Usura, i limiti per il primo trimestre del 2010

Arriva il nuovo metodo di rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi

Dal 1° gennaio sono in vigore nuovo criteri per la rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi. A ricordarlo è un comunicato della Banca d’Italia del 24 dicembre scorso, nel quale si rendono noti i tassi usurari validi per il primo trimestre del 2010.

Nei primi tre mesi dell’anno i valori soglia saranno pari all’8,04% per i mutui a tasso fisso; al 4,38%, per quelli a tasso variabile; e al 18,795 per i crediti personali. I tassi di usura si determinano infatti aumentando il tasso medio del 50%, che è del 5,36% per i mutui a tasso fisso; del 2,92% per quelli a tasso variabile e del 12,53% per i crediti personali.

La rilevazione sui tassi effettivi è stata svolta dalla Banca d’Italia sulla base dei nuovi sistemi resi pubblici nel mese di agosto 2009. Le nuove istruzioni sulla rilevazione chiedono agli intermediari di segnalare tassi medi inclusivi di ogni onere connesso con il finanziamento a carico del cliente, in modo da incrementare la trasparenza sul mercato del credito, da contrastare le prassi di applicare costi non inclusi nel limite anti-usura e da consentire verifiche incisive sulle condizioni economiche applicate alla clientela.

Ai fini della definizione del tasso soglia sono pertanto considerati, oltre al tasso di interesse, anche tutte le spese connesse con l’operazione di finanziamento quali le polizze assicurative, i compensi di mediazione, nonché tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse, come le commissioni di massimo scoperto e quelle per la messa a disposizione dei fondi nei limiti e alle condizioni consentiti dal legislatore. “Gli oneri inclusi nel Teg non rappresentano sempre un ricavo del solo intermediario che eroga il credito ma anche di altri soggetti che intervengono in occasione dell’operazione di finanziamento (assicurazioni, mediatori, periti, etc.)” si legge nel comunicato della Banca d’Italia.

In particolare, le innovazioni nella metodologia di determinazione dei Teg hanno condotto a significative modifiche nei criteri di calcolo e, in alcuni casi, ad una diversa classificazione delle categorie di operazioni. Rispetto al passato viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento (in precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente), ai crediti personali e agli altri finanziamenti alle famiglie; sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per alcune categorie di operazioni (“anticipi, sconti ed altri finanziamenti alle imprese” e “crediti personali”). Inoltre rimangono distinti i tassi praticati da banche e finanziarie per gli “altri finanziamenti alle famiglie”, in considerazione della caratteristica residuale della categoria, nella quale sono incluse operazioni di natura e rischiosità differente. Sono poi state distinte tre tipologie di operazioni di leasing (“autoveicoli e aeronavali”, “immobiliare” e “strumentale”). E sono stati separati i Teg pubblicati per il “credito finalizzato” e il “credito revolving”, in precedenza raggruppati in un unica categoria.

L’intervento determina una consistente discontinuità nella serie storica dei tassi, della quale va tenuto conto nel confronto tra gli indicatori diffusi in passato e i tassi medi e le soglie pubblicate a partire dal presente trimestre. “L’incremento dei tassi dovuti alla più ampia inclusione delle spese fisse è particolarmente rilevante per le operazioni di importo limitato (ad es. nel caso delle classi di importo più ridotto per gli scoperti senza affidamento, per lo sconto di effetti e per il credito revolving su carte di credito)” specifica la Banca d’Italia.

Usura, i limiti per il primo trimestre del 2010 ultima modifica: 2010-01-05T09:02:40+00:00 da Flavio Meloni

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