Villarosa (Mef) al Digital Payment Summit 2019 organizzato da Apsp: “Incentivi all’utilizzo dei pagamenti elettronici, carta unica del cittadino. C’è un progetto per eliminare l’imposta di bollo sui conti di pagamento”

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Apsp Logo“Un primo passo è la creazione di una carta unica con un chip collegato a un conto di pagamento per i cittadini e utilizzabile in tutte le banche. Un altro progetto è quello di eliminare l’imposta di bollo sui conti di pagamento per sanare la distorsione europea che crea problemi agli operatori nazionali. Finalmente potremo collegare la fatturazione al corrispettivo e, quindi, al pagamento”. È quanto proposto da Alessio Villarosa, sottosegretario al Mef, nel corso del suo intervento al XVI Digital & Payment Summit organizzato dall’Associazione prestatori servizi di pagamento (Apsp).

190612_apspAll’incontro, che si è tenuto presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, hanno preso parte numerose personalità del mondo istituzionale, degli intermediari, delle associazionismo e delle imprese.

“Essere arrivati alla 16esima edizione – ha sottolineato Maurizio Pimpinella, presidente dell’Apsp – conferma come le tendenze che avevamo intravisto anni fa siano diventate centrali. E c’è un contributo che l’innovazione è in grado di dare per accrescere lo sviluppo e la competitività del nostro Paese. È l’epoca della trasformazione digitale che viaggia a ritmi rapidi e cambia altrettanto rapidamente la struttura socio-economica del nostro ecosistema. La dematerializzazione dei rapporti e dei processi economici può essere uno dei primi passi per la realizzazione di una struttura economico-sociale circolare, capace di generare maggiore equità. Ma non esiste economia digitale senza i pagamenti elettronici. In un nuovo contesto ricco di cambiamenti e nuovi attori- ha concluso Pimpinella – il level playing field deve essere qualcosa di più di un’ambizione ma un vero e proprio obiettivo. Abbiamo la necessità di dialogo, regole comuni e una normativa simmetrica che permetta al mercato, in un contesto di sana competizione, di crescere e di far crescere a loro volta gli operatori che vi partecipano”.

Tra gli interventi quello di Teresa Alvaro, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), che ha sottolineato come sia necessario “far crescere il Paese con le energie di tutti senza lasciare nessuno indietro. Digitalizzare con strategia e metodo condivisi per semplificare il presente e progettare il futuro”.

Andrea Cioffi, sottosegretario del Mise, è intervenuto richiamando l’attenzione della platea sul fatto che “il mondo corre vorticosamente e noi abbiamo il dovere di cambiare approccio per evitare che tutto cada in mano a oligarchie private. Preferisco i sistemi democratici. I grandi operatori del cloud sono tutte società che non hanno sede in Europa, ma è necessario che queste diano qualche risposta all’Europa nel suo insieme. Un esempio è il programma Hpc che verrà installato in Italia”.

Luigi Casero, già vice ministro al Mef, ha ricordato che “la rivoluzione digitale sta sconvolgendo tutti noi e che poco è stato fatto per adeguarci. È necessario accelerare, ad esempio, nell’ambito dei pagamenti digitali, non avendo ancora avuto il successo che ci si aspetterebbe. Serve una grande azione promozionale per sviluppare le potenzialità del sistema procedendo parallelamente a semplificarlo. La difesa dei dati è una battaglia imprescindibile che deve diventare una priorità. La privacy, stessa, è un valore da tutelare”.

Per Anna Ascani, componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati “i temi dell’innovazione sono fondamentali per creare cultura nel nostro Paese. Il digitale non è un divertimento dei ragazzi ma ha a che fare con la crescita del Paese. Per colmare il gap con gli altri competitor internazionali la cultura e l’educazione devono essere orientate al digitale. È tempo di fare un salto in avanti e credo che le forze politiche condividano l’idea che questo sia necessario. I tempi sono maturi per fare formazione sull’accountability dei dati evidenziando anche i temi etici del digitale”.

Al dibattito ha preso parte anche Giovanni Calabrò, direttore generale dell’Agcm, che ha spiegato come “l’Antitrust vede in maniera positiva lo sviluppo dei servizi di pagamento. Sono canali di innovazione, quindi di accresciuta concorrenza. L’Agcm sta cercando di dare il suo contributo, convinta della necessità di sviluppare questo mercato”.

Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima ha incentrato il suo intervento su una riflessione relativa al digitale orientato al sociale, spiegando che“un welfare sostenibile integra meglio le tre componenti: pubblico, privato e nonprofit”.

“La digitalizzazione è ormai una priorità comune e vede al centro del cambiamento i cittadini – ha dichiarato Walter Pinci, vice presidente Apsp e responsabile pagamenti PostePay -. Il nostro impegno è accompagnarli dal fisico al digitale facendo leva su asset consolidati e nuove iniziative, per favorire l’inclusione digitale e finanziaria degli italiani”.

Iolanda Romano, responsabile politiche pubbliche e relazioni istituzionali AirBnB Italia ha evidenziato che “secondo la Banca d’Italia 7 transazioni su 10 delle locazioni turistiche avvengono offline. Su Airbnb il pagamento online non è un’opzione, è il tratto distintivo per chi sceglie di viaggiare con noi. Abbiamo bisogno di un quadro regolatorio che stimoli, e non che disincentivi, pagamenti online, tracciabili e sicuri”.

Maurizio Morini, presidente della Fondazione Cattaneo, illustrando lo studio della Fondazione ha precisato che “gli italiani usano i pagamenti elettronici nel 43% delle transazione. La loro diffusione può avere un impatto importante sull’evasione fiscale”.

Pier Luigi Dal Pino, direttore relazioni istituzionali di Microsoft ha sottolineato all’incontro Apsp che “viviamo in un’era di Tech Intensity in cui l’elemento di successo è abilitare il cliente a creare le proprie soluzioni tecnologiche e i servizi che meglio si adattano alle proprie esigenze”.

Luca Daniele, amministratore delegato Telepass Pay ha affermato che “grazie a Big Data e Internet of Things di Tpay (500 k dati al secondo), i mezzi di trasporto diventano, allo stesso tempo, sensori e centrale di servizi innovativi con i quali interagire. Pagare in un’unica volta e usufruire di diversi servizi di mobilità quando e dove vogliamo è un’opportunità in più concessa agli utenti nel momento del bisogno”.

Per Michele Centemero, country manager Mastercard Italia, “attraverso i pagamenti digitali, Mastercard vuole integrare le smart experience e la smart life nella quotidianità dei consumatori italiani”.

L’amministratore delegato di DepoBank, Fabrizio Viola, ha evidenziato durante l’incontro Apsp che “la tecnologia sta rivoluzionando il ‘fare banca’ verso i privati e verso le imprese. Il mercato è aperto ad operatori di nuova generazione, specializzati verticalmente e in grado di remunerare il loro capitale al di sopra del relativo costo, grazie ad un efficace mix di intelligenza umana ed artificiale”.