Verona, quotazioni in ribasso del 2,3%

Centro
Analizzando nel dettaglio l’andamento delle compravendite emerge che il centro della città ha registrato una certa stabilità nella prima parte dell’anno, in particolare nei quartieri di San Zeno, Val Verde e Cittadella. Si registra però una certa distanza tra domanda e offerta immobiliare che rende più lunghe le trattative e più complessa la compravendita. “Tra gli acquirenti ci sono famiglie che scelgono di vivere in centro spostandosi da altri quartieri oppure che, avendo vissuto sempre in centro, cambiano abitazione – precisa una nota di Tecnocasa -. Si registra anche la presenza di acquirenti alla ricerca di un punto d’appoggio a Verona”. Gli immobili più venduti sono stati quelli che rientrano nella fascia di prezzo fra 150 e 200.000 euro; mentre è stato più difficile collocare quelli di importo superiore a 200.000 euro. Più richiesti inoltre i tagli più grandi (quattro  locali e cinque locali)  preferibilmente da ristrutturare, al fine di contenere i costi e di personalizzarli.

Borgo Venezia
La macroarea che ha segnalato la riduzione dei prezzi più sensibile è stata quella di Borgo Venezia, dove il calo è stato del 5,3%, in seguito all’andamento del mercato immobiliare di Montorio e Musicisti. Le soluzioni usate e che necessitano di lavori di ristrutturazione hanno subito una riduzione di valore nel quartiere di Montorio, dove anche la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti è in diminuzione. Nella prima parte dell’anno sono stati acquistati immobili dal valore inferiore a 120.000  e superiore a 350-400.000 euro. Appare in difficoltà la fascia compresa tra 180 e 250.000 euro, che è quella per la quale abitualmente si ricorre a un finanziamento. “Infatti coloro che prima acquistavano abitazioni entro questa fascia di prezzo hanno optato per l’affitto dell’immobile – specifica l’indagine -. Tra questi giovani coppie e famiglie con situazioni lavorative precarie”.

Borgo Roma-Golosine
Si è registrata una diminuzione dei prezzi anche nella macroarea di  Borgo Roma-Golosine. Qui la flessione è stata del 2,9%. “Il quartiere, che presenta un mercato di edilizia popolare, negli anni scorsi aveva visto un buon numero di acquirenti immigrati che quest’anno invece non sono più riusciti ad acquistare” spiega l’ufficio studi. La presenza di abitazioni popolari costruite tra gli anni ’60 e gli anni ’80, valutate a prezzi medi che vanno da 1.000 a 1.600 euro al mq ha determinato una buona domanda da parte di potenziali acquirenti con budget più contenuti.

Borgo Milano-Stadio
La macroarea di Borgo Milano-Stadio ha registrato una contrazione dei valori pari al 2,3%, in particolare nel quartiere di San Massimo. La difficoltà maggiore si riscontra in fase di trattativa: la diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti determina ribassi anche fino al 10 % del prezzo richiesto dai venditori. La contrazione di prezzi ha interessato tutte le tipologie immobiliari situate  nel quartiere di San Massimo – Croce Bianca e di Bassona.

Borgo Trento
La macroarea che ha segnalato la contrazione dei prezzi meno forte è stata quella di Borgo Trento, con una flessione dello 0,8%. Il risultato del ridimensionamento dei prezzi è un mercato in graduale ripresa, con prezzi medi finalmente in linea con le possibilità reddituali della clientela. Gli acquirenti in genere sono persone che già vivono in questa area: si tratta di famiglie, giovani coppie, genitori che acquistano per i figli ed anche investitori. La tipologia maggiormente ricercata è il quadrilocale, anche perché l’offerta sul mercato è bassa, mentre il maggior numero di compravendite riguarda i trilocali, tipologia maggiormente presente in questa area della città. Chi acquista per mettere a reddito di solito investe un capitale compreso tra 140 e 150.000 euro  per l’acquisto di un bilocale o di un trilocale, quest’ultimo da ristrutturare. L’offerta di immobili in locazione sul mercato è in crescita, infatti molti proprietari preferiscono non vendere agli attuali prezzi di mercato e si orientano sul mercato degli affitti.

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Verona, quotazioni in ribasso del 2,3% ultima modifica: 2009-12-17T08:12:09+00:00 da Flavio Meloni

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