Vicenda Wirecard esposto di Consumerismo a Consob, Banca d’Italia e Antitrust

Consumerismo LogoLa vicenda Wirecard finisce al vaglio di Consob, Banca d’Italia e Antitrust affinché siano avviate le dovute indagini a tutela dei risparmiatori italiani. A presentare l’esposto è stata Consumerismo, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, dopo la notizia secondo cui la bancarotta della società tedesca ha iniziato ad avere ripercussioni anche nel nostro Paese, dove 325.000 carte prepagate sono state bloccate, per un controvalore di 20 milioni di euro.

“Chiediamo oggi a Consob, Banca d’Italia e Antitrust di fare luce sul caso Wirecard, verificando le responsabilità sul fronte degli omessi controlli e vigilanza, allo scopo di tutelare i risparmiatori italiani coinvolti nella vicenda”,ha dichiarato Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo.

Proprio su impulso di Consumerismo è stata inoltre presentata una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, finalizzata a fare luce sulla vicenda e capire il danno economico subito dall’Italia a causa della bancarotta Wirecard. I deputati di FI Simone Baldelli, Raffaele Baratto, Carlo Giacometto e Claudia Porchietto, hanno presentato una interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro Gualtieri in cui si legge: “il fallimento di Wirecard sta coinvolgendo a cascata il sistema dei pagamenti digitali in altri Paesi; il Sole 24 Ore riporta che in Italia sarebbero già state bloccate 325.000 carte di debito emesse da Wirecard, per un totale di circa 20 milioni di euro attualmente congelati, in seguito allo stop preventivo imposto dall’autorità di vigilanza bancaria inglese FCA (Financial Conduct Authority). SisalPay|5 si è impegnata a restituire ai propri clienti i fondi congelati, anche se non risulta chiaro se i clienti potranno sin da ora usare le proprie carte o se persistano ancora difficoltà operative”. Si chiede pertanto “qual è l’entità del danno economico prodotto in Italia dal fallimento di Wirecard e quali iniziative il governo intenda attivare nell’ambito delle proprie competenze per garantire maggiormente la sicurezza nei pagamenti digitali e la tutela dei risparmiatori”.