Vieri Bencini, amministratore delegato Sigla Credit: “Ecco i nostri numeri del 2015. Quest’anno continueremo a crescere”

Vieri Bencini, Sigla Credit“Quello che si è da poco concluso è stato per noi un anno notevole. I volumi di capitale erogato hanno raggiunto i 153 milioni dai 97 del 2014, con un incremento del 58%. Il margin interest si è attestato a 10,1 milioni contro i 6 dell’anno precedente, per una crescita del 67%. Viceversa le spese operative, che nel 2014 si aggiravano sui 7 milioni, sono aumentate solo del 7%, toccando i 7,8 milioni, grazie a una strategia di controllo dei costi che evidentemente ha avuto successo. Il net profit è arrivato a 1,2 milioni contro i meno 2,1 dei dodici mesi precedenti. Parallelamente il patrimonio netto è passato da 25,4 a 26,7 milioni. Il Tier 1 capital ratio è del 20%. Da ultimo il Core Tier 1 è pari a 26 milioni, di cui, è importante sottolinearlo, 19 sono completamente liberi e utilizzabili a supporto della crescita”. Sono numeri importanti quelli che ha realizzato Sigla Credit nel 2015. A raccontarceli è l’amministratore delegato Vieri Bencini, al quale abbiamo rivolto anche alcune domande sui progetti in cantiere per i prossimi mesi e sulle strategie di sviluppo della società.

L’anno scorso è andato molto bene. Quest’anno riuscirete a bissare il successo ottenuto?
Il nostro piano industriale prevede per il 2016 190 milioni di capitale erogato. È un obiettivo assolutamente realistico, per raggiungere il quale abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari, come hanno confermato i risultati ottenuti nei primi 40 giorni del nuovo anno. Quello a cui puntiamo non è una crescita ipertrofica, ma uno sviluppo sano ed equilibrato, come hanno avuto modo di scoprire i nostri partner in questi anni. Il nostro impegno per cercare di migliorare è costante, in tutti i settori della nostra attività. Certamente una parola in particolare deve essere spesa per la nostra rete, formata da professionisti validi e preparati, che ci stanno regalando grandi soddisfazioni.

Come procede lo sviluppo del vostro canale diretto?
L’anno scorso il canale diretto ha fatto circa 16 milioni di capitale erogato. Quest’anno puntiamo ad arrivare a 24. Per raggiungere questo traguardo sarà necessario metterne a disposizione della rete più di 50. In questo ambito la nostra struttura è chiamata a fare un grande lavoro per gestire le pratiche, ma sono chiaramente i nostri agenti a “percorrere l’ultimo miglio”, offendo la propria consulenza ai clienti e arrivando alla firma del contratto. I nostri dati e le nostre statistiche ci dicono che le percentuali di conversione di un agente con una solida preparazione professionale valgono interamente gli investimenti fatti per la sua formazione.

Quanto crescerà la rete quest’anno?
Inseriremo una quindicina di unità. Come in passato continueremo a essere estremamente selettivi e a puntare sulla qualità, requisito sempre più indispensabile nel nostro settore, specie se si considerano i grandi cambiamenti che le modiche normative in atto stanno determinando. In futuro i clienti utilizzeranno con frequenza sempre maggiore canali tecnologici diversi da quelli attuali. Noi, insieme alla nostra rete, dovremo essere in grado di intercettare la domanda che viaggerà, appunto, su canali non tradizionali.

Su cosa vi concentrerete nei prossimi mesi?
Abbiamo riconfermato linee di cessione di credito per 500 milioni, con durate tra i due e i tre anni. Accanto a questo stiamo valutando altre iniziative di funding, ma con molta calma. I nostri focus sono continuare a crescere, migliorare le capacità distributive e spingere con forza sul canale diretto. Molto importante è anche il processo di dematerializzazione dei documenti che abbiamo avviato, e che ci porterà nel giro di qualche tempo ad abbandonare completamente l’uso della carta. Siamo fermamente convinti che questa sarà una delle chiavi di successo per gli operatori nel prossimo futuro, perché lasciare la carta in favore del digitale significa incrementare esponenzialmente l’efficienza della propria struttura e la propria velocità operativa, riducendo contemporaneamente al minimo costi e margini di errore. Quest’anno noi abbiamo lavorato qualcosa come 10.000 pratiche. Se si calcola che ognuna si compone di 60-70 fogli, si può facilmente comprendere quale vantaggio comporti la dematerializzazione dei documenti. Proprio per questo entro la fine dell’anno Sigla Credit avrà eliminato, se non tutta, sicuramente la grande maggioranza della carta dai propri processi.

Come sta andando il progetto Si Collection?
Anche qui i risultati sono estremamente positivi. In termini di asset under management siamo passati da 632 milioni del 2014 a 717 nel 2015, con un numero di pezzi lavorati in aumento da 107.000 a 131.000. I ricavi sono incrementati da 3,5 a 4,3 milioni. Il 62% di questi ricavi deriva da attività stragiudiziale, sia telefonica che door-to-door, il 30% da quella legale e l’8% da altre attività. Il gross margin è cresciuto da 1,2 a 1,4 milioni, l’Ebitda da 152.000 a 284.000 euro, il net profit da 29.000 a 130.000. In generale vediamo che il business sta crescendo bene e crediamo ci siano ampi margini di miglioramento. Quest’anno puntiamo a ottenere 5,3 milioni di ricavi e 748 milioni di asset under management.

Vieri Bencini, amministratore delegato Sigla Credit: “Ecco i nostri numeri del 2015. Quest’anno continueremo a crescere” ultima modifica: 2016-02-11T19:00:30+00:00 da Paolo Tosatti

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