Usura, arrestati a Pescara operatori finanziari della Sima

Concedevano prestiti a imprenditori in difficoltà economica facendosi pagare interessi usurari. Con questa accusa sono finiti in manette lo scorso 21 marzo Franco Celso e Domenico Mazzocco, rispettivamente direttore e intermediario della finanziaria Sima Spa. I due sono ora agli arresti domiciliari. Le loro vittime sono otto imprenditori pescaresi travolti dai debiti.

La Sima è una finanziaria lancianese, ora in liquidazione, cancellata dall’albo delle società finanziarie ad aprile del 2010 a seguito di controlli della Banca d’Italia, che avevano appurato l’esistenza di irregolarità. Un provvedimento sul quale è ancora pendente un ricorso al Tar.
La società era attiva soprattutto nella cessione del quinto dello stipendio, caratterizzata da tempi brevissimi di erogazione.

A partire dal 2008 i magistrati hanno ricevuto denunce di clienti che si dichiaravano vittime di usura. Le indagini, partire alla fine del 2009 e protrattesi sino ai primi mesi del 2010, hanno portato per otto imprenditori alla sospensiva dei debiti verso Stato e privati, secondo la legge 44 del 1999. Otto persone che sono in attesa del risarcimento del danno, come previsto dalla legge 108 del 1996.  Nel frattempo la società ha continuato ad operare.

Usura, arrestati a Pescara operatori finanziari della Sima ultima modifica: 2011-03-31T08:02:00+00:00 da Flavio Meloni

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