of America, nonostante abbia annunciato di uscire dal business dei mutui già lo scorso anno, è ancora sul mercato, seppur con una presenza piuttosto ridotta. Il table funding della banca al terzo trimestre del 2011 è stato pari a 60 milioni di dollari, ma il confronto non lo stesso periodo del 2010 non tiene il confronto visto che al 30 settembre dello scorso anno si parlava di valori pari a 4,6 miliardi di dollari.

I consulenti creditizi che operano nel mercato dei mutui sono stati decimati durante la profonda crisi che ha colpito il mercato immobiliare con numerosi analisti che hanno accusato l’industria di aver distribuito finanziamenti di scarsa qualità. Tuttavia i consulenti hanno più volte ribadito che questi bad loan sarebbero dovuti essere destinati alle attività di cartolarizzazione e underwriting, e che non hanno niente a che vedere con il mercato dei mutui.

Sempre i consulenti creditizi ritengono di essere in uno “svantaggio competitivo” a causa della nuova regolamentazione (la Mortgage Market Review), ma i dati che segnalano la loro crescita nella quota di mercato relativa a questo business fanno ben sperare per il futuro.

USA: aumenta la quota di mercato dei consulenti creditizi per i mutui ultima modifica: 2011-12-16T10:40:41+00:00 da Flavio Meloni

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