Veneto Banca e Unindustria Treviso, “Tra crisi e opportunità: intraprendere, educare, amministrare”

Una ripresa all’insegna della discontinuità e della sostenibilità. È il bilancio del corso di alta formazione “Tra crisi e opportunità: intraprendere, educare, amministrare” promosso da Veneto Banca e Unindustria Treviso, con il contributo della Camera di Commercio. Un intenso programma, curato dai professori Giorgio Brunetti ed Enzo Rullani, articolato lungo tutto questo 2009 di crisi e che ha coinvolto imprenditori, insegnanti e pubblici amministratori.

La lezione conclusiva, plenaria per le tre comunità professionali coinvolte, si è tenuta oggi al Centro Direzionale di Veneto Banca di Montebelluna con la lectio magistralis sulla green economy del professor Richard Samson Odingo, già vicepresidente dell’Intergovernamental Panel on Climate Change, IPCC (Agenzia Intergovernativa dei Cambiamenti Climatici) che ha vinto il Premio Nobel insieme ad Al Gore nel 2007 e che è a Treviso in occasione dell’assegnazione dell’Honoris Causa del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.

C’è necessità di rinnovare i vantaggi competitivi e le caratteristiche distintive del sistema economico e sociale della provincia di Treviso e, più in generale, del Veneto – ha dichiarato il Presidente di Unindustria Treviso Alessandro Vardanega –. Un cammino certamente impegnativo, ma percorribile a condizione che la nostra comunità scelga di investire sempre di più nella Conoscenza. Nel futuro, Treviso non competerà solo attraverso nuove fabbriche, ma sviluppando l’intelligenza che sta dentro e intorno alle sue fabbriche. Questa è la via per confermare, sulla base di nuovi presupposti, quella centralità del settore manifatturiero che, sono certo, ci caratterizzerà anche nel corso dei prossimi decenni. Sulla sostenibilità, ad esempio, dobbiamo rilevare che per una parte rilevante delle imprese l’ambiente è ormai un valore da difendere. Una sensibilità fondata anche sulla consapevolezza che la salvaguardia ambientale può assicurare una posizione di vantaggio competitivo alle aziende che sapranno proporre – prima delle altre – prodotti e servizi ecocompatibili”.

Tutte le economie industrializzate sono state colpite dalla prima, vera crisi globale, una crisi in cui si parla sempre più spesso di nuovi modelli di sviluppo, ma in cui molto concretamente gli spazi di crescita dovranno essere trovati in un contesto competitivo molto forte e particolarmente contrastato – ha detto Franco Antiga –. Per questo motivo diventa importante ragionare sul futuro: come si delineerà, quali sfide offrirà e quali opportunità dischiuderà. Impresa, scuola, pubblica amministrazione sono gli assi portanti della nostra comunità; è necessario e giusto che abbiano una cultura del fare omogenea e che condividano la stessa visione della realtà. Una realtà che sempre più spesso parla green. Non a caso il Centro di ricerca Cesme per Sai Energia rivela che il 55% degli italiani dichiara di essersi attivamente impegnato nel contenere i consumi domestici. Da un sondaggio dell’Unione Europea si evince che il 56% degli italiani è guidata all’acquisto da “cause green”. Risparmio e tutela del territorio sono tematiche quanto mai attuali e strettamente legate, alle quali il Gruppo Veneto Banca pone da sempre la massima attenzione, attraverso finanziamenti dedicati al risparmio energetico e attraverso partnership. Ricordo ad esempio il progetto energia comune che ha coinvolto positivamente i comuni della Marca”.

Proprio sulla nuova economia sostenibile si è focalizzata la lezione del professor Samuel Odingo. “l messaggio è chiaro – ha spiegato –. Dobbiamo prestare attenzione alle questioni ambientali che hanno impatto sull’economia globale, e rispondere adeguatamente, e in tempo, prima che il danno all’economia globale diventi irreparabile. Le nazioni del mondo avranno un’occasione per dimostrare la loro lungimiranza quando si incontreranno a Copenhagen ai primi di dicembre per il Summit Mondiale sull’Ambiente organizzato dall’ONU, durante il quale dovranno discutere la nuova architettura necessaria per tenere a bada i cambiamenti climatici dopo il 2012, quando il protocollo di Kyoto scadrà”.

“Tra crisi e opportunità: intraprendere, educare, amministrare”, che si è tenuto tra febbraio e novembre di quest’anno, è la quinta edizione del corso di alta formazione realizzato da Unindustria Treviso e Veneto Banca Holding per offrire un approfondimento con docenti ed esperti qualificati al fine di inquadrare i grandi processi che influenzano il contesto economico e sociale.

 

 

 

L’edizione 2009 ha scelto di ampliare gli interlocutori del programma formativo. Con gli imprenditori vi hanno infatti partecipato anche docenti e dirigenti scolastici e amministratori pubblici, con tre percorsi distinti e tra loro coerenti.

Il corso si è articolato in 14 incontri, con 12 relatori e 14 testimoni, e complessivamente 440 partecipanti (194 per il percorso Imprese, 140 per Scuola, 104 per Pubblica Amministrazione). Tre gli ambiti tematici principali su cui si è concentrata l’attenzione: le tecnologie di rete, la creatività sociale e, appunto, lo sviluppo sostenibile.

Veneto Banca e Unindustria Treviso, “Tra crisi e opportunità: intraprendere, educare, amministrare” ultima modifica: 2009-11-20T17:27:35+00:00 da Flavio Meloni

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