Usa, crollano le vendite immobiliari. E aumentano i pignoramenti: nel 2010 potrebbero toccare quota 3 milioni

Compravendite in caduta libera
Secondo quanto reso noto dall’associazione delle compagnie di real estate americane nel mese di luglio si è verificato un crollo delle compravendite: la flessione è stata del 27,5%. Sono state acquistati 3,83 milioni di abitazioni, un numero di molto inferiore alle attese degli analisti, che avevano previsto un monte vendite di 4,65 milioni di case. Ed è diminuito anche il prezzo medio di vendita, che si attesta a 182.600 dollari rispetto ai 183.000 di giugno. L’associazione precisa inoltre che il 30% delle transazioni è avvenuto in contanti, un terzo delle famiglie ha dunque pagato l’intera somma.

Salgono i pignoramenti
Nonostante i provvedimenti del governo per modificare le procedure sui mutui immobiliari e limitare i pignoramenti, milioni di americani stanno ancora perdendo la loro casa. Ad annunciarlo è stato niente meno che Charles Evans, presidente della Federal Reserve di Chicago, intervenuto a un convegno a Indianapolis lo scorso 24 agosto. La causa è l’aumento della disoccupazione. La perdita dello stipendio impedisce infatti di continuare a pagare le rate del mutuo.
Nel 2009, secondo i dati di RealtyTrac, sono stati pignorati oltre 900.000 immobili e “le previsioni ci dicono che nel 2010 le case pignorate potrebbero toccare quota 3 milioni” ha aggiunto il numero uno della Fed di Chicago.

Usa, crollano le vendite immobiliari. E aumentano i pignoramenti: nel 2010 potrebbero toccare quota 3 milioni ultima modifica: 2010-08-25T11:01:45+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: