Vigilanza e governance nella mediazione creditizia: la seconda tappa del roadshow di SimplyBiz

L’apertura dei lavori ha visto Flavio Meloni, direttore di SimplyBiz, illustrare sinteticamente alla platea l’attuale situazione del comparto della mediazione creditizia, partendo dalle variazioni quantitative degli operatori determinate dall’entrata in vigore del D.Lgs 141 del 2010.

Al 15 aprile 2013, ha sottolineato Meloni, il totale delle istanze d’iscrizione agli elenchi dell’Oam era di 9.221, di cui 301 provenienti da mediatori e 8.920 da agenti. Gli iscritti erano 7.819, di cui 221 mediatori e 7.598. Il totale dei collaboratori era di 7.656, di cui 320 di persone fisiche, 3.632 di agenti società di capitali, 56 di Ip società di capitali, 618 di agenti società semplici e 3.022 di mediatori.

Successivamente ha preso la parola Maurizio Manetti, che ha spiegato la struttura organizzativa dell’Oam, indicando i singoli organi sociali: Assemblea, attualmente costituita da 12 associazioni; presidente, Maurizio Manetti; Comitato di gestione, Michele Faldella, Vittorio Francoli, Andrea Ciani e Vera Frateschi, in rappresentanza del Mef; Collegio sindacale.

Il presidente dell’Oam ha dunque richiamato l’attenzione sulla situazione del comparto della mediazione creditizia precedentemente all’istituzione dell’Oam, sottolineando in particolare alcune criticità dovute a un quadro normativo non particolarmente stringente, con requisiti di professionalità non elevati; a un elevato numero dei soggetti iscritti a causa del basso livello dei requisiti richiesti (oltre 180.000); alla bassa qualità delle informazioni trattate per l’alto grado di manualità nei processi di acquisizione dati; all’elevato numero di risorse umane addette alla tenuta degli elenchi; all’alto numero di domande irregolari/incomplete da gestire; alla documentazione cartacea e ai conseguenti problemi logistici e di conservazione.

La creazione dell’Organismo, ha spiegato Manetti, ha portato a una serie di passi avanti, come la dematerializzazione dei procedimenti amministrativi e della corrispondenza tramite sito web ed area privata; l’automazione dei processi documentali legati alla gestione dei procedimenti

amministrativi con principi di flessibilità e trasparenza; un sistema informativo che permette di analizzare ed elaborare le informazioni relative ai soggetti censiti, i procedimenti che li hanno coinvolti ed i relativi documenti associati; documenti protocollati e raccolti in un unico fascicolo per soggetto; processi autorizzativi gestiti da procedimenti guidati da work-flow e l’utilizzo di firme digitali; drastica riduzione degli spazi fisici di archiviazione dei documenti; conseguente contenimento dei costi operativi e amministrativi.

La parola è poi passata a Renzo Franzetti, che, come nel precedente incontro, ha dedicato il suo intervento all’attività di vigilanza esercitata dall’Oam. Le attività di controllo, ha sottolineato il responsabile, è articolata in una serie di funzioni: verifica dei requisiti (onorabilità e professionalità, patrimoniali) previsti per l’iscrizione negli elenchi; verifica della permanenza dei requisiti richiesti in fase di iscrizione;

verifica del rispetto da parte degli iscritti delle discipline alle quali gli stessi sono sottoposti; verifica dell’assenza di cause di incompatibilità, di sospensione o di cancellazione nei confronti degli iscritti; verifica dell’effettivo svolgimento delle attività, o della cessazione delle stesse, ai fini della permanenza dell’iscrizione negli elenchi; verifica degli obblighi contributivi e informativi; verifica dell’aggiornamento professionale e degli standard dei corsi di formazione.

La vigilanza, ha continuato Franzetti, viene esercitata nei confronti di tutti gli iscritti negli elenchi dell’Oam: agenti in attività finanziaria (articolo n°128 quater) e, se iscritti, i promotori finanziari e gli agenti di assicurazione (articolo n° 17); mediatori creditizi (articolo n°128 sexies) e, se iscritti, i mediatori di assicurazione e riassicurazione e consulenti finanziari (articolo n° 17); agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente servizi di pagamento (articolo n° 128 quater – sezione speciale dell’elenco) per Imel e Ip comunitari; cambiavalute (articolo n° 17 bis – apposito registro).

I controlli possono avvenire su diretta iniziativa dell’Oam o su segnalazione di terzi. Nel primo caso hanno nell’efficacia preventiva la loro finalità essenziale e trasversale e dal loro esito possono scaturire rilievi e/o osservazioni. Nel secondo caso hanno valenza accertativa e istruttoria, e anche tali attività sono prodromiche all’avvio di un eventuale procedimento sanzionatorio.

Sia i controlli di iniziativa che quelli su segnalazione di terzi possono svolgersi, rispetto al soggetto: in sede, presso l’Oam (vale a dire, a distanza), con attività di vigilanza su base informatica e informativa; presso il soggetto (vale a dire, in loco), tramite un’attività ispettiva con accesso diretto presso il soggetto da parte dell’Oam o per il tramite di esponenti della Guardia di Finanza e dell’Enasarco, previo protocollo di intesa.

In questo contesto, ha aggiunto Franzetti, le attività su base informatica sono esercitate tramite controlli eseguiti da risorse dedicate, mediante adeguati strumenti informatici e con la collaborazione delle risorse del back office. Si tratta di attività, a campione, per singole fattispecie, o di massa, per categorie individuate sulla base di estrattori di dati e di indicatori di possibili anomalie, con elaborazione di informazioni presenti negli archivi dell’Oam e di altri database, reperibili fonti pubbliche (Cerved, Casellari giudiziali, Crif, etc.), volta a rilevare specifiche criticità, irregolarità e/o violazioni.

A queste si affiancano le attività su base informativa, Effettuate mediante richiesta di comunicazione di dati e notizie e richiesta di atti e documenti, con contestuale fissazione di termini per l’evasione. Queste attività prevedono interventi, in via occasionale, periodica o sistematica, acampione, per singole fattispecie, o di massa, su iscritti che presentano criticità o con evidenze risultanti dagli indicatori di possibili anomalie.

Infine vi sono le attività di verifica, che iniziano con l’iscrizione dei soggetti negli elenchi gestiti dall’Oam e continuano nel tempo mediante monitoraggio delle informazioni rivenienti dal sistema informativo interno, da banche dati esterne, da specifiche richieste, da segnalazioni ricevute.

L’obiettivo, ha concluso Franzetti, è di dotare la struttura di controllo di specifiche procedure, adeguati strumenti e risorse dedicate; nel medio e lungo periodo sarà quello di svolgere con la massima efficienza ed efficacia i compiti demandati, contribuendo al servizio che l’Oam fornisce a tutti i propri iscritti di garantire, tra l’altro, qualità e selezione degli operatori.

Nel successivo intervento Roberto Matetich ha presentato al pubblico la piattaforma HiCredito, una soluzione Crm web 2.0 per la gestione delle pratiche di richiesta mutuo e finanziamenti ideale per le società di intermediazione creditizia, mediatori creditizi, banche, e società finanziarie, comprensiva di un preventivatore intelligente per individuare le migliori opportunità di finanziamento in base ai dati del richiedente e delle politiche di credito disponibili.

A prendere la parola sono stati poi Angela Giannicola e Davide Ferrara, che hanno fornito un sintetico quadro dell’attività di Nexus. “Il nostro obiettivo – hanno spiegato i relatori – è guidare le famiglie nell’acquisto della casa, gestione e ristrutturazione degli impegni finanziari e copertura assicurativa dei rischi della famiglia stessa. A tal fine offriamo prodotti di alto livello, proposti da esperti consulenti, in grado di recepire le esigenze dei clienti e di soddisfarle. Siamo convinti che proprio dall’unione tra l’esperienza dei nostri consulenti e le soluzioni bancarie che offriamo, produciamo: mutuatari di successo”.

Nell’intervento successivo Severino Oliva ha richiamato l’attenzione del pubblico su alcuni dei problemi e delle incongruenze collegati alla normativa disposta dal D.Lgs. 141/2010 e all’attività di vigilanza e sanzionatoria portata avanti dall’Oam. Tra i principali nodi da sciogliere, ha spiegato Oliva, c’è quello del regolamento sulla procedura sanzionatoria disposto dall’Organismo “che non tiene conto di alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giuridico e lede la libertà individuale dei soggetti cui è rivolto”. In questa fase così delicata, ha aggiunto Oliva concludendo, quello che serve è un confronto continuo tra istituzioni, operatori e sindacati finalizzato alla soluzione di tutte le questioni ancora aperte.

La chiusura dei lavori è stata affidata a Matteo Arata, che ha incentrato il proprio intervento sulla confusione che regna tra gli operatori in merito all’attività di vigilanza portata avanti dalla Banca d’Italia e dall’Oam e sulla necessità di trovare in tempi brevi una risposta a questo stato di cose. Arata ha sottolineato che ad oggi nella disciplina del settore mancano ancora alcuni regolamenti e normative secondarie, che non si è ancora costituito un “substrato interpretativo” che dia certezza di applicazione e che gli operatori non conoscono alcune norme seppure siano ben codificate.

In queste circostanze è difficile per le aziende riuscire a pianificare la propria attività. Esiste inoltre un rischio di over reaction, mentre i professionisti danno spesso “opinioni” più che soluzioni e permangono sul mercato “versioni” inesatte e fuorvianti di norme e regolamenti.

“È nelle cose – ha spiegato Arata – che una nuova normativa preveda un periodo di assestamento, che deve essere gestito cum grano salis. Quello che serve è innanzittutto una lotta all’abusivismo per non mettere fuori mercato le aziende che investono in compliance. A ciò si aggiunge un ruolo attivo delle associazioni, che devono sollecitare gli attori a definire il quadro normativo, ma anche nel diffondere l’informazione e assistere le imprese. Le mandanti devono quindi premiare le aziende in regola con la normativa, cosa che va anche a loro vantaggio. Serve infine una presa di coscenza da parte degli operatori, che devono prendere atto di non essere più soggetti puramente commerciali, ma intemediari finanziari vigilati”.

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Vigilanza e governance nella mediazione creditizia: la seconda tappa del roadshow di SimplyBiz ultima modifica: 2013-06-25T10:10:45+00:00 da Flavio Meloni

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