Vieri Bencini, amministratore delegato di Sigla: “Abbiamo piani di sviluppo ambiziosi. Cresceremo insieme alla nostra rete”

Vieri Bencini, Sigla CreditSoggetta alla direzione e al coordinamento di Sigla Luxembourg s.a., Sigla s.r.l. è una società nata nel 2005, con sede a Conegliano, in provincia di Treviso, e iscritta dal 2011 nell’elenco generale ex art. 106 T.u.b. n.36478, elenco speciale degli intermediari finanziari ex art. 107 D.Lgs. 385/93 vigilati dalla Banca d’Italia. Specializzata nella cessione del quinto dello stipendio e nell’erogazione di prestiti personali è oggi una delle realtà più dinamiche del settore del credito al consumo. Con il suo amministratore delegato Vieri Bencini parliamo delle sfide che la società ha davanti e del nuovo piano industriale 2016-2018, appena adottato.

Come è articolata la vostra struttura? E qual è il vostro modello di business?
La nostra attività si rivolge principalmente ai privati e alle famiglie. Il nostro scopo è quello di offrire un credito accessibile e allo stesso tempo responsabile, in grado di migliorare la qualità della vita dei nostri clienti. Il target della clientela di Sigla è attualmente composto da lavoratori dipendenti, pubblici, statali e privati, e pensionati. Operiamo sia erogando nostri prodotti sia in qualità di intermediario di importanti istituti, come ad esempio Accedo, Unicredit e Santander Consumer Unifin. In aggiunta a questo distribuiamo anche prestiti personali. Possiamo contare su una struttura centrale rodata ed estremamente solida e su una rete estesa su tutto il territorio nazionale.

Quanti agenti fanno parte della rete?
Al momento sono circa 80, un numero che ci consente di coprire tutte le regioni, perché laddove non c’è un presidio stabile vengono effettuate delle trasferte. In ogni caso i nostri progetti comprendono un ampliamento della rete, che dovrebbe arrivare a 120 agenti nel prossimo triennio. Già quest’anno abbiamo inserito una quindicina di nuove unità, un risultato che pensiamo di bissare nel 2016.

Come provvedete al recruitment e alla formazione?
La selezione è per noi di fondamentale importanza e viene quindi effettuata internamente. Ogni volta che scegliamo una persona lo facciamo nella convinzione che si tratti di una risorsa che può realmente condividere la nostra visione e aiutarci a crescere. Alla formazione provvedono quattro risorse dedicate, che hanno precipuamente il compito di supportare e assistere la rete, occupandosi della formazione necessaria.

Che numeri avete fatto quest’anno?
Chiuderemo con circa 155 milioni di euro di impieghi, 200 milioni di montante lordo liquidato, un margine di intermediazione di 9,8 milioni e un utile netto di circa 1.3 milioni.

Il vostro piano industriale per il prossimo triennio prevede di arrivare al 2018 con 330 milioni di montante erogato. Come ci riuscirete?
Il piano si regge su una base solida, rappresentata dalla nostra struttura organizzativa, e su tre pilastri forti. Il primo di questi pilastri è il funding, il secondo la rete degli agenti e il terzo lo sviluppo del canale diretto. Per quanto riguarda il primo punto, è importante notare che il piano è già interamente finanziato, a ulteriore conferma della nostra stabilità, che ci ha consentito di uscire indenni dagli anni difficili che tutto il Paese ha attraversato. Della rete abbiamo già parlato, aggiungo solo che si tratta di professionisti che in molti casi sono con noi da lungo tempo e con i quali intendiamo continuare il percorso di crescita che abbiamo avviato. Da ultimo abbiamo l’importantissimo canale diretto, che ci consente appunto di supportare gli agenti fornendogli concrete opportunità di business. Credo che nel prossimo futuro si verranno a determinare grandi possibilità di sviluppo per gli operatori del nostro settore: basti considerare a questo proposito che il mercato della cessione del quinto oggi vale circa 4,5 miliardi, di cui più o meno 8-900 milioni sono “gestiti” da intermediari di piccole dimensione, che verosimilmente in molti casi non riusciranno a soddisfare i requisiti per iscriversi al nuovo albo unico tenuto dalla Banca d’Italia. Questo determinerà l’apertura di nuovi spazi di manovra e io sono fiducioso che Sigla riuscirà a sfruttarli, avendo un obiettivo di crescita che è al tempo stesso ambizioso ma concreto e commisurato alle sue effettive possibilità.

Vieri Bencini, amministratore delegato di Sigla: “Abbiamo piani di sviluppo ambiziosi. Cresceremo insieme alla nostra rete” ultima modifica: 2015-12-20T12:24:42+00:00 da Paolo Tosatti

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