Veneto banca: approvato il bilancio consolidato del primo semestre 2012

Il consiglio di amministrazione di Veneto Banca, presieduto dal dottor Flavio Trinca, ha approvato il bilancio consolidato del primo semestre 2012. Il Gruppo ha chiuso la prima metà dell’anno con un utile netto di 70 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto al dato di fine giugno 2011, depurato dai benefici economici “straordinari” connessi all’affrancamento dell’avviamento derivante da precedenti aggregazioni aziendali.

La comparazione risulta significativa se si prende in considerazione l’utile lordo ante imposte, che  si attesta a 107,3 milioni di euro, segnando un incremento dell’84,4% sull’analogo dato del semestre 2011.

Positivo l’andamento delle masse amministrate: dal 31 dicembre 2011 al 30 giugno 2012 il prodotto bancario lordo è cresciuto dell’8,7%, attestandosi a 83,1 miliardi di euro.

Nello stesso periodo la raccolta diretta ha segnato un +23%, raggiungendo i 31,9 miliardi di euro. Sull’attività di funding ha peraltro concorso in misura corposa la raccolta istituzionale; al netto di tale componente, nel semestre la crescita è stata dell’1,1%.

La raccolta indiretta è salita a 23,9 miliardi di euro, in aumento dell’1,5%.

Gli impieghi si sono attestati a 27,4 miliardi di euro, 351 milioni di euro in più dalla fine dello scorso dicembre (+1,3%); la variazione positiva è particolarmente significativa, se si considera il fatto che nel primo semestre dell’anno gli impieghi a livello di sistema italiano hanno registrato una lieve flessione. Una conferma della volontà del Gruppo di continuare a sostenere, anche in momenti di grave difficoltà, le economie locali.

Da giugno 2011 a giugno 2012 il margine di interesse è passato da 286,3 a 313,6 milioni di euro, con un incremento del 9,54%.

Nello stesso periodo, il margine di intermediazione è salito da 490,8 a 562 milioni di euro, segnando un +14,5%.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi è passato dal 3,41% di fine 2011 al 3,81% di metà 2012.

Il dato è influenzato dalle società più recentemente entrate nel Gruppo Veneto Banca, non ancora allineate agli standard qualitativi della capogruppo, che a fine giugno 2012 aveva un rapporto sofferenze nette su impieghi del 2,9%, al di sotto della media di sistema.

Data la perdurante situazione di sofferenza del tessuto imprenditoriale, negli ultimi 12 mesi il Gruppo Veneto Banca ha accentuato i consueti criteri prudenziali nella gestione del credito, portando gli accantonamenti dai 75,7 milioni di euro di giugno 2011 ai 104,2 milioni di fine giugno 2012 (+37,5%).

“A più di 4 anni dallo scoppio della crisi, il quadro continua ad essere incerto, con grande sofferenza delle imprese e, più in generale, dell’economia – ha sottolineato l’amministratore delegato Vincenzo Consoli – e questo ci spinge a grande cautela e prudenza. Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti in questo primo stralcio del 2012 che ci fanno ipotizzare un ulteriore esercizio positivo.  I primi dati ci dicono inoltre che il piano di razionalizzazione e contenimento dei costi sta procedendo con efficacia, contribuendo a farci procedere in tranquillità nel mare in tempesta. Il cost/income è infatti  migliorato, passando dal 71,2%  al 61,3%. Un’azienda sana e attenta all’efficienza è sempre e comunque un valore; in un momento come questo, diventa un valore inestimabile, da preservare nell’interesse di tutti i portatori d’interesse, dei dipendenti in modo particolare”.

Veneto banca: approvato il bilancio consolidato del primo semestre 2012 ultima modifica: 2012-09-04T22:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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